Comune di Ferrara

lunedì, 17 dicembre 2018

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CONSIGLIO COMUNALE - Risposta del Sindaco all'interpellanza presentata del consigliere PD Mauro Vignolo

La rendicontazione economica della mostra sulla "Collezione Cavallini Sgarbi" in Castello

08-10-2018 / Giorno per giorno

In risposta all'interpellanza del consigliere del Partito Democratico Mauro Vignolo, presentata (il 2 ottobre 2018) a seguito della conferenza stampa di chiusura della mostra della Collezione Cavallini Sgarbi al Castello Estense, con cui il consigliere chiedeva di rendere ufficiale la rendicontazione economica sostenuta per l'evento, il sindaco Tiziano Tagliani ha fornito i dati richiesti:

- Ammontano a 317.970 euro le entrate del Comune di Ferrara derivanti dai 40.786 biglietti staccati ai visitatori del Castello che hanno scelto di visitare l'intero percorso museale, compresa la mostra della Collezione Cavallini Sgarbi allestita nell'ala sud e nei Camerini, dal 3 febbraio al 20 settembre scorso, con un ricavo lordo medio unitario a biglietto di € 7,80; sono stati emessi le seguenti tipologie di biglietto, a seconda delle categorie di visitatori:
n. 4.075 biglietti omaggio (minori di 6 anni, minori 6-18 anni per ogni adulto pagante, compleanni, guide, interpreti, insegnanti, diversamente abili e accompagnatori, giornalisti, possessori biglietto eventi sportivi, matricole Università di Ferrara, ospiti Amministrazione, possessori MyFe Card in occasione della Notte Rosa)
n. 2.064 biglietti a € 3 (tariffa possessori MyFe Card)
n. 89 biglietti a € 5 (tariffa dai 6 ai 12 anni)
n. 978 biglietti a € 6 (tariffa unica Notte europea dei musei e Notte Rosa e ridotto Serate d'Agosto)
n. 2.019 biglietti a € 7 (tariffa ridotta scontata "Amici del Castello e scuole medie e superiori)
n. 21.750 biglietti a € 8 (tariffa ridotta)
n. 139 biglietti a € 10 (tariffa intera in occasione delle Serate d'Agosto)
n. 122 biglietti a € 11 (tariffa intera scontata"Amici del Castello")
n. 9.550 biglietti a € 12 (tariffa intera)                                                      
Le tariffe e le agevolazioni da cui derivano le tipologie di biglietti sopra indicate sono state determinate sulla base dei seguenti atti: Delibera del Consiglio Comunale 25/9/2017 P.G. 97647/2017, Delibera di Giunta Comunale dell'1/8/2017 P.G. 91321/2017, Delibera di Giunta Comunale del 3/10/2017 P.G. 116748/2017, Delibera di Giunta Comunale del 10/3/2018 P.G. 45829/2018, Delibera di Giunta Comunale del 29/5/2018 P.G. 67273/2018,  Delibera di Giunta Comunale del 12/06/2018 P.G. 73797/2018, Delibera di Giunta Comunale del 21/8/2018 P.G. 102875/2017;

- Alla Fondazione Elisabetta Sgarbi, come previsto dalla convenzione siglata con l'Amministrazione per la realizzazione della mostra, approvata con la citata Delibera di Giunta Comunale dell'1/8/2017, è stato riconosciuto un aggio di € 3,20 (oltre IVA 22%) su ciascuno dei 40.786  sopra elencati biglietti emessi, a prescindere quindi dalla loro tipologia e dagli sconti e/o agevolazioni, per un totale di € 130.564,39 oltre IVA.
Inoltre, sempre sulla base della convenzione già citata, erano già stati riconosciuti, prima dell'inaugurazione della mostra, alla Fondazione Elisabetta Sgarbi € 76.500 (oltre IVA 22%) a parziale copertura delle spese sostenute per promozione/comunicazione e progettazione allestimento. Dunque, se l'intera operazione è costata alla Fondazione Elisabetta Sgarbi euro 300.000 oltre IVA, il Comune ha concorso a finanziare quella spesa con complessivi € 207.064,39 oltre IVA, che rappresentano poco più del 69% della copertura del costo complessivo.
Oltre a ciò vi è da specificare che l'IVA per il Comune rappresenta un costo; pertanto la spesa per il Comune di Ferrara rappresentata dalle somme pagate alla Fondazione Elisabetta Sgarbi ammonta a € 252.618,56.
A tale cifra direttamente liquidata alla Fondazione Elisabetta Sgarbi devono però essere sommate, per completezza, le maggiori spese sostenute dal Comune in conseguenza alla realizzazione della mostra, si tratta essenzialmente di maggiori oneri per rimborsi spesa ai volontari che hanno garantito l'ausilio alla guardiania, derivanti dalla necessità di impiegare un numero di volontari superiore al consueto, come conseguenza della tipologia di allestimento effettuato e della numerosità di opere esposte; tali maggiori costi ammontano a circa 14.500 euro. Quindi complessivamente la mostra è costata al Comune - tra somme riconosciute alla Fondazione Elisabetta Sgarbi e maggiori spese - € 267.118,56.

- La differenza tra entrate complessive da biglietti (€ 317.970) e uscite (€ 267.118,56) rappresenta il teorico margine lordo dell'operazione per il Comune di Ferrara: € 50.851,44. Tale margine non rappresenta però un guadagno, perché è destinato a coprire comunque le spese connesse alla gestione del Castello: dal compenso al concessionario per la gestione dei servizi di biglietteria (€ 33.338,48 IVA inclusa sui 40.786 biglietti staccati), oltre alle altre spese per le utenze rimaste a carico dell'Ente pubblico (riscaldamento, energia elettrica, ausilio alla guardiania etc.) comunque connesse alla gestione.
Va poi citato l'utilizzo gratuito del Teatro Comunale in occasione della presentazione della mostra  svoltasi il 22 febbraio, che costituisce un evento promozionale della mostra stessa.

- Infine, nel periodo considerato, ovvero dal 3 febbraio al 20 settembre 2018 i visitatori del Castello sono stati 22.640 in più rispetto al medesimo periodo 2017 (con un incremento del 18%). Questa cifra rappresenta poco più della metà dei 40.786 visitatori che hanno scelto di vedere anche la mostra.

"Credo che un giudizio equilibrato possa giungere alla conclusione che la presenza della mostra nel Castello - afferma il sindaco Tiziano Tagiliani - abbia sicuramente rappresentato un valore aggiunto per il museo e, al tempo stesso, che l'aver allestito la mostra nel monumento di gran lunga più visitato della città, con un trend di visitatori costantemente in crescita negli ultimi sei anni, abbia senz'altro favorito il buon risultato di un'operazione culturale volta a rendere accessibile al pubblico una preziosa collezione privata, operazione che questa amministrazione ha condiviso prorogandone la durata fino a quando ciò è stato possibile senza creare danno alle iniziative già programmate successivamente fino al capodanno".