Bilancio preventivo: lettera aperta al presidente del consiglio comunale
di Valentino Tavolazzi *
18-01-2010
Presidente Coliacovo, mi rivolgo a lei, massima carica dell'organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo della città e garante dell’espletamento del mandato da parte dei consiglieri, poiché l’attività istruttoria del bilancio preventivo 2010 si dimostra un percorso ad ostacoli per i consiglieri comunali e di circoscrizione, di maggioranza e di opposizione.
La documentazione messa a loro disposizione è insufficiente, opaca, criptica, incomprensibile ai più, di difficile interpretazione anche per gli addetti ai lavori. Figuriamoci per i cittadini. Non contiene alcuna relazione descrittiva dei progetti e delle azioni che si intendono attuare, né i dettagli delle spese del Comune. E’ impossibile capire “per fare che cosa” il Comune spenderà le risorse finanziarie disponibili. Il confronto sulle scelte è inibito all’origine.
Lei sa che i consiglieri hanno il diritto di ottenere dagli uffici, nonché dalle aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato, con riferimento non solo ai documenti oggetto di approvazione da parte del consiglio.
Se davvero il sindaco vuole rendere partecipato il bilancio, deve mettere i consiglieri in condizione di capire la manovra proposta dalla Giunta, sia sul versante delle entrate, con particolare riferimento alla politica fiscale ed ai rapporti con le aziende, sia sul fronte delle spese, dettagliate per natura (personale, acquisti, prestazioni, consulenze ecc) e per destinazione (singoli progetti ed azioni in campo sociale, economico, ambientale, dei servizi pubblici ecc.). Anche la manovra patrimoniale va dettagliata, con riferimento al debito, agli oneri finanziari, allo smobilizzo dei beni comuni, alle partecipazioni, ecc…
Dei dettagli, non solo delle grandi cifre, hanno bisogno i consiglieri per dare un contributo, proporre emendamenti e partecipare alla costruzione di un bilancio, possibilmente condiviso, in coerenza con le proprie visioni politiche ed i programmi presentati in campagna elettorale. Questo si aspettano i cittadini che li hanno votati, non la passiva accettazione di un prodotto confezionato a scatola chiusa!
I documenti contenenti le citate informazioni esistono in Comune (per esempio le schede utilizzate dalla Giunta per confezionare la proposta di bilancio), ma ne viene impedito l’accesso ai consiglieri comunali e di circoscrizione. Tale scelta è il segno di una involuzione del processo democratico nell’istituzione e costituisce una profonda ferita inferta ai processi di partecipazione.
Le rivolgo pertanto un appello affinché intervenga, con le prerogative proprie della funzione istituzionale che rappresenta, per rimuovere gli ostacoli che impediscono al consiglio comunale, ed a quelli di circoscrizione, di adempiere fino in fondo al mandato conferitogli dagli elettori.
* - consigliere comunale Progetto per Ferrara
17 Gennaio, Sant'Antòni dal busghìn
di Maria Cristina Nascosi
18-01-2010
Sant'Antonio Abate, Sant'Antòni dal busghìn, del maiale: una delle feste della cultura, della tradizione popolare e della civiltà contadina tutte nostre e più amate nei tempi passati che, ormai, è entrata a far parte di quelle entrate nel dimenticatoio.
Si riferisce al 17 di gennaio, detto anche il giorno del Befanone, dal Vción, e segna un momento dell’anno in cui visibilmente le giornate appaiono allungate ( par Sant’Antòni ’n’óra bòna ), un piccolo anticipo, insieme con le gemme già da tempo sui nudi rami degli alberi, della bella stagione, la primavera, che a breve, arriverà.
Allora, proprio per NON DIMENTICARE DI RICORDARE, si propone, a seguire, una simpatica filastrocca, ’na zzirudèla insomma, tra le più vecchie e popolari conosciute, quelle per intenderci, che ci affabulavano i nostri nonni ( o bisnonni, perché, no? ) e che è riportata - magari con qualche variante - in quei libricini che l’editore Sandron emanò nel 1925, intitolati A l’ombra dal Castèl, un po’ sussidiari, un po’ libri di lettura, ad uso dei bimbi delle classi elementari di allora.
Su quei bei testi d’antan scrissero alcuni tra i più grandi autori dialettali, alcuni Padri della cultura di casa nostra – talvolta firmandosi con uno pseudonimo, uno scutmài - come Don Artemio Cavallina (Ypsilon), Franz Blitz, al Chichétt da Frara (il Conte Francesco Aventi), per non citarne che alcuni. Dell’ultimo nominato, piace riportare, più sotto, Al vción, un sonetto in tema tratto, per l’appunto, da A l’ombra dal Castèl.
"Sant' Antòni
dal busghìn, chi an gh'è pan
e chi 'n gh'è vin: chi 'n gh'è
légna da brusàr, sant' Antòni,
cóm égna da far?".
AL VCIÓN
Èco, a són chi da vu, mié car putìn,
con la mié zzésta pìna ’d bèi regài;
scàtul, trumbétt, tambùr e buratìn,
cavài, suldà, putòzz e portogài.
