Comune di Ferrara

martedì, 16 ottobre 2018

Dove sei: Homepage > Lista notizie > Due serate di Gipsy Guitar per "Un fiume di musica 2018"

CONSORZIO WUNDERKAMMER - Giovedì 21 e venerdì 22 giugno dalle 19 sulla riva della Darsena. Ingresso libero

Due serate di Gipsy Guitar per "Un fiume di musica 2018"

19-05-2018 / Giorno per giorno

>>AGGIORNAMENTO del 19 giugno 2018 - Ferrara diventa per due giorni centro italiano della musica jazz manouche. Giovedì 21 e venerdì 22 giugno 2018 a Wunderkammer (nel tratto di darsena di fronte Palazzo Savonuzzi, via Darsena 57 Ferrara) arriva la seconda edizione della preziosa manifestazione chitarristica "Gypsy Guitar: la chitarra di Mario Maccaferri nel Jazz Manouche di Django Reinhardt", tra le pochissime presenti sul territorio nazionale, per omaggiare - nell'ambito di Un Fiume di Musica - da un lato quel chitarrista che inventò il gypsy jazz, dall'altro l'ingegno del grande liutaio di origini ferraresi. Ospite d'eccezione di quest'anno sarà anche Antoine Boyer, l'enfant prodige della chitarra manouche.
Il programma - Nelle sere del 21 e 22 giugno sul piazzale fronte darsena di Wunderkammer si potrà assistere dalle 20.30 a dei concerti a ingresso libero, dalle 19 ci si potrà imbarcare sul battello fluviale Nena per una breve gita sul fiume accompagnata da musicisti che suoneranno il genere Manouche sempre a ingresso libero (non è possibile la prenotazione, basta recarsi per tempo). Musica, cibo e socialità. Si potrà inoltre cenare con menù a prezzo fisso con l'ormai collaudato catering e le offerte enogastronomiche dei giovedì sera di Un Fiume di Musica coordinate da Ferrara Rooms.
Giovedì 21 giugno ore 20.30 - Djambolulu Trio
MAURIZIO GERI: Chitarra, Voce
JACOPO MARTINI: Chitarra
NICOLA VERNUCCIO: Contrabbasso
Sarà un concerto all'insegna dello swing-manouche per questo trio di sole corde, che spazia dagli standard di Django alle composizioni originali, una reunion fra i più apprezzati interpreti dello stile in ambito italiano ma riconosciuti anche a livello internazionale. I due chitarristi hanno segnato la storia del gipsy-jazz nel nostro paese, Geri inizia ad appassionarsi a Django nel lontano 1989 e forma il gruppo "Swingtet" con cui partecipa nel 2000 al festival di Samois sur seine, Martini in pochi anni arriva ad essere convocato al "Django in June" di Boston come insegnante.
Diversi i punti di partenza, l'amore per la musica popolare e la forma canzone da una parte, la derivazione dal jazz moderno dall'altra, due mondi, due tecniche che convergono e sublimano nel gusto musicale e nella scelta del repertorio; ma anche due compositori, due diverse ispirazioni che s'incontrano, popolare e jazz, così come da sempre è tradizionale e moderna la matrice della musica manouche. Per sottolineare e stimolare un quadro armonico così vario e trasversale è indispensabile il contrabbasso di Vernuccio, figura di spicco del free-jazz italiano e collaboratore storico dei due chitarristi. Al loro attivo numerose incisioni sia come solisti che in altre formazioni e partecipazioni a rassegne festival e di tutto il mondo. Di recente pubblicazione il metodo "La chitarra jazz-manouche" (ed. Reno Brandoni, distr. Curci): è il primo libro didattico in italiano sullo stile e sarà a breve tradotto in lingua inglese.
Il 21 giugno ore 19 ad accompagnare la gita sul fiume sulla motonave Nena sarà: 20 STRINGS QUARTET.
Fabio Mazzini (chitarra ritmica):
Lorenzo Baroni (contrabbasso):
Andrea Bondi (chitarra solista):
Davide Silimbani: (Violino)
Nuovissima, dinamica, intraprendente, questa formazione nasce dal desiderio di far conoscere la musica Manouche di Django Reinhardt alla nostra città e si prepara per far riascoltare brani che ancora oggi fanno venire voglia di ballare e ricordano le grandi feste dei locali notturni parigini.
Antoine BoyerVenerdì 22 giugno ore 20.30 Antoine Boyer
Antoine Boyer - Chitarra
Tolga During - Chitarra
Giuseppe Dimonte - Contrabbasso
Torna a Ferrara il giovanissimo e già acclamato Antoine Boyer, l'enfant prodige della chitarra manouche, dopo il concerto organizzato nell'aula magna Stefano Tassinari della Scuola di Musica Moderna dal Gruppo dei Dieci il 10 dicembre del 2015. Ad accompagnarlo sarà Tolga During, chitarrista jazz manouche di fama internazionale, che da anni resiede in Italia. Oltre a essere direttore artistico del Pennabilli Django Festival, è stato insegnante di chitarra presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara. Il repertorio è composto soprattutto da brani di Django e classici della tradizione manouche.
All'età di 16 anni, Boyer era già considerato uno dei più importanti chitarristi manouche e non solo. Discepolo di zingari maestri della chitarra francese come Mandino Reinhardt e Francis-Alfred Moerman, il giovane Antoine Boyer ha bevuto dalle fonti più autentiche del jazz gitano. Negli ultimi anni, ha sviluppato il suo stile, che gli è valso numerosi riconoscimenti e premi; nel 2012 è stato il primo chitarrista gypsy jazz a ricevere il prestigioso premio ‘Revelation' assegnatogli dalla rivista Guitarist Acoustic, nel 2011, a soli 17 anni, ha aperto il "Samois Django Reinhardt Festival", è stato un artista in evidenza in diversi eventi Djangofest negli Stati Uniti e in Europa, e ha suonato con musicisti affermati come Stochelo Rosenberg, Jon Larsen, Adrien Moignard, Gonzalo Bergara, Robin Nolan, Tim Kliphuis, Paulus Schäfer, Stephane Wrembel. Oggi, all'età di 23 anni, è considerato maestro indiscusso del suo strumento.
Il 22 giugno ore 19 ad accompagnare la gita sul fiume sulla motonave Nena: Lorenzo Vuolo e Carlo Montanaro Duo (dagli Honolulu Swing)
Lorenzo Vuolo (chitarra solista)
Carlo Montanaro (chitarra ritmica)
Il progetto HonoLulu Swing nasce nel 2010 sulla via Emilia, tra Parma e Reggio Emilia, dall'incontro dei quattro musicisti provenienti da esperienze artistiche differenti ma accomunati dalla grande passione per la musica Gipsy Jazz detta anche manouche.
Per l'occasione si presentano con la tipica formazione chitarristica a duo.

