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lunedì, 23 ottobre 2017

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Giovedì 28 settembre 'Giornata Mondiale per l'Aborto libero e garantito'

28-09-2017 / A parer mio

del Centro Donna Giustizia di Ferrara

Il 28 settembre, Giornata Mondiale per l'aborto libero e garantito, il movimento nazionale Non una di meno ha proclamato una giornata di mobilitazione in tutto il territorio per riportare al centro il corpo delle donne che troppo spesso viene obbligato al silenzio. Una giornata per l'autodeterminazione e per il riconoscimento del diritto alla salute di tutt*. La drammatica situazione nazionale che, nonostante la legge 194, riporta un tasso di obiezione (ndr.un diritto di cui può avvalersi il professionista sanitario, che prevede la possibilità di rifiutare di prestare cure e assistenza in tutte le fasi dell'aborto) tra i medici italiani estremamente alto impone la genitorialità come obbligo e non come scelta e impedisce la costruzione di una medicina che rispetti il corpo della donna e contribuisca ad accrescere la consapevolezza. In questa occasione il Centro Donna Giustizia di Ferrara vuole esprimere la propria adesione ed il proprio sostegno alla giornata promossa da Non una di meno ed alle riflessioni di D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) perché siamo contrarie ad un modello che riduce la condizione della donna all'interno di vecchi schemi, contro i quali si è lottato a lungo; contrarie ad una realtà nazionale che abolisce il riconoscimento di una capacità di autodeterminazione.

Per tutto questo, ricordando l'iniziativa #riprendiamocilalibertà, manifestazione organizzata dalla Confederazione CGIL contro la violenza sulle donne del prossimo 30 settembre, manifestiamo apprezzamento per l'attenzione della CGIL nazionale e locale ai temi della violenza maschile e al ruolo cardine dei Centri Antiviolenza nel contrastarla e prevenirla, e riteniamo importante ogni iniziativa di mobilitazione volta a sensibilizzare l'opinione pubblica e i media e a sollecitare una efficace azione di Governo. Esprimiamo la nostra stima nei confronti di tutte quelle realtà che, su piccola o larga scala, promuovono iniziative volte a ridare voce a tutte le donne e a tutt* coloro i quali non rientrano all'interno di uno schema identitario per una cultura delle differenze. Cogliamo l'occasione per segnalare la pagina Facebook Obiezione Respinta, piattaforma autogestita nata dal movimento Non una di meno, con lo scopo di segnalare e mappare luoghi dove l'obiezione di coscienza viene esercitata (comprese le farmacie) o dove è possibile trovare aiuto e supporto.