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giovedì, 13 dicembre 2018

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URBANISTICA E AMBIENTE - In residenza municipale i rappresentanti di Comune e società titolari dell'intervento edilizio

Firmato l'accordo sulla sostenibilità ambientale per la realizzazione delle Corti di Medoro

09-01-2018 / Giorno per giorno

Dopo aver ottenuto il via libera della Giunta, è stato firmato oggi, martedì 9 gennaio 2018 in residenza municipale il Protocollo d'intesa tra Comune di Ferrara, Intercantieri Vittadello spa, Acer Ferrara e la Società Investire SGR spa per la definizione del livello di sostenibilità ambientale dell'intervento edilizio delle "Corti di Medoro" a Ferrara. Sottoscritto ufficialmente dai rappresentanti istituzionali e illustrato alla stampa alla presenza dall'assessora comunale all'Urbanistica Roberta Fusari, del dirigente comunale del Settore Pianificazione Davide Tumiati dei rappresentanti di Acer Ferrara Diego Carrara (direttore) e Marco Cenacchi (progettazione), di Intercantieri-Vittadello Spa Alessandro Melato e Gualtiero Magnani (Dir. Tecnica), di Investire Sgr Paolo Boleso e Marco Polvara, l'accordo prevede l'impegno, da parte dei diversi soggetti coinvolti nell'attuazione dell'intervento Ers (Edilizia residenziale sociale) sugli immobili dell'ex direzionale pubblico di via Beethoven, ad operare seguendo le indicazioni della Comunicazione della commissione europea COM (2011) 571 "Tabella di marcia verso l'Europa efficiente nell'impiego delle risorse", con riferimento ai CAM (criteri ambientali minimi) approvati con Decreto 11 ottobre 2017 del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare relativo ai "Criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici". Vengono messi in campo accorgimenti relativi, tra l'altro, alle modalità di esecuzione delle demolizioni e ai tipi di materiali da utilizzare nel cantiere e di smaltimento dei materiali prodotti dalla  demolizione stessa.

In particolare, fra le specifiche tecniche previste dal protocollo di intesa "almeno il 50% peso/peso dei componenti edilizi e degli elementi prefabbricati, escludendo gli impianti, deve essere sottoponibile, a fine vita, a demolizione selettiva ed essere riciclabile o riutilizzabile". Inoltre "il contenuto di materia recuperata o riciclata nei materiali utilizzati per l'edificio, anche considerando diverse percentuali per ogni materiale, deve essere pari ad almeno il 15% in peso valutato sul totale di tutti i materiali utilizzati".

Per quanto riguarda il cantiere attualmente in corso "almeno il 70% in peso dei rifiuti non pericolosi generati durante la demolizione e rimozione di edifici, parti di edifici, manufatti di qualsiasi genere presenti in cantiere, ed escludendo gli scavi, deve essere avviato a operazioni di preparazione per il riutilizzo, recupero o riciclaggio".

Sono anche previste particolari disposizioni relativamente all'utilizzo di materiali ecologici e a basso impatto ambientale per quanto riguarda impianti di climatizzazione e termo-idraulici, coibentazioni, vernici, tramezzature, pavimenti e rivestimenti, infine l'illuminazione a basso consumo energetico.  

Le demolizioni avviate nell'aprile 2017 hanno prodotto ad oggi - hanno confermato i responsabili tecnici di Intercantieri Vittadello Spa 11.700 tonnellate di materiali vari (tra cemento, ferro, acciaio, alluminio, legno, cartongesso e isolanti vari) che per oltre il 90% è stato conferito (circa 700 viaggi) ad aziende specializzate nel loro riutilizzo creando sia valore per l'ambiente in termini di risparmio di materie prime, sia valore economico.   

All'incontro con i giornalisti erano inoltre presenti per l'occasione Edoardo Zanchini, vice presidente nazionale Legambiente e Marco Mari, vice presidente nazionale Green Building Council Italia che sono intervenuti sottolineando gli aspetti virtuosi messi in campo a Ferrara da soggetti pubblici e privati che vanno nella direzione di un concreto rispetto dell'ambiente e una attenzione alla collettività grazie alla destinazione sociale dell'edificio. Nei diversi interventi è emerso come questa azione vada descritta a livello nazionale come uno dei primi esempi di applicazione di normative (CAM) concepite per il settore pubblico ma virtuosamente trasferiti nel settore edilizio privato.

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