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lunedì, 21 maggio 2018

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Omo-transfobia: serve rispetto, valorizzazione della persona e sostegno a libere scelte

15-05-2018 / A parer mio

di Centro Donna Giustizia

Il Centro Donna Giustizia si è sempre battuto contro ogni discriminazione, in primo luogo di genere, ma anche contro tutte le forme di stigmatizzazione e di chiusura di pensiero. La libertà di autodeterminazione è un principio fondamentale per il genere femminile, come per ogni persona, con il proprio vissuto e il proprio diritto al cambiamento.
L'omo-transfobia continua a essere molto presente nella cultura italiana, presentandosi con l'aspetto di opinione rispettabile in difesa dei valori tradizionali e del decoro. Il senso della giornata del 17 maggio e delle iniziative contro l'omotransnegatività, è nel bisogno di portare all'attenzione dell'opinione pubblica fenomeni che, in strada come nel quotidiano, trovano frequenti espressioni aggressive di intolleranza collettiva.
Nell'era della comunicazione veloce e diffusa essere privati della propria voce equivale a essere invisibili. Infatti nonostante sia cresciuta la visibilità di persone che si situano al di fuori del binarismo di genere, il discorso che si sviluppa intorno a loro continua a fondarsi sul "non essere qualcosa" piuttosto che sull'essere una persona.
Il pensiero binario continua a identificare ed includere all'interno del femminile o del maschile solo quelle identità riconosciute come tali poiché rispondono a dei canoni di normalità, ne deriva una gerarchia sociale che riconosce ad uni più diritti di altri.
Affinché i diritti civili siano effettivamente riconosciuti a tutt* è necessario imparare ad ascoltare e smettere di vedere una mancanza laddove c'è differenza, un vuoto dove invece c'è una storia.
Il Centro Donna Giustizia oggi vuole affermare la necessità e l'urgenza di porre fine alla violenza dei fenomeni di transfobia e omofobia.
Finché non ci sentiremo tutti responsabili e coinvolti nel riconoscimento dei diritti individuali, la nostra società continuerà a farsi portatrice di una cultura basata su discriminazione e violenza e sposterà sulla medicalizzazione di chi non rientra tradizionali confini del genere e dell'orientamento sessuale, ciò che invece appartiene ai diritti di cittadinanza.
Riteniamo che oggi possa essere il momento migliore per iniziare un percorso che ci porti a mettere in discussione il significato di esperienze e di parole come identità, normalità. Non deve essere il cambiamento a incuterci timori quanto più il rischio che questo non avvenga e che si rimanga fermi dove siamo, in un oggi in cui la violenza gioca un ruolo ancora troppo determinante, noi auspichiamo ad una cultura dell'attenzione e valorizzazione positiva.
Rispetto, valorizzazione della persona e sostegno alle libere scelte, sono per il Centro Donna Giustizia valori fondamentali.

Per info: Centro Donna Giustizia, via Terranuova 12b, Ferrara, tel. 0532 247440, 790978 o 410335