Tutt i ann a són gnu zó par al camin,
par purtàrv tutt ’st’il còs, tutt ’st’i bagài,
ma arcurdèrv, i mié fió, se an stè bunìn,
che av purtarò ’n altr’an un par ’d sunài.
Dóncana in cà badè d’éssar ubdiént,
e d’an far arabìr màma e papà,
se a vlì che al Vción ’st’altr’ann al v’àbia in mént.
E adéss tulì i calzìtt, varzì i buslòtt;
a spèr che tuti a rastarì cuntént…
a tórn su pr’al camìn…Oh, bonanòtt!
La vicenda di Cona
di Valentino Tavolazzi *
18-01-2010
La giustizia faccia il suo corso nel più breve tempo possibile. Nessuno è colpevole fino a condanna definitiva. Tuttavia le indagini sulla gestione dell’appalto di Cona, che oggettivamente costituisce un vergognoso esempio di mala sanità regionale e nazionale, impone una seria riflessione politica. Regione, Azienda ospedaliera, Università, Comune e Provincia, partiti di maggioranza, Pd in prima fila, dovrebbero pronunciarsi sulle responsabilità politiche e tecniche emerse nella vicenda, adottare gli adeguati provvedimenti e chiedere scusa ai ferraresi.
Nel 2002 l’assessore regionale alla sanità Bissoni, l’ex sindaco Sateriale ed il suo vice Tagliani, in assenza di risorse finanziarie adeguate, decisero l’affossamento del Sant’Anna ed il raddoppio di Cona, annunciando l’ingresso del primo malato nel 2003. Nel 2004 il cantiere era ancora al punto in cui l’aveva lasciato Donigaglia, dopo un leasing voluto da Montaguti (stroncato dall’Authority dei lavori pubblici) e dopo due anni impiegati per indire una regolare gara d’appalto. Seguiva negli anni successivi la “scelta”, da parte dell’azienda ospedaliera, dell’unica offerta del Consorzio Cooperative Costruzioni (circostanza curiosa, per un lavoro di valenza nazionale), struttura della Lega delle Cooperative che affidò il cantiere alla cooperativa Cmb di Carpi. Fanno parte del raggruppamento di imprese, oggetto di indagine, anche diverse aziende ferraresi.
In questa incredibile vicenda è accaduto di tutto: la decapitazione degli ingegneri Bregna e Bergonzoni, l’allontanamento dell’ingegner Piepoli, l’ispiratore del leasing voluto da Montaguti, il reclutamento del tecnico Pinelli. Errori nella progettazione, nella valutazione delle procedure di appalto e delle persone, hanno evidenziato l’incapacità della classe politica al governo e dei tecnici di gestire l’operazione Cona. La scelta del sito nel quale costruire, ha imposto alla collettività pesanti costi per evitare che i fabbricati “galleggiassero”. Il progetto è stato più volte rimaneggiato, parti consistenti dei fabbricati demolite, la viabilità stravolta. La distribuzione interna delle funzioni è stata modificata, sono stati spostati l’accesso del pubblico e gli svincoli sulla superstrada e sulla nuova bretella via Comacchio-via Palmirano.
“Adesso Cona lo garantiamo noi” avevano detto Sateriale e Bissoni, a nome della maggioranza che governa Comune e Regione, nella conferenza sanitaria del 2002. E’ molto chiaro ai cittadini che Regione e Comune non sono stati in grado di garantire il completamento del progetto in tempi certi. Ma non è altrettanto chiaro chi ne abbia beneficiato, chi abbia pagato per gli errori o chi pagherà. Spiace ricordarlo ma nel giugno 2004 scrivevo sui giornali “ Cona sarà un disastro per la sanità ferrarese ed una sciagura per i cittadini. Sateriale, se sarà rieletto, ultimerà il suo secondo mandato senza aver completato un progetto concepito 15 anni fa. Questo accadrà se non si cambia rotta subito”.
Al di là degli esiti delle indagini della magistratura, ripeto, qualcuno pagherà per le responsabilità politiche di questo scandalo? A chi verrà presentato il conto di vent’anni di disagi sopportati dai cittadini per un’assistenza sanitaria inadeguata, nel caro e vecchio Sant’anna lasciato cadere a pezzi? Perché il sindaco Tagliani, per anni presidente della commissione regionale sanità, non chiede ora un consiglio comunale urgente, nel quale lui, il presidente della regione Errani, il suo braccio destro Bertelli, il consigliere regionale ricandidato dal Pd Montanari, possano spiegare ai cittadini cosa è successo e cosa intendono fare? Perché, in presenza di imbarazzanti indagini condotte dalla magistratura su tecnici comunali, anche di vertice, Tagliani ha ritenuto di elargire a piene mani, prima di Natale, frettolose promozioni ed aumenti di stipendio?
