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INDAGINE STATISTICA - Presentata dall'ass. Sapigni insieme a funzionari di Statistica e Servizi alla Persona - DOCUMENTAZIONE SCARICABILE

Le condizioni di vita a Ferrara: abitazioni, situazione economica e stime di povertà

10-11-2016 / Giorno per giorno

Si è svolta questa mattina, giovedì 10 novembre nella residenza municipale, la conferenza stampa di presentazione dell'"Indagine sulle condizioni di vita a Ferrara nel 2015. Le abitazioni, le condizioni economiche e stime di povertà". All'incontro con i giornalisti sono intervenuti l'assessora ai Servizi alla persona Chiara Sapigni, il dirigente del Servizio Statistica e Sistemi informativi Fabio De Luigi Caterina Malucelli del Servizio Statistica.

"Abbiamo scelto di dare continuità - ha affermato l'assessora Sapigni sul lavoro presentato che ha previsto un investimento di circa 14mila euro - a una indagine che dal 1994 ci fornisce ogni tre anni elementi importanti per tarare politiche e azioni di intervento il più possibile efficaci per i cittadini, sulla base dei risultati che emergono. Fra le risposte che vengono messe in campo, oltre a quelle statali (SIA) e regionali (RES) ci inseriamo anche con iniziative gestite localmente come l'emporio solidale Il Mantello, sostenendo quella fascia di cittadini che non può essere considerata povera ma che evidenzia sofferenza e disagio a seguito di avvenimenti particolari, come la perdita del lavoro o problemi di salute. Proprio nelle prossime settimane procederemo con la prima distribuzione di generi alimentari alle cinquanta famiglie inserite nel progetto in questa fase iniziale".

 

DOCUMENTAZIONE SCARICABILE IN FONDO ALLA PAGINA (file .PDF e .DOC)

 

INDAGINE SULLE CONDIZIONI DI VITA A FERRARA NEL 2015 - Le abitazioni, le condizioni economiche e stime di povertà (a cura del Servizio Statistica del Comune di Ferara - file .PDF scaricabile in fondo alla pagina)

I dati che presentiamo in questa pubblicazione sono i risultati dell'indagine sulle Condizioni di Vita delle Famiglie Ferraresi, giunta alla sua ottava realizzazione nei primi mesi del 2016.

Si tratta di un'indagine campionaria sulle famiglie residenti, che viene svolta ogni tre anni dall'Ufficio Statistica del Comune di Ferrara; rileva le condizioni abitative ed economiche dei ferraresi e ne indaga gli stili di vita e di consumo. Importante obiettivo dell'analisi è la valutazione dell'incidenza di povertà nel nostro comune. Sin dal 1994 si sono presi in esame diversi indicatori che misurano la condizione di povertà. Tali indicatori permettono il confronto sia con i risultati delle precedenti indagini, sia con i risultati diffusi al livello italiano dall'Istat e da Eurostat.

Si sono utilizzati analoghi criteri di analisi e di misurazione e si sono effettuate valutazioni secondo i diversi approcci riconosciuti nella letteratura statistica nazionale ed internazionale.

Gli approcci che possono essere affrontati nella valutazione del numero e delle caratteristiche di queste famiglie esaminano:

 1 - la povertà materiale relativa, misurabile considerando il tenore di vita della famiglia tipo, in relazione per esempio al reddito od alla spesa per consumi, nell'area territoriale di riferimento. E' questo l'approccio più seguito nelle indagini sulla povertà, con il quale si traccia una soglia standard di riferimento, considerando povera quella famiglia di due persone che ha una spesa media mensile di coppia inferiore o uguale a quella media pro-capite. Proporzionando tale importo al diverso numero di componenti della famiglia si ottiene una linea della povertà che indica i limiti minimi di spesa di ogni famiglia. In modo simile, definendo una soglia reddituale, si calcola la percentuale di popolazione a rischio di povertà, cioè la quota di persone che vivono in famiglie con un reddito disponibile equivalente (dopo i trasferimenti sociali) inferiore ad una soglia di rischio di povertà, fissata al 60% della mediana della distribuzione del reddito familiare disponibile equivalente nel paese di residenza.

2 - la povertà soggettiva, concetto che considera la percezione dello stato di disagio. E' anch'esso un indicatore monetario, perché è considerata povera una persona o una famiglia al di sotto di una certa soglia. Tuttavia tale soglia è stabilita non in base a criteri oggettivi (redditi o consumi), ma in base ad indicazioni soggettive. Sono gli stessi soggetti a stabilire l'ammontare di risorse monetarie minime necessarie sostenere le spese abituali. Viene definito povero il contingente di famiglie che dichiara di percepire un reddito inferiore al reddito necessario, individuando quelle famiglie che percepiscono un disagio dovuto all'inadeguatezza delle proprie risorse economiche.

3 - gli indicatori di povertà e ineguaglianza basati sul reddito sono essenziali; essi d'altra parte non sono sufficienti per riflettere soddisfacentemente la diversità delle condizioni di vita delle famiglie. Sia Istat che Eurostat hanno perciò esteso concordemente il portafoglio di indicatori sociali alle misure di deprivazione materiale, definita come la forzata mancanza di una combinazione di elementi raffiguranti le condizioni materiali di vita, come le condizioni abitative, il possesso di alcuni beni durevoli e la capacità di affrontare bisogni di base.

 

E' necessario, però, ricordare che la base di riferimento utilizzata per il campionamento (universo di riferimento) è costituita dalle 65.020 famiglie regolarmente iscritte all'anagrafe del comune (dato riferito al 15/01/2016) e quindi rimangono esclusi tutti coloro che di fatto dimorano a Ferrara, pur senza comparire nei registri anagrafici ufficiali, cioè tutti coloro che vivono a Ferrara, ma che risiedono altrove. Non vengono prese in considerazione neppure coloro che vivono permanentemente in una convivenza o comunità.

 

>> SCHEDA INTEGRALE CON GRAFICI (comunicato stampa) file .DOC scaricabile in fondo alla pagina

>> INDAGINE COMPLETA file .PDF scaricabile in fondo alla pagina 

 

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