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lunedì, 18 giugno 2018

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SALA NEMESIO ORSATTI - Venerdì 15 giugno alle 21 in via Risorgimento 4 a Pontelagoscuro

Centenario della Grande Guerra, la storia di Giuseppe Rigo profugo a 15 anni

06-06-2018 / Giorno per giorno

>>AGGIORNAMENTO del 12 giugno 2018Venerdì 15 giugno 2018 alle 21 alla sala Nemesio Orsatti di Pontelagoscuro si terrà secondo appuntamento dei due incontri letterari "Il Piave mormorava - storie di eroi e profughi a 100 anni dalla Grande Guerra" con la presentazione del libro "Profugo a 15 anni. La grande guerra di Giuseppe Rigo", scritto da Giacinto Bevilacqua per  le edizioni Alba. Sarà presente l'assessora comunale alla Sanità, Servizi alla persona e Politiche familiari Chiara Sapigni.
LA SCHEDA a cura degli organizzatori - Giacinto Bevilacqua ha voluto ricordare la vicenda umana di Giuseppe Rigo, il quale, ancora adolescente, già lavoratore insieme al padre lontano da casa, si trova nel bel mezzo della prima guerra mondiale a dover obbedire all'editto Cadorna, che obbliga tutti gli italiani di età compresa tra 15 e 60 anni a recarsi al distretto militare per la chiamata alle armi. Il caos regnante nel novembre del 1917, con un esercito allo sbando a seguito della disfatta di Caporetto, fa sì che Giuseppe venga convinto insieme con tanti altri compagni di sventura a salire a Treviso sul primo treno diretto verso ovest e sud. Inizia così uno straordinario viaggio che condurrà Giuseppe lungo tutta la penisola per approdare profugo ad Aci Castello in Sicilia. Dopo alcuni mesi riprende il viaggio verso nord per contribuire come operaio alla causa italiana e arriva fino a Brescia. Il peregrinare di Giuseppe lo porta ancora nel Mantovano per approdare infine, nell'estate 1918, a Casaglia di Pontelagoscuro. Qui vive il 4 novembre 1918, giorno dell'armistizio, e da qui riparte per l'agognato ritorno a casa.
La storia umana di Giuseppe Rigo, probabilmente sconosciuto nel nostro territorio, è la storia umana di centinaia di migliaia di profughi italiani in terra italiana, cittadini divenuti profughi per sfuggire alle tremende devastazioni materiali e umane attuate dall'esercito austro-ungarico nell'estate e autunno del 1917 in territorio friulano, che culminò con la disastrosa sconfitta di Caporetto. Rimaste inermi di fronte agli invasori essendo le armate sabaude allo sbando ed abbandonato, intere popolazioni furono costrette a migrare senza meta verso le altre regioni italiane, lasciando paesi e città, affetti, ricordi alla mercé degli austriaci.
Locandina del ciclo di incontri "Il Piave mormorava"Giacinto Bevilacqua, giornalista ed editore, concentra la sua ricerca in ambito contemporaneo, spaziando in particolare fra la prima e la seconda guerra mondiale. Sul contesto del primo conflitto, nel 2005 ha scritto il libro "Schegge di Grande Guerra. La gente di Mansuè e la prima guerra mondiale" (XX secolo) e nel 2008 ha curato la mostra "Il volo su Vienna" con Lisa Tommasella. Consigliere dell'Istituto Provinciale per la Storia del Movimento di Liberazione e dell'età contemporanea di Pordenone, tiene abitualmente conferenze pubbliche e incontri nelle scuole. Nel 2013 ha fondato la casa editrice Alba Edizioni dando vita alla collana 'Storia nella storia'.
"Il Piave mormorava" è un'iniziativa patrocinata dal Comune di Ferrara e organizzata dalla Pro loco Pontelagoscuro in collaborazione con la sezione ferrarese dell'Associazione Nazionale Carristi d'Italia in occasione del centenario della Grande Guerra in continuità con altre iniziative svoltesi nei mesi scorsi.
La serata è a ingresso libero per tutti.

