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giovedì, 13 dicembre 2018

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LAVORI PUBBLICI/SPORT - Crescono gli interventi per il recupero e il rilancio della zona cittadina affacciata sul Volano

Nuova sede del Cus Ferrara canottaggio, al via il cantiere alla darsena di San Paolo

20-12-2017 / Giorno per giorno

"La nuova sede destinata al Cus Ferrara canottaggio è un tassello importante nel percorso avviato per il recupero e il rilancio della darsena di San Paolo". Così l'assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi ha presentato in conferenza stampa l'avvio dei lavori, già subito dopo Natale, per la realizzazione di un progetto del valore di 900mila euro che prevede spogliatoi, palestra, deposito imbarcazioni, zona ricreativa a disposizione della cittadinanza con ristorante e grande terrazzo affacciato sul fiume e sulla città. Il tutto realizzato in tempi ridottissimi (circa 5 mesi e mezzo), con materiali in metallo e in legno e concepito nella logica regionale per edifici performanti e sostenibili.  Il progetto, che ha partecipato al bando regionale destinata alla riqualificazione dell'impiantistica sportiva locale, dalla Regione ha ottenuto un finanziamento di 400mila euro ("è stato riconosciuto uno dei migliori presentati" ha confermato l'assessore), mentre la parte restante sarà di competenza del Comune con un contributo del Cus Ferrara. 

All'incontro con i giornalisti erano inoltre presenti l'assessore comunali allo Sport Simone Merli, il dirigente del Servizio comunale Edilizia Settore Opere Pubbliche Mobilità Ferruccio Lanzoni,  il presidente del Cus Ferrara Giorgio Tosi e Daniele Spoletini responsabile della società LCF Engineering (Laboratorio Città di Ferrara, incaricato della progettazione esecutiva).

"Decisiva, per la messa a segno di questo risultato - ha aggiunto l'assessore allo Sport Simone Merli -  la collaborazione del Cus Ferrara, società la cui sezione canottaggio è stata caratterizzata in questi anni dalla presenza di atleti di qualità, finora costretti ad un impianto inadeguato. Il contributo della Regione, ai cui bandi d'ora in poi parteciperemo sempre più convintamente, ha sicuramente premiato la qualità della proposta, il cui valore aggiunto è quello di avere messo insieme soggetti pubblici e privati a vantaggio della qualificazione impiantistica locale".

Anche Giorgio Tosi ha riconosciuto all'Amministrazione comunale grande impegno e attenzione per questo progetto, destinato alla rivitalizzazione dell'attività del canottaggio ferrarese, connotato in questi ultimi anni da risultati eccezionali nonostante le criticità logistiche. Il presidente si è poi impegnato a potenziare ancora di più questa disciplina, promuovendo in particolare sia l'attività giovanile e agonistica e sia quella sociale.

  

(Comunicazione a cura dei progettisti)

SEDE PER SERVIZI E RIMESSA BARCHE PER CANOTTAGGIO PRESSO LA DARSENA SAN PAOLO - SUMMERY PRESS

Con determinazione n. DD-2017-312 del 23/02/2017, la società di ingegneria LCF Engineering srl è stata incaricata della progettazione esecutiva, redazione del progetto di prevenzione incendi, direzione lavori, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed in fase di esecuzione, la redazione della redazione energetica relativamente ai Lavori per la nuova costruzione sede per servizi e rimessa barche per canottaggio presso la Darsena S. Paolo.

L' approccio progettuale parte e sviluppa in coerenza tre attenzioni particolari: la prima riguarda l'inserimento dell'edificio all'interno del piano urbanistico di riqualificazione urbana dell'intera area della Darsena, la seconda riguarda l'ottenimento di parametri energetici altamente prestazionali attraverso scelte compositive e costruttive, la terza riguarda la massima funzionalità per l'ottenimento di spazi adeguati all'eccellenza dell'attività di canottaggio del CUS, per il centro sportivo.

Da una parte dunque si è cercato di valorizzare il prospetto su via Darsena come prospetto più compatto e di carattere urbano, dall'altra viceversa i prospetti verso il Po di Volano più frammentati che aprono spazi di visuale e prospettive verso il parco e il corso d'acqua stesso, in particolare attraverso il punto di ristoro "cannocchiale" e l'ampia terrazza pubblica.

Allo stesso tempo si è cercato di ottimizzare l'utilizzo della luce naturale, caratterizzando l'edificio con grandi vetrate e si è affrontato il problema del surriscaldamento estivo garantendo un'ottima permeabilità all'aria della maggior parte degli involucri. Le volumetrie definite infatti consentono una adeguata permeazione solare, attraverso aggetti opportunamente dimensionati, e dei flussi dell'aria, attraverso una conformazione che consente il passaggio dei flussi d'aria in relazione ai venti dominanti.

Il fabbricato si compone dunque di tre volumi che interagiscono tra loro mantenendo una loro logica compositiva e costruttiva.
Il volume a due livelli, accessibile dalla Via Darsena e dal lungofiume, è stato progettato per ospitare a piano terra gli spazi del centro sportivo e al piano primo un'area bar con vista sul parco. Quest'ultima è a servizio degli atleti ma aperta al pubblico.
L'estremo destro del fabbricato (visto dal fiume) ospita la rimessa barche, un volume puro a doppia altezza, all'interno del quale sono stati collocati gli spazi tecnici, come la centrale elettro-meccanica, il magazzino minuterie per le piccole riparazioni delle imbarcazioni e l'ascensore.
La parte centrale, che funge da cerniera tra i due estremi, ospita al piano terra l'ingresso da via Darsena e i restanti spazi del centro sportivo.
Al piano primo dello spazio centrale è situata una terrazza che potrà dare valore aggiunto al ristorante nel periodo estivo, oltre ad essere un meraviglioso vista point sul campo di gara durante le manifestazioni di canottaggio. Tale spazio sarà raggiungibile sia dalle due scale poste rispettivamente su Via Darsena e sul lungofiume.

L'edificio sarà realizzato interamente con tecnologie a secco. La domanda di energia sarà minimizzata con l'implementazione di strategie di tipo passivo e sarà soddisfatta mediante il ricorso a sistemi integrati ad elevata prestazione. Per quanto possibile, questi sistemi saranno alimentati con energia derivante da fonti rinnovabili. (comunicazione a cura Arch. Daniele Spoletini)

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