>>AGGIORNAMENTO del 13 giugno 2018 - Tra il Brasile e Ferrara. Sarà la musica brasiliana l'indiscussa protagonista del nuovo appuntamento di "Un fiume di Musica", che giovedì 14 giugno dalle 19 riempirà gli spazi esterni di Wunderkammer (via Darsena 57 a Ferrara) con la voce di Daniella Firpo. Ad accompagnarla saranno Roberto Poltronieri alla chitarra e Massimo Mantovani alle tastiere. La serata è a ingresso libero. Ogni giovedì, anche per tutto giugno e luglio, continua il ciclo di aperitivi musicali di "Un Fiume di Musica", organizzato dalla Scuola di Musica Moderna-Associazione Musicisti di Ferrara nel piazzale che si affaccia sulla darsena in collaborazione con il Consorzio Wunderkammer (di cui l'Associazione Musicisti di Ferrara fa parte). Anche quest'anno il festival è all'interno del progetto Smart Dock, nell'ambito di ‘Giardino Creativo' finanziato da Anci. Musica, cibo, socialità. Ogni giovedì, dunque, si potrà ascoltare la musica suonata dal vivo dagli insegnanti della Scuola di Musica Moderna, ogni sera ci sarà un repertorio differente cui appassionarsi, e si potranno di volta in volta degustare le offerte enogastronomiche coordinate da Ferrara Rooms.
La cantautrice Daniella Firpo è nata a Salvador, Bahia e sin da piccola ha imparato il canto della sua terra con la madre, insegnate di chitarra, e ascoltato la voce di suo padre, cantante lirico. Il suo timbro vocale, profondo, dinamico e vellutato ha da subito occupato uno spazio di rilievo nel panorama musicale di Bahia, tanto da essere eletta come "la Rivelazione della Musica Baiana". Ha registrato il suo primo album "Pela Beira", con partecipazioni nella MTV Brasil. Nel 2008 viene registrato il suo secondo album "Espiral", che viene selezionato al "Premio Tim de Musica", il Grammy Brasiliano. L'Italia le è rimasta nel cuore dal 2006, ovvero da quando ha rappresentato il Brasile al Ferrara Buskers Festival. Da allora si è stabilita in Italia, iniziando una proficua attività artistica. Interpretando la matrice brasiliana di samba e bossanova che si mescola al jazz e ai ritmi afro-brasiliani, l'artista stabilisce un profondo scambio culturale con gli altri musicisti e con il pubblico. Il connubio è tra le sue origini e la tradizione, creando così un solido ponte tra la ventosa Bahia e l'afosa Ferrara, tra persone e culture.
Roberto Poltronieri è stato basso e chitarra per il gruppo storico Equipe 84 (dal 1996 al 2005). Si è diplomato in contrabbasso al Conservatorio di Ferrara nel 1982, frequentando anche il corso di percussioni. È stato fra i fondatori nel 1979 della "Roaring Twenties Jazz Band" diretta da Giordano Balboni e condirettore - assieme a Massimo Mantovani - e chitarrista della "Big Band di Tresigallo" (Ferrara). È stato contrabbassista del gruppo jazz di Silvano Salviati, della "Doctor Dixie Jazz Band" di Bologna e dell'Orchestra a Plettro "Gino Neri" di Ferrara, con la quale ha partecipato ad una Tournée in Olanda nel 1983. È stato fra i componenti del trio e del quartetto di Roberto Manuzzi, del gruppo "Sax Society" e della big band "Giordano Balboni". È socio fondatore dell'Associazione Musicisti di Ferrara ed è insegnante alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara. Dal 2008 è il bassista di The Bluesmen.
Massimo Mantovani è pianista, violinista, arrangiatore e compositore, svolge da anni attività con artisti di livello nazionale e internazionale. Negli ultimi tempi, oltre a dedicarsi all'insegnamento, è membro stabile di diverse formazioni (Gruppo Candombe, The Bluesmen, etc.) con le quali ha partecipato ai più autorevoli festival italiani e stranieri e all'incisione di diversi cd.

