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mercoledì, 20 settembre 2017

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INCONTRO IN MUNICIPIO - Ricevuta da Tagliani una delegazione di cittadini

I Risparmiatori azzerati di Carife a colloquio con il Sindaco per una comune linea di azione

08-09-2017 / Giorno per giorno

(Nota a cura dei 'Risparmiatori Azzerati di Carife' e 'No Salvabanche di Ferrara' e del Comune di Ferrara)

Oggi, venerdì 8 settembre 2017, nella Residenza municipale di Ferrara, una delegazione dei Risparmiatori azzerati ferraresi ha incontrato il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani.
Al centro dell'incontro, chiesto dagli azzerati circa un mese fa, la ormai ben nota vicenda dell'azzeramento dei risparmiatori decisa dal Governo il 22 novembre 2015, con il "decreto Salvabanche" che ha colpito 32.000 famiglie ferraresi, per la maggior parte anziani, che hanno visto svanire i propri risparmi, il frutto dei sacrifici di una vita ed ora vivono con l'incubo di un futuro incerto, difficile - al pari di altri migliaia di risparmiatori nella medesima condizione - e la grave congiuntura che stanno vivendo gli imprenditori del nostro territorio, che non riescono più a garantire posti di lavoro, con pesanti conseguenze sulle famiglie ferraresi che rischiano così di peggiorare ulteriormente la loro condizione sociale ed economica.
Anche al Sindaco Tagliani è stata evidenziata la disomogeneità e la differenza di trattamento dei risparmiatori da parte del Governo nella gestione delle crisi bancarie e come Carife, insieme alle altre 3 banche - Banca Etruria, CariChieti e BancaMarche - sia stata usata come cavia per sperimentare l'applicazione delle direttive europee del "bail-in", prima che entrasse in vigore, ovvero il 22 novembre 2015 anzichè il 1° gennaio 2016.
Al Sindaco di Ferrara gli azzerati hanno chiesto un impegno concreto, anche attraverso il coinvolgimento degli altri Sindaci della provincia, per creare sinergie fra le Istituzioni, affinchè sia risolto il problema degli azzerati, dopo l'acquisizione di Carife con un euro da parte di BPER e la soluzione positiva della vertenza dei dipendenti della banca cittadina.
Gli azzerati hanno poi aperto un dialogo ed un confronto con il Sindaco di Ferrara sulle proposte contenute nel loro "Documento Programmatico", presentate a tutti i cittadini durante la "Fiaccolata del Risparmio Tradito" del 30 luglio scorso e consegnate all'Arcivescovo di Ferrara Monsignor Gian Carlo Perego ed al deputato Alessandro Bratti nel corso degli incontri avvenuti precedentemente. Il documento sarà anche inviato a tutti i Sindaci della provincia e alle forze politiche.
In particolare si è aperto il confronto sulle seguenti proposte:
• inserire - nella "Zona Economica Speciale" - ZES - proposta dal Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani al Viceministro Enrico Morando, nel corso di un incontro/summit economico tenutosi il 10 luglio scorso, la "Zona di Emergenza Sociale" degli Azzerati Carife, un capitolo specifico sulla crisi Carife e sull'azzeramento dei risparmiatori Carife, finalizzata a trovare strumenti per intervenire sulla situazione economica e sociale delle 32.000 famiglie azzerate;
• essere inseriti come "Risparmiatori Azzerati di Carife", con rappresentanti indicati dagli azzerati, fra gli interlocutori al tavolo delle istituzioni chiamate a gestire la "Zona di Emergenza Sociale" ed i progetti finalizzati a creare gli strumenti affinché le famiglie e le imprese azioniste azzerate abbiano ristoro delle loro ingiuste sofferenze.

Il Gruppo ha altresì sottolineato che nel Documento Programmatico si chiede al Governo, al Parlamento e a tutti i partiti:
- di intervenire per sanare la situazione di disparità creata nel Paese fra i risparmiatori con la gestione schizofrenica della crisi bancaria e l'adozione di provvedimenti difformi e contradditori coerenti in un solo aspetto: creare sofferenze per famiglie, piccole imprese, cittadini (la disparità di trattamento dei risparmiatori sembra creata appositamente per dividere e rendere più fragili persone senza più diritti di cittadinanza sanciti dal Patto Sociale che è la nostra Costituzione);
- la messa a disposizione dei Risparmiatori azzerati delle azioni di Banca d' Italia comprate da Carife nel 1934, rivalutate ad oggi;
-la ripartizione a obbligazionisti e azionisti dei profitti che BPER sta già facendo, sul patrimonio comprato con 1 euro da New Carife.

Nel corso dell'incontro il Sindaco si è ampiamente dilungato nella ricostruzione delle vicende della crisi Carife, incontrando con la delegazione alcuni importanti punti di convergenza. Tagliani si è inoltre impegnato a mantenere aperto il confronto con il Governo e con la Regione Emilia Romagna anche sul tema del riconoscimento della "Zona di crisi industriale complessa" per l'area ferrarese in conseguenza della crisi bancaria, oltre che con BPER, nuovo titolare della banca locale, mantenendo un canale comunicativo ed informativo con i rappresentanti dei risparmiatori azzerati.
L'impegno del Sindaco vuole in particolare essere quello a lavorare affinché le azioni introdotte verso tutti gli interlocutori nazionali - dal riconoscimento della zona di crisi industriale, all'utilizzo di risorse derivanti dai cosiddetti conti correnti "dormienti", ad ogni altro atto esperibile sul piano giuridico e  amministrativo - abbiano come obiettivo un concreto ritorno per i risparmiatori ferraresi.

Immagini scaricabili:

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