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martedì, 18 dicembre 2018

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ARTE E CULTURA - Dal 13 ottobre al 6 gennaio esposizione aperta al pubblico nell'ala sud e nei Camerini

'Dipingere gli affetti': in Castello un saggio dell'eleganza della pittura sacra ferrarese del Cinquecento

10-10-2018 / Giorno per giorno

Sette opere del Cinquecento ferrarese sostanzialmente inedite per il pubblico e un cantiere di restauro pittorico da ammirare dal vivo. Punta a stuzzicare l'appetito dei visitatori il primo assaggio della mostra  'Dipingere gli affetti: la pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento' che dal 13 ottobre al 6 gennaio prossimi impreziosirà le sale dell'ala sud e dei Camerini del Castello estense di Ferrara, in attesa dell'esposizione più ampia che sarà inaugurata nel gennaio 2019. Un nuovo capitolo del progetto 'L'arte per l'arte', ideato, all'indomani del sisma del 2012, dal Comune di Ferrara in collaborazione con Ferrara Arte, per valorizzare il patrimonio storico e artistico della città reso inaccessi­bile dalle conseguenze del terremoto. Intento di questa nuova esposizione è quello di far conoscere al pubblico la prestigiosa collezione di proprietà dell'Azienda Servizi alla Persona (Asp) di Ferrara, composta da dipinti antichi in origine appartenenti a istituti religiosi assistenziali, da anni conservati nei depo­siti dei Musei civici.

Numerose le forze e le competenze culturali e scientifiche, tutte ferraresi, intervenute accanto al Comune e a Ferrara Arte per rendere possibile il nuovo allestimento. Tra queste, oltre ad Asp, anche il CFR (Consor­zio Futuro in Ricerca) e  il CIAS (Centro ricerche Inquinamento fisico chimico microbiologico Ambienti alta Sterilità) dell'Uni­versità di Ferrara, impegnati soprattutto sul versante del restauro delle opere.

La rassegna che sarà visibile ai visitatori del Castello a partire dal 13 ottobre (senza incrementi delle tariffe d'ingresso al percorso museale) è stata presentata stamani alla stampa dal vicesindaco  Massimo Maisto, dal dirigente del Settore Attività Culturali del Comune di Ferrara Giovanni Lenzerini, dalla presidente dell'Asp - Centro Servizi alla Persona Angela Alvisi, dal conservatore dei Musei d'Arte Antica Giovanni Sassu, dal progettista dell'allestimento della mostra Francesco Mascellani, e dal restauratore Fabio Bevilacqua, assieme a Ethel Guidi (responsabile Castello Estense) e a Maria Luisa Pacelli (direttrice Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea).

"E' con grande soddisfazione che l'Amministrazione comunale - ha dichiarato Maisto - presenta questa importantissima operazione culturale che ci consente di valorizzare una parte del patrimonio pubblico sostanzialmente inedita. Il tutto con un allestimento rispettoso del Castello estense, che dopo il terremoto è divenuto anche prestigioso contenitore di opere d'arte rimaste celate".

"Sono sette - ha precisato Sassu - i dipinti che abbiamo scelto per questo primo assaggio espositivo e che ci paiono rappresentativi di un importante patrimonio nato attorno ad esigenze assistenziali, alle quali fa riferimento anche il titolo 'Dipingere gli affetti'. Tra le opere più rilevanti la 'Decollazione di San Giovanni Battista' dello Scarsellino e l'opera, sullo stesso tema, realizzata dal Bastarolo, che sarà protagonista di un cantiere aperto di restauro. I visitatori della mostra potranno infatti assistere dal vivo alle operazioni di recupero di questo capolavoro del Manierismo, inteso come cultura dell'eleganza, che saranno eseguite dal restauratore Fabio Bevilacqua, grazie anche ai fondi e al know how messi a disposizione dal Cias".

"L'allestimento - ha spiegato infine Francesco Mascellani - è frutto della necessità di unire tre esigenze: quella di preservare e valorizzare un contenitore storico importante come il Castello estense, ferito dal sisma, quella di mettere in mostra opere figlie delle istituzioni caritatevoli di Ferrara e quella di raccontare una parte della storia della città. Abbiamo quindi approntato un'illuminazione ambientale che valorizzasse i soffitti decorati delle sale unita a un'illuminazione puntuale delle opere".

LA SCHEDA  cura degli organizzatori

Da sabato 13 ottobre l'ala sud del piano nobile del Castello Estense accoglierà un'anticipazione della prossima edizione de "L'arte per l'arte", iniziativa promossa del Comune di Ferrara in collaborazione con Ferrara Arte e dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico della città in parte inaccessi­bile dopo il sisma del 2012.
Le sale riccamente decorate dell'appartamento di rappre­sentanza del piano nobile del Castello Estense ospiteranno una selezione di capolavori che anticipa temi e protagonisti della mostra che inaugurerà il 26 gennaio del 2019 dal titolo L'arte per l'arte. Dipingere gli affetti: la pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento. L'esposizione si pone l'obiettivo di far conoscere al grande pubblico l'importante collezione di dipinti antichi dell'Azienda Servizi