* - consigliere comunale Ppf
L'uso della parola in politica
di Erika Alberghini *
18-01-2010
L’aspetto positivo del fare politica a livello locale, come consigliere del Comune o di Circoscrizione, è il lavorare per la politica del “fare”, non del “dire”. Si ha l’opportunità di mettere le mani nei problemi veri, segnalare situazioni, lavorare per cercare soluzioni e anche avere la soddisfazione di vedere risolte le questioni che i cittadini ti hanno sottoposto. Ci vuole molto tempo e lavoro, perché quando si stringono i cordoni della borsa tutto diventa difficile, ma prima o poi arrivano le risposte positive. La politica del fare è la modalità politica giusta per poter cambiare le cose attorno a noi. E’ qualcosa di simile all’impegno civico, al fare volontariato per la comunità. E’ l’azione più incisiva che scava le rocce, la più costruttiva. L’altra politica, di cui l’Italia è ahimè degna rappresentante, forse per vocazione artistico-letteraria, è la politica delle parole, altrettanto incisiva, ma forse più nelle coscienze che nei fatti, è quella che crea idee e opinioni, che unisce e divide, che sa essere distruttiva e che soprattutto sa dare maggiore sfoggio di sé. I fatti vengono subito dimenticati, ma i fiumi di parole che ci annegano ogni giorno sembrano acquistare forza plasmante, facendo apparire ciò che è come non è, facendoci credere che sia stato realizzato ciò che non sarà fatto mai, o ciò che è giusto come sbagliato e ciò che è sbagliato come giusto. Oggi più che mai il nostro paese appare diviso da conflitti creati da parole che hanno solo valore offensivo e distruttivo; dalle trasmissioni televisive, politiche e non, ai quotidiani, ai comizi in piazza, ai telegiornali, tutto è litigio e scontro verbale, e ultimamente non più solo verbale. Mentre la parola dovrebbe avere la funzione di confronto delle idee, scambio, comunicazione, formazione e crescita culturale.
Sarebbe quindi auspicabile che a livello di politica locale, dove si ha l’opportunità di essere lontani dai grandi scontri dettati dalle logiche di partito e dalla politica del “dire”, essendo tutti i giorni tra la gente comune, e potendo così dedicarsi alla più nobile ed utile politica del “fare”, ci si preoccupasse più di lavorare in maniera costruttiva e di dire cose meno distruttive, per evitare il perenne gioco di sfiduciare i cittadini nei confronti delle istituzioni, dividendo sempre più gli uni dagli altri. Ad esempio in Consiglio comunale, dove sia i consiglieri di maggioranza che di opposizione sicuramente si adoperano per soddisfare il loro elettorato e per ottenere il meglio per la propria città, ciascuno secondo i propri principi e idee politiche, sono certamente passibili di critiche per il loro operato, purchè non si scada nella quotidiana volgarità a cui siamo ormai abituati come già dicevo, tanto sono esternazioni inutili. Noi consiglieri di maggioranza saremmo più disposti al confronto se non ci si ripetesse spesso che votiamo come automi, privi di capacità di ragione. Del resto chi può decidere che le nostre scelte siano irragionevoli? Saranno sbagliate per chi non la pensa come noi. Chi la pensa in altro modo non è persona che ha la verità in bocca, ma persona portatrice di un’opinione differente. Da quando l’opinione diversa dalla nostra va considerata priva di senno? Chi ha argomentazioni per contrastare e demolire le decisioni di una maggioranza di governo non ha bisogno di aggiungere offese. Chi ritiene che gli “avversari” politici siano decerebrati solo perché votano unitamente, come una maggioranza solida deve fare per garantire un governo stabile alla città, forse considera intelligenti solo coloro che la pensano come lui, peccando in questo di vanità ed egocentrismo. Io personalmente non mi ritengo un automa, pensando a quante domande, discussioni e obiezioni si fanno nel nostro gruppo e dentro alle commissioni. Mentre in consiglio, per rispetto dei tempi e per evitare di riaggiornare i consigli, cosa che costerebbe ai cittadini, riduciamo gli interventi. Quindi mi sembra del tutto logico che la maggioranza sia sulla stessa lunghezza d’onda di una giunta e di un sindaco, poiché essi appartengono quanto meno ad aree politico-ideologiche affini. Così come mi sembra che nel clima di collaborazione e apertura in cui stiamo oggi lavorando, sia da parte della giunta comunale che del sindaco nei confronti dei consiglieri e delle loro richieste, l’uso di parole logoranti e distruttive non abbia senso.
* - consigliera comunale PD
Bilancio preventivo: risposta alla lettera del consigliere di PpF
di Francesco Colaiacovo *
18-01-2010
Egr. Consigliere Tavolazzi
L’appello che mi ha rivolto è di grande rilevanza, infatti, la discussione del bilancio di previsione, è il momento più alto dell’attività del Consiglio Comunale in cui si dettano le linee d’indirizzo politico, che nel corso dell’anno la Giunta dovrà attuare.
Sin dall’inizio del mese di dicembre in conferenza dei Capi Gruppo ho illustrato il percorso che intendevo compiere, al fine di garantire il maggior tempo possibile sia ai Consiglieri Circoscrizionali che Comunali, per approfondire i documenti del bilancio di previsione 2010.
Il 14 dicembre 2009, c’è stata la prima presentazione del bilancio a tutti i Consigli Circoscrizionali e il successivo 29 dicembre sono stati trasmessi tutti i documenti, previsti per legge, presso gli uffici delle quattro Circoscrizioni e ai Consiglieri Comunali, con la possibilità prevista per ogni Consigliere di potersi recare presso gli uffici della ragioneria per qualsiasi chiarimento e approfondimento.