>>AGGIORNAMENTO del 31 maggio 2018 - Rinviata a causa del maltempo a oggi, venerdì 1 giugno, sempre a partire dalle 19 a Wunderkammer, la serata di "Un fiume di Musica" prevista per giovedì 31 maggio con VIVIANA CORRIERI QUARTET (Pop fusion

Funky jazz connection>>AGGIORNAMENTO del 18 maggio 2018 - Rinviata a causa del maltempo a oggi, venerdì 18 maggio, sempre a partire dalle 19 a Wunderkammer, la serata di "Un fiume di Musica" prevista per giovedì 17 maggio con i Funky Jazz Connection. Un jazz che parla direttamente al corpo e lascia a casa intellettualismi e inutili complicazioni, una musica suonata da professionisti che si sono formati sia nel pop che nel rock più raffinato. Un gruppo nato giusto la scorsa edizione di "Un fiume di Musica", per far increspare la darsena di Ferrara con dell'ottimo groove. Sono gli ingredienti fondamentali di una serata con i Funky Jazz Connection, che suoneranno dunque venerdì 18 maggio (e non giovedì 17 maggio, causa maltempo) negli spazi esterni del Wunderkammer (Palazzo Savonuzzi, via Darsena 57) come di consueto nell'orario da aperitivo alle 19.

