Comune di Ferrara

lunedì, 22 ottobre 2018

Dove sei: Homepage > Lista notizie > Scuola estiva per richiedenti asilo: all'aperto l'italiano si impara con più facilità

SCUOLA E MEDIAZIONE CULTURALE - Al via le lezioni al Parco Massari coordinate da Asp

Scuola estiva per richiedenti asilo: all'aperto l'italiano si impara con più facilità

26-07-2018 / Giorno per giorno

Sarà il Parco Massari a ospitare le prime lezioni della nuova scuola estiva di italiano all'aperto per richiedenti asilo residenti a Ferrara. Al primo incontro in programma per oggi, giovedì 26 luglio, ne seguiranno altri due già previsti per il 9 e il 23 agosto, sempre dalle 17 alle 19. Il progetto, coordinato da Asp-Centro Servizi alla Persona di Ferrara, prende spunto dall'esperienza di didattica sulla comunicazione orale condotta da alcune insegnanti ricercatrici del Laboratorio di Comunicazione Interculturale e Didattica (LabCom) dell'Università Cà Foscari di Venezia [http://www.unive.it/pag/16978], che hanno sperimentato una scuola estiva nei parchi pubblici di Mestre (Ve).
Dell'esperienza veneziana si è parlato nel corso dell'ultima riunione promossa da Asp fra gli insegnanti di L2 che collaborano con i vari enti gestori dell'accoglienza dei richiedenti asilo a Ferrara e provincia, e ne è nata la proposta di sperimentare anche a Ferrara un'attività di scuola estiva all'aperto in alcuni spazi di verde pubblico accessibili anche a mamme e bambini.
Le zone individuate, oltre al Parco Massari da cui partirà il progetto, sono i Giardini del grattacielo, i Giardini Giordano Bruno, i Giardini Toti e il Sottomura. "L'idea - spiegano i curatori del progetto - è quella di svolgere delle lezioni con un format innovativo e flessibile, dove i richiedenti asilo di diverse strutture possano incontrarsi e sperimentare un approccio alla lingua italiana attraverso la socializzazione e le attività all'aperto".
Gli enti gestori che al momento hanno dato la loro disponibilità ad Asp sono: Viale- K, Camelot, Ballarò, Vivere Qui e Matteo 25.
Lo scorso 5 luglio, si è svolto un incontro preliminare nei giardini pubblici G. Bruno (zona Gad) dove un gruppo ridotto di insegnanti e richiedenti protezione internazionale (circa 20), provenienti da diverse strutture, hanno trascorso circa due ore a conoscersi, giocare, relazionarsi ed a programmare le possibili prossime attività. L'idea è quella di formare  gruppi ridotti (15 persone) suddivisi in diversi livelli di alfabetizzazione e capacità di apprendimento.
"Questa nuova iniziativa - sottolinea al riguardo l'assessore comunale ai Servizi alla Persona Chiara Sapigni - si inserisce tra i progetti che il Comune di Ferrara da sempre caldeggia e sostiene, ritenendo che l'apprendimento della lingua italiana sia uno strumento indispensabile per favorire l'integrazione dei cittadini di origine straniera".