Il bilancio è stato all’ordine del giorno della 1.ma commissione venerdì 8 e lunedì 11 gennaio, ma soltanto mercoledì 13 gennaio u.s. sono stato informato delle questioni sollevate in alcune Circoscrizioni e in 1.ma commissione, dove oltre all’Assessore al Bilancio c’erano altri quattro Assessori, convocati proprio per fornire eventuali chiarimenti e approfondimenti circa le proprie deleghe, ho potuto registrare il suo intervento circa le difficoltà ad analizzare i documenti forniti.
Il giorno 14, mi sono attivato presso l’assessore al Bilancio e nella stessa mattinata sono state trasmesse ai Gruppi Consiliari le schede analitiche (documenti informali di lavoro degli uffici) delle voci di spesa di ogni singolo servizio del Comune, quale compendio per una più agevole lettura del documento ufficiale del bilancio di previsione 2010.
Il giorno 15, è stato discusso il bilancio di previsione dell’Istituzione Scuola, i cui documenti distribuiti nei giorni precedenti, riportavano in modo analitico tutte le voci di entrata e di spesa per l’anno 2010. Nella stessa seduta sono state discusse con il Sindaco le voci di spesa relative al personale, i cui dati analitici di costo riferiti a ciascun dipendente del Comune, sono stati depositati a disposizione dei Consiglieri. Sempre nella seduta del 15, gli uffici della ragioneria hanno consegnato la risposta scritta a 26 quesiti che lei gli aveva formulato il giorno precedente.
Con le mie precisazioni non intendo confutare le sue argomentazioni ne svilire il tenore delle esigenze da lei manifestate, ma per dovere di verità ho voluto illustrare il percorso che la discussione del bilancio ha fatto a tutt’oggi, allo stesso tempo desidero darle la massima garanzia circa il mio impegno a tutelare le prerogative di ciascun Consigliere, in modo che possa fruire di tutti gli strumenti necessari per svolgere a pieno il mandato ricevuto dagli elettori.
* - presidente del Consiglio Comunale.
CONFERENZA STAMPA (20gen10) – Il consuntivo 2009 dell’attività della Polizia municipale
18-01-2010
Mercoledì 20 gennaio alle 12, nella sala Arazzi della residenza municipale, sarà illustrato alla stampa il bilancio consuntivo dell’attività svolta nel corso del 2009 dalla Polizia municipale di Ferrara. All’incontro interverranno, assieme al sindaco Tiziano Tagliani, il comandante pro tempore del Corpo Graziano Maragno e i commissari capo Laura Trentini e Gabriele Conversi.
ONSTAGE – Mercoledì 20 gli Ipnosi e i Pride of haka alla sala Estense
18-01-2010
Una serata musicale per festeggiare i vent’anni di attività degli “Ipnosi”. Mercoledì 20 gennaio, l’appuntamento con Ostage, alle 22, alla Sala Estense sarà dedicato ai successi vecchi e nuovi del gruppo ferrarese, che si esibirà in un concerto gratuito assieme alla band dei “Pride of haka”.
Il programma musicale di Onstage, dedicato ai gruppi emergenti, è organizzato dal Comune di Ferrara, in collaborazione con Sonika e con il sostegno delle associazioni e delle scuole musicali cittadine, e intende offrire ai giovani talenti del territorio la possibilità di esibirsi dal vivo sul palco del teatro di piazza Municipio.
LE SCHEDE (a cura dei gruppi)
Gli Ipnosi dicono di loro:
Nato nel 1989, il gruppo ha all'attivo diversi demo, vinili, cd e concerti. Attualmente la formazione comprende Ivan alla chitarra, uno dei fondatori, Vito alla batteria dal 1994 e Rambe al basso dal 2000 e God (il Pibe) alla voce dal 2008.
Il genere musicale ha una radice metal nei suoni, nelle intenzioni e nell'anima ma senza i cliché che lo contraddistinguono. Suoniamo musica non pre-confezionata, potente, decisa, semplice e spontanea. Il modo che usiamo ultimamente per comporre è estremamente semplice ed istintivo: entriamo nella nostra sala prove, iniziamo a suonare improvvisando e registriamo.....e il più delle volte creiamo il 90% del pezzo senza tanti fronzoli. Abbiamo già registrato buona parte del nuovo cd che vogliamo ci assomigli il più possibile: pieno della stessa energia che impieghiamo noi quando suoniamo.
La serata di mercoledì 20 gennaio sarà ripresa interamente con telecamere professionali ed operatori esperti e verrà successivamente realizzato un dvd.
Molta cura sarà riservata agli aspetti tecnici, con attrezzature di alto livello. Il suono, gli effetti luci e il video saranno infatti gestiti da tecnici professionisti: quattro fonici, due tecnici luci, un fotografo, un tecnico video e quattro cameraman, tutti professionisti.