Da CronacaComune del 6 giugno 2018
Venerdì 8 giugno 2018 alle 21 alla sala Nemesio Orsatti
(via Risorgimento 4, Pontelagoscuro di Ferrara)  primo appuntamento dei due incontri letterari "Il Piave mormorava - storie di eroi e profughi a 100 anni dalla Grande Guerra" dedicato a Duilio Merli, soldato ferrarese, medaglia d'oro al valore militare nell'inferno del Carso.
Venerdì 15 giugno alle 21 si parlerà del libro "Profugo a 15 anni - La Grande Guerra di Giuseppe Rigo" in un incontro con l'autore Giacinto Bevilacqua, che ha raccontato il "viaggio da profugo nell'Italia della Grande Guerra con tappa a Pontelagoscuro".
LA SCHEDA a cura degli organizzatori - Venerdì 8 giugno tre attori di teatro - Lorenzo Giossi, Luca Mauri, Vittorio Tovoli - si esibiranno con la regia di Giacomo Bollini in una conferenza-spettacolo basata sulla recita di brani tratti dal saggio "L'ora K", dedicato alla storia del soldato Duilio Merli di Coronella , scritto da Armando Calori, giovane ufficiale al cui comando obbediva il soldato Merli.
In una scenografia spoglia, una vecchia scrivania e qualche cassetta di legno coperta da sacchi di juta, i tre attori interpretano la storia di un eroe dimenticato, Duilio Merli, le cui gesta sono state raccolte nel libro "L'ora K" dal tenente Arnaldo Calori, testimone dell'atto di valore del soldato, poi grande sostenitore della sua onorificenza che si fece carico di promuovere presso i comandi militari. Fu così che alla memoria del giovane venditore ambulante di ortaggi di Coronella venne assegnata la medaglia d'oro al valor militare, riconoscimento purtroppo raro per i soldati semplici, giacché in tutta la provincia di Ferrara ne furono assegnate solo tre.
Duilio MerliMerli morì in combattimento sul Carso il 27 maggio 1917, durante la decima battaglia dell'Isonzo, nelle trincee antistanti il paese fantasma di Castagnevizza, ridotto a un cumulo di macerie dall'artiglieria italiana e mai del tutto occupato dalle fanterie del Regio Esercito. Merli è uno dei caduti del Carso, il maledetto Carso: l'arida e sterposa pietraia che per quasi tre anni risultò un ostacolo praticamente insormontabile per i soldati italiani.
Il libro è inoltre il veicolo di una raccolta di fondi per i restauro di un monumento d'epoca presente ancora oggi, a distanza di 100 anni, all'interno del cimitero militare di Kamno in Slovenja, a pochi chilometri da Caporetto.
"Il Piave mormorava" è un'iniziativa patrocinata dal Comune di Ferrara e organizzata dalla Pro loco Pontelagoscuro in collaborazione con la sezione ferrarese dell'Associazione Nazionale Carristi d'Italia in occasione del centenario della Grande Guerra in continuità con altre iniziative svoltesi nei mesi scorsi.
Il secondo appuntamento, dedicato al profugo friulano Giuseppe Rigo, è in programma per venerdì 15 giugno. Serate a ingresso libero per tutti.

Nelle foto - scaricabili in fondo alla pagina - la locandina degli incontri, la copertina del libro dedicato alla storia del soldato semplice che ottenne la medaglia al valore, il Carso e il ritratto del soldato Duilio Merli, la copertina del libro "Profugo a 15 anni".

Immagini scaricabili:

Locandina degli incontri di enerdì 8 e venerdì 15 giugno 2018 alle 21 a Pontelagoscuro, Ferrara Grande Guerra - copertina del libro "L'ora K" Grande Guerra - Il Carso Duilio Merli Copertina del libro "Profugo a 15 anni"