Funky Jazz Connection racchiude in un solo gruppo Federico Benedetti al sax, Lorenzo Pieragnoli alla chitarra, Andrea Taravelli al basso e Lele Barbieri alla batteria. Il gruppo, formatosi tra insegnanti dell'Amf (Scuola di Musica), è accomunato dal gusto di un jazz-fusion ritmico, fresco e pieno di groove. I "fab four" della Darsena eseguiranno per l'occasione una serie di brani di tendenza funky di autori come Bob Berg, Michael Brecker, Pat Metheny e Herbie Hancock, associati a classici del latin-jazz come Night in Tunisia di Dizzy Gillespie o Recordame di Joe Henderson. Sarà una grande occasione di divertimento e (perché no?) di danza lungo il fiume.
Per i mesi di maggio, giugno e luglio il tratto di Darsena di fronte Palazzo Savonuzzi tornerà a trasformarsi in una piazza tra terra e acqua grazie a "Un fiume di Musica", il ciclo di aperitivi musicali organizzati dalla Scuola di Musica Moderna-Associazione Musicisti di Ferrara nel piazzale di Wunderkammer. Un Fiume di Musica è organizzato in collaborazione con il Consorzio Wunderkammer (di cui l'Associazione Musicisti di Ferrara fa parte) e anche quest'anno è all'interno del progetto Smart Dock, nell'ambito di ‘Giardino Creativo' finanziato da Anci. La serata è a ingresso libero.

Organic trio>>AGGIORNAMENTO del 3 maggio 2018 a cura del Consorzio Wunderkammer
La rigenerazione urbana del Quartiere Giardino a Ferrara passa anche attraverso la musica, la convivialità e lo stare insieme. Da domenica 6 maggio (non più giovedì 3 maggio causa rinvio per maltempo), infatti, per i mesi di maggio, giugno e luglio ogni giovedì sera, a partire dalle 19, il tratto di Darsena di fronte Palazzo Savonuzzi tornerà a trasformarsi in una piazza tra terra e acqua, tra Palazzo Savonuzzi e la darsena di San Paolo, grazie a 'Un fiume di musica', il ciclo di aperitivi musicali organizzati dalla Scuola di Musica Moderna-Associazione Musicisti di Ferrara nel piazzale di Wunderkammer (via Darsena 57, Ferrara).
Riappropriarsi di un luogo, semplicemente vivendolo in senso collettivo. "Un Fiume di Musica", infatti, è organizzato in collaborazione con il Consorzio Wunderkammer (di cui l'Associazione Musicisti di Ferrara fa parte) e anche quest'anno è all'interno del progetto 'Smart Dock', nell'ambito di 'Giardino Creativo' finanziato da Anci. Il progetto Smart Dock sta portando le persone a rivivere la darsena del fiume Volano dopo anni di abbandono, contribuendo così anche alla ridefinizione collettiva dell'identità del quartiere. Centrale in questo processo di riappropriazione di un luogo dimenticato è il ruolo della musica, del cibo e della socialità. Ogni giovedì, dunque, si potrà ascoltare la musica suonata dal vivo dagli insegnanti della Scuola di Musica Moderna, ogni sera un repertorio differente, e si potranno degustare le offerte enogastronomiche coordinate da Ferrara Rooms.
Spetterà dunque a Organic Trio inaugurare la nuova stagione di "Un Fiume di musica". Domenica 6 maggio saranno i ritmi jazz e blues a propagarsi dal palco galleggiante con Massimo Mantovani alle tastiere, Roberto Formignani alla chitarra e Roberto Poltronieri alla batteria. Il trio nasce nel 2008 dalla volontà di riportare alla luce le sonorità tipiche jazz-blues degli anni '60 e '70 del secolo scorso, facendo uso di strumenti che hanno reso caratteristico il sound di quel periodo. Al piano "Fender Rhodes" di Massimo Mantovani è affidata anche la parte del basso, che pertanto è assente dalla formazione. Rigorosamente strumentale, il repertorio di Organic Trio è composto sia da brani originali che da classici standard jazz-blues.
Massimo Mantovani è pianista violinista, arrangiatore e compositore, che da anni suona con artisti di livello nazionale e internazionale. Negli ultimi tempi, oltre a dedicarsi all'insegnamento, è membro stabile di diverse formazioni (come Gruppo Candombe e The Bluesmen) con le quali ha partecipato ad autorevoli festival italiani e stranieri e all'incisione di diversi dischi.
Già leader della "Mannish Blues Band" e fondatore della band The Bluesmen, Roberto Formignani vanta collaborazioni con musicisti del panorama internazionale come Andy J. Forest, Willie Murphy, Jerry Dugger, Alan King, Dirk Hamilton. Ha partecipato ad importanti festival in tutta Italia ed è stato dimostratore della ditta di chitarre "National". Insegna dal 1987 Chitarra Blues alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara, di cui è anche il presidente dal 2000.
Roberto Poltronieri è diplomato in contrabbasso ed è stato fra i fondatori della "Roaring Twenties Jazz Band" e condirettore e chitarrista della "Big Band di Tresigallo". Ha collaborato in varie occasioni con orchestre sinfoniche e cameristiche e con formazioni jazz (Silvano Salviati, "Doctor Dixie Jazz Band", Roberto Manuzzi, "Sax Society", Big band "Giordano Balboni"). Dal 1996 al 2005 è membro stabile del gruppo storico "Equipe 84". È insegnante di chitarra, pedal steel guitar e contrabbasso alla Scuola di Musica Moderna di Ferrara.