Il link per contattare o visitare gli Ipnosi è:
www.myspace.com/ipnosi
I Pride of haka dicono di loro:
I Pride of haka nascono tre anni fa (nella formazione con Alva, Dea, Seddy, Tia) per dare sviluppo a un progetto metal core con componenti provenienti da altri due gruppi ferraresi: i Reinforced Concrete e gli Hate Quarter.
Il primo disco, dal titolo "A strange thing called humility", è stato registrato al Natural Head Quarter di Ferrara e dopo sei mesi dalla sua pubblicazione il gruppo ha deciso di inserire una seconda chitarra, ossia Jimmy, ex chitarrista degli Hate Quarter, mentre Dea viene sostituito da Benci.
Il gruppo ha già all’attivo un’intensa attività live e ha in programma nuove registrazioni e nuove esibizioni dal vivo.
BIBLIOTECA BASSANI – L’ora del racconto per bambini
18-01-2010
Ancora due nuove coinvolgenti storie attendono i bambini dai 4 agli 11 anni alla biblioteca Bassani di Barco per il ciclo di racconti “Libri da leccarsi i baffi”. Mercoledì 20 gennaio, ad aprire il pomeriggio in sala Ragazzi, alle 17, sarà "Il tè delle streghe topoline" di Barbel Haas, presentato da Letizia Travagli e Stefania Zanellati, seguito da "Pompeo gatto per caso" di Lynn Rossiter McFarland, presentato da Anna De Togni.
Bilancio preventivo 2010
nota dell'assessore comunale Roberto Polastri
18-01-2010
Il consigliere Tavolazzi è un uomo dotato di un’alta considerazione di sé. Pertanto, tutto ciò che pensa gli appare come indiscutibilmente vero e reale, con la pretesa che il mondo si comporti di conseguenza. L’ultima questione in ordine di tempo, da egli sollevata, riguarderebbe l’assenza di adeguati elementi di valutazione per esprimere un giudizio sul Bilancio comunale di previsione 2010.
La realtà è diversa:
a) la documentazione presentata è completa e perfetta dal punto di vista della legittimità e in ciò nulla si è modificato negli ultimi cinque anni.
b) Il PEG (Piano Esecutivo di Gestione) che Tavolazzi pretende di avere in visione è un documento che la legge attribuisce alla competenza della Giunta e che viene approvato dopo il voto sul Bilancio da parte del Consiglio Comunale, pertanto oggi è unicamente un documento istruttorio, come tanti altri, ed è francamente azzardato poter sostenere che l’ing. Tavolazzi ha il diritto di avere in visione i documenti istruttori che sarebbe come dire che egli è autorizzato a rovistare nei cassetti della mia scrivania.
c) La documentazione presentata è completa di tutti gli allegati previsti dalla legge.
d) Per rendere il più possibile chiari e trasparenti i contenuti del Bilancio 2010 si sono già tenute tre riunioni della commissione competente (Tavolazzi assente a due su tre); un’altra è già convocata per il prossimo mercoledi e, se necessario, non esiste problema alcuno, così come da sempre dichiarato, a svolgerne altre.
e) Come ogni anno ho provveduto personalmente a presentare alle Circoscrizioni i contenuti del Bilancio di previsione e sto personalmente partecipando ad ogni singolo consiglio di circoscrizione per rispondere puntualmente alle richieste di chiarimento ed approfondimento.
L’iter seguito è sempre stato questo, almeno da quando io ho la responsabilità dell’assessorato alle Finanze e tra le critiche rivolte al mio operato quella dell’assenza di trasparenza e di mancata disponibilità è assolutamente inedita, anzi sono legittimato a dire che ho più volte ricevuto il riconoscimento anche da parte di consiglieri dell’opposizione del mio impegno a fornire, soprattutto in sede di commissione, il massimo di strumenti di conoscenza ed approfondimento.
Chiedo pertanto all’ing. Tavolazzi di compiere uno sforzo di più attenta comprensione di interpretazione del suo ruolo che è quello di consigliere comunale al quale sono collegati attribuzione e competenze, ma che non assorbono attribuzioni e competenze del Sindaco e della Giunta.
L'assessore comunale al Bilancio Roberto Polastri
Dal 18 al 20 febbraio in competizione per il Rigoletto
Al Verdi di Porotto un concorso per talenti della lirica
18-01-2010
Comunicato a cura dell'Ufficio stampa del Teatro Comunale di Ferrara
Per la prima volta Ferrara ha un concorso di canto lirico. Ad organizzarlo è l'associazione Teatro Verdi di Porotto, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara. La competizione si svolgerà da giovedì 18 a sabato 20 febbraio al Teatro Verdi di Porotto, e mette in palio il debutto nei ruoli - sia principali che comprimari - di Rigoletto di Verdi. L'opera sarà poi allestita al Teatro Comunale di Ferrara e andrà in scena domenica 28 marzo alle 16. Scopo del concorso è di permettere il debutto a giovani talenti e la possibilità di partecipare a futuri allestimenti operistici e concerti.
Molti i motivi di interesse di questa iniziativa, a cominciare dal premio speciale che sarà attribuito al più giovane tenore meritevole e che sarà intitolato al grande tenore ferrarese Daniele Barioni, tra l'altro presente in giuria. Della commissione giudicatrice fanno parte inoltre Garbis Boyadjian (baritono e docente di canto) come presidente, Cesare Lana (basso), Mauro Perissinotto (direttore d'orchestra e art promoter), Manuela Corsi (Iko - Italia Konzert Opera), Giovanni Montanari (Dimensione Opera), Maria Cristina Osti (soprano, regista), Franco Ragazzi (presidente Teatro Verdi di Porotto), nonché rappresentanti del Comune di Ferrara, del Teatro Comunale e del Conservatorio "Frescobaldi". La commissione si propone inoltre di identificare cantanti idonei per gli allestimenti estivi delle produzioni organizzate dall'associazione Teatro Verdi di Porotto in collaborazione col circolo "Enrico Segattini" di San Donà di Piave (per il 2010 sono previsti Il trovatore, La traviata e Rigoletto di Verdi, Pagliacci di Leoncavallo, Il barbiere di Siviglia di Rossini e La vedova allegra di Lehar.
Il bando del concorso si può richiedere via mail a info@associazioneteatroverdi.org o scaricare dal sito web www.associazioneteatroverdi.org.
Entro il 31 marzo la consegna dei progetti per il concorso regionale
“A cura di...”: trampolino di lancio per giovani curatori e critici d’arte
18-01-2010
E’ rivolto a curatori e critici d’arte tra i 18 e i 35 anni il concorso regionale “A cura di...” che l’Ufficio Giovani artisti del Comune di Ferrara segnala ai giovani del territorio con aspirazioni professionali in questo ambito. Promosso per il terzo anno, dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena, il bando ha l’intento di individuare critici e curatori che possano affiancare il lavoro e le ricerche dei giovani artisti, realizzare progetti e manifestazioni, formare gruppi di lavoro, lanciare nuove progettualità. Diversi sono infatti i giovani interessati a intraprendere percorsi professionali nel campo della curatela e della critica d’arte contemporanea e ai quali il progetto intende offrire occasioni di crescita e di visibilità, oltre che spazi di sperimentazione.
L’iniziativa rientra nell’accordo di programma triennale Geco – Giovani Evoluti e Consapevoli, che vede come partner il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei ministri, l’Assessorato alla Cultura, sport e progetto giovani della Regione Emilia-Romagna e gli enti locali, comuni e province che fanno parte del GA/ER – Associazione Giovani Artisti dell’Emilia-Romagna.
Sulla scorta degli esiti delle precedenti edizioni che hanno permesso a giovani curatori e critici d'arte di realizzare i loro progetti espositivi, anche in questa occasione il bando chiede ai partecipanti di presentare un progetto di curatela che definisca un impianto concettuale di esposizione, coinvolgendo da tre a cinque giovani artisti della propria provincia, e di strutturare un progetto di allestimento adeguato alla tipologia di sede individuata.
Un’apposita commissione, costituita da autorevoli esperti e operatori del settore, selezionerà i progetti più originali, tenendo in considerazione le competenze critiche e curatoriali dimostrate.
I partecipanti selezionati avranno quindi l’opportunità di realizzare una mostra di arti visive nella propria città di residenza e di vedere pubblicati i propri testi critici in un catalogo che ogni anno raccoglierà i materiali delle esposizioni realizzate.
I candidati dovranno presentare o spedire i propri materiali, entro il 31 marzo prossimo, all’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena (Settore Cultura, Comune di Modena, Via Galaverna 8 – 41121 Modena, tel. 059 2032604 giovanidarte@comune.modena.it) o all’Ufficio Giovani artisti del Comune di Ferrara (via De Romei 3, tel. 0532 418306 – 329 7080277, email artisti@comune.fe.it),
Il bando integrale è pubblicato sul Sito di Giovani d'Arte www.comune.modena.it/gioarte
Prosegue la distribuzione dei contributi per il lavoro delle ‘badanti’
Da Aspasia plus un sostegno all’impiego delle assistenti familiari
18-01-2010

Si occupano della cura di anziani e disabili, offrendo un indispensabile sostegno quotidiano a molte famiglie ferraresi. A loro, le cosiddette ‘badanti’ o assistenti familiari, è dedicato il progetto Aspasia plus, che offre un sostegno non solo finanziario a lavoratrici e datori di lavoro, per favorire la fuoriuscita dal sommerso e la qualificazione delle attività.
Lanciato nei mesi scorsi dal Comune di Ferrara in qualità di capofila, assieme ai Comuni di Cento e di Codigoro e all’Assp dei Comuni del Copparese, con il sostegno di Regione, Provincia, Azienda Usl di Ferrara e numerosi altri enti e associazioni, il progetto è finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri e mette a disposizione 650mila euro di servizi e aiuti economici alle famiglie che hanno scelto di regolarizzare le proprie assistenti.
Tra le agevolazioni previste, l’assegnazione di incentivi del valore massimo di 1,10 euro all’ora per non più di 40 ore settimanali e per un anno, a sostegno delle spese per i contributi previdenziali versati, e un contributo di 50 euro per il ricorso dei datori di lavoro ai servizi di supporto alla contrattualizzazione e amministrazione delle paghe.
Per consentire poi alle operatrici di partecipare ai corsi di formazione loro rivolti, è inoltre previsto un servizio di sostituzioni che consente di evitare l’interruzione dell’attività di assistenza familiare.
In sintesi tutti i dettagli del progetto Aspasia plus:
Chi ha diritto ad avere contributi e servizi?
Possono chiedere i contributi le famiglie, e loro “badanti” che, a partire dall’11 dicembre 2007,
hanno stipulato un regolare contratto di lavoro per assistere un anziano che vive in uno dei Comuni
del progetto: Ferrara, Cento, Codigoro e comuni del Copparese
Il contratto deve essere integrato dall’impegno delle parti al rispetto
• dei principi etici per una convivenza civile
• di un monte ore di lavoro coerente con le prestazioni richieste (presupposto basilare anche per
evitare i contenziosi sul lavoro prestato).
Per avere il contributo non sono richiesti limiti di reddito: farà fede la data di presentazione della
domanda fino ad esaurire i soldi disponibili.
Quali contributi economici è possibile ricevere?
Il progetto, che potrà coinvolgere circa 450 famiglie, assegna un contributo massimo di 1,10 euro
all’ora per il pagamento dei contributi previdenziali (cifra massima possibile: 40 ore settimanali
per un anno: 2.288 euro).
E’ previsto, inoltre,
• un contributo per la gestione delle buste paga (€ 50)
• la sostituzione dell’assistente familiare in caso di assenza per momenti di formazione.
E quali servizi?
Gratuitamente (e senza necessità di frequenza in aula) vengono forniti materiali e strumenti
audiovisivi (dvd multilingue con lettore portatile) che consentono alla “badante” di acquisire le
conoscenze di base per fornire una qualificata assistenza all’anziano non autosufficiente della
famiglia.
Dove rivolgersi per compilare la domanda?
Gli interessati possono rivolgersi allo sportello Aspasia per avere informazioni, consulenze e
guida alla compilazione della domanda.
A Ferrara lo sportello si trova presso il Servizio Sociale – Area Anziani in via Colomba, 18
tel 0532 793746 - 0532 793740 con i seguenti orari di apertura al pubblico:
LUNEDI’ dalle 9 alle 13
MERCOLEDI’ dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17
VENERDI’ dalle 9 alle 13
Per saperne di più visita il sito www.aspasiaplus.it
La prima seduta dell’anno aperta dal concerto del Conservatorio Frescobaldi
Il Consiglio comunale approva il Bilancio di previsione 2010 di Afm Farmacie comunali
18-01-2010

Un concerto dell’orchestra e dei solisti del conservatorio di musica di Ferrara ‘G. Frescobaldi’, diretti dal maestro Giorgio Fabbri, ha aperto oggi l’attività 2010 del Consiglio comunale di Ferrara. Conclusa l’esecuzione musicale ha preso il via regolarmente la seduta dell’Assemblea cittadina che ha proceduto all’approvazione del Bilancio di previsione 2010 di AFM Farmacie comunali e nominato i nuovi revisori dei conti dell’Azienda.
Il concerto
“Apriamo una nuova tornata di lavoro con la consueta solennità grazie alla sinergia virtuosa posta in essere negli ultimi anni. - ha affermato il presidente del Consiglio comunale Francesco Colaiacovo salutando gli amministratori, i musicisti e il caloroso pubblico presente - Grazie al contributo dell’azienda Afm Farmacie comunale possiamo infatti mostrare ancora una volta un validissimo esempio dell’attività svolta dal Conservatorio Frescobaldi, davvero un patrimonio dell’intera città, attraverso i suoi musicisti e i suoi solisti diretti con grande passione e professionalità dal maestro Giorgio Fabbri ”.
Per il tradizionale concerto nella sala consiliare della residenza municipale era stata predisposta un'interessante scaletta musicale che ha toccato momenti di grande intensità. Dopo l’inno di Mameli e l’inno dell’Unione Europea, il concerto ha visto l’esecuzione di brani suonati e cantati tratti da Shostakovic, Beethoven, Vivaldi, Marcello, Verdi, Haydn, Rossini. Al termine il presidente del Consiglio comunale ha ringraziato a nome dell’intero Consiglio e del pubblico musicisti e direttore per l’ottima prova.
Aiuti ai terremotati
Prima di dare il via al concerto il presidente Francesco Colaiacovo aveva invitato tutti i presenti ad osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime del grave terremoto dei giorni scorsi. Aveva poi comunicato di avere trasmesso ai gruppi consiliari un messaggio dell’Anci contenente il richiamo per tutti gli Enti locali a farsi parte attiva per il reperimento di risorse e aiuti da destinare alle zone colpite.
Seduta consiliare
- Delibere esaminate
Sindaco Tiziano Tagliani
- Approvazione del Bilancio di previsione 2010, del piano programma e del Bilancio pluriennale 2010/2011/2012 dell’Azienda speciale AFM Farmacie comunali.
La delibera è stata illustrata dal sindaco Tiziano Tagliani e dal presidente dell’azienda Sergio Caselli. Sul tema sono intervenuti i consiglieri Francesco Levato (PdL), Luca Vaccari (PD), Valentino Tavolazzi (PpF), Francesco Portaluppi (PD), Liliano Cavallari (Io amo Ferrara), Francesco Rendine (PdL), sindaco Tiziano Tagliani, Valentino Tavolazzi (PpF), Antonio Fortini (PdL), Simone Merli (PD), Irene Bregola (RCI), Francesco Portaluppi (PD), Riccardo Zavatti direttore AFM. Per dichiarazioni di voto sono intervenuti i consiglieri Valentino Tavolazzi (PpF), Luca Cimarelli (PdL), Silvia Pulvirenti (PD), Irene Bregola (RCI), Giovanni Cavicchi (Lega nord), Liliano Cavallari (Io amo Ferrara)
La delibera è stata approvata: a favore hanno votato i gruppi PD, SA, IdV, LR, RCI; astenuti: PpF, PdL, Lega nord, Io amo Ferrara.
LA SCHEDA - L'azienda Farmacie comunali stima di trasferire nelle casse del Comune di Ferrara, tra utile e canone di esercizio farmacie, circa 670.000 euro. Il risultato più che positivo considerata la generale crisi economica che attraversa il nostro Paese e che, inevitabilmente, si riverserà sul livello degli acquisti diretti dei cittadini, è stato evidenziato oggi in Consiglio comunale da Sergio Caselli e Riccardo Zavatti, Presidente e Direttore di AFM Farmacie comunali, durante la presentazione del Bilancio di previsione 2010 dell’Azienda.
“Anche per il 2010 è attesa una riduzione della spesa farmaceutica pubblica che inciderà sulle entrate di tutte le farmacie sia comunali che private; – ha sostenuto Zavatti – ricordiamo che nel corso degli ultimi tre anni il valore medio ricetta è passato da 23 a 18,5 euro e si prevede una ulteriore diminuzione dovuta principalmente all'introduzione sul mercato di ulteriori farmaci generici. Il sistema farmacia, inoltre, continua a subire un danno importante dalla distribuzione diretta dei farmaci ad alto costo da parte delle A.S.L., che tra l'altro sembra non soddisfare i bisogni dei cittadini, costretti a ritirare i farmaci talvolta lontano da casa, in orari ridotti e senza la certezza di trovarlo subito”. Nonostante questi fattori sfavorevoli AFM prevede per il 2010 un aumento dei ricavi grazie al trend positivo delle vendite dirette, favorito anche dalla diffusione della carta famiglia ‘farmamica’ ad oggi distribuita in oltre 53.000 esemplari. In conclusione, nonostante il periodo difficile, AFM guarda al futuro certa di aver organizzato in questi anni un progetto che sta dando e continuerà a garantire ottimi risultati sia in termini di qualità dei servizi offerti al cittadino sia in termini di trasferimenti di risorse economiche al Comune di Ferrara.
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Nomina del collegio dei Revisori dei conti presso l’azienda speciale AFM Farmacie comunali, determinazione delle relative indennità’.
La delibera è stata illustrata dal sindaco Tiziano Tagliani. I revisori dei conti di AFM nominati sono Salvatore Madonna (presidente), Riccardo Bizzari, Cristian Federici.
1.a COMMISSIONE CONSILIARE – Pratiche e Approfondimenti sui settori culturali, ambientali e sanitari
18-01-2010
La 1.a commissione consiliare - Affari generali ed istituzionali, Bilancio, Personale e Riorganizzazione dei Servizi, Decentramento, Attività economiche, Patrimonio - presieduta dalla consigliera Francesca Cavicchi, si riunirà
mercoledì 20 gennaio alle 15.30 nella sala Zanotti della residenza municipale. In particolare il gruppo di lavoro (assessore relatore Roberto Polastri) sarà impegnato nell'esame della "Conferma per l'anno 2010 della maggiorazione nella misura pari allo 0,5% dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale comunale dell'Irpef" e in informative di approfondimento relative ai settori culturali, ambientali e sanitari alla presenza dei diversi assessori delegati. Al termine (con assessore relatore Massimo Maisto) si procederà all’esame della pratica “Approvazione di esenzioni e agevolazioni per la fruizione dei servizi museali da parte dell’utenza nell’anno 2010”.
CIRCOSCRIZIONE 3 - In Commissione il progetto vincente su piazza Buozzi
18-01-2010
La Commissione 1 della Circoscrizione 3 si riunirà
mercoledì 20 gennaio alle 21 nella sede di piazza Buozzi 14 a Pontelagoscuro. All’attenzione del gruppo di lavoro la presentazione dell’elaborato vincente del concorso di progettazione per la riqualificazione di piazza Buozzi a Pontelagoscuro e l’esame del provvedimento di diniego dell’istanza di approvazione del piano di utilizzo relativo ad un’area in via Eridano.
AGENDA DEL SINDACO (19gen2010) – Appuntamenti
18-01-2010
Martedì 19 gennaio
ore 9.30 - riunione Giunta comunale (residenza municipale)
ore 20 - incontro Lions su Ferrara città patrimonio Unesco (sede Hotel Astra, Ferrara)
Redazione:www.cronacacomune.fe.it
cronacacomune@comune.fe.it
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