Da CronacaComune del 2 maggio 2018
Riappropriarsi di un luogo, semplicemente vivendolo in senso collettivo. "Un Fiume di musica", infatti, è organizzato in collaborazione con il Consorzio Wunderkammer (di cui l'Associazione Musicisti di Ferrara fa parte) e anche quest'anno è all'interno del progetto Smart Dock, nell'ambito di 'Giardino Creativo' finanziato da Anci. Il progetto Smart Dock sta portando le persone a rivivere la darsena del fiume Volano dopo anni di abbandono, contribuendo così anche alla ridefinizione collettiva dell'identità del quartiere. Centrale in questo processo di riappropriazione di un luogo dimenticato è il ruolo della musica, del cibo e della socialità. Ogni giovedì, dunque, si potrà ascoltare la musica suonata dal vivo dagli insegnanti della Scuola di Musica Moderna, ogni sera un repertorio differente, e si potranno degustare le offerte enogastronomiche coordinate da Ferrara Rooms.
I prossimi appuntamenti per il mese di maggio sono: giovedì 10 con TANGO ENSEMBLE (Nuevo Tango e minimalismo francese) con Ludovico Bignardi alla fisarmonica, Corrado Calessi alle tastiere, Roberto Poltronieri al contrabbasso, Flavio Piscopo alle percussioni e Lele Barbieri alla batteria; giovedì 17 con FUNKY JAZZ CONNECTION (Funky, Jazz, Latin) con Federico Benedetti, sax, Lele Barbieri, batteria, Lorenzo Pieragnoli, chitarra, Andrea Taravelli, basso; giovedì 24 con FOUR GRASS (Country, Bluegrass) con Marco Scabbia voce e chitarra, Roberto Poltronieri banjo chitarra, Davide Zabbari basso acustico, Luca Boaretti banjo mandolino e chitarra; infine giovedì 31 maggio (rinviato all'1 giugno per maltempo) con VIVIANA CORRIERI QUARTET (Pop fusion) con Viviana Corrieri voce, Julie Shepherd viola, Lorenzo Pieragnoli chitarra, Massimo Mantovani tastiere.

Tutte le serate sono a ingresso libero.

Immagini scaricabili:

BLUETIME.jpg un fiume di musica_1.jpg un fiume di musica_2.jpg Organic Trio I Funky Jazz Connection per "Un fiume di musica" in programma a Ferrara 18 maggio 2018 Federico benedetti dei Funky Jazz Connection per "Un fiume di musica" in programma a Ferrara 18 maggio 2018 Daniella Firpo Daniella Firpo Locandina "Gipsy guitar" - 21 e 22 giugno 2018 Antoine Boyer

Allegati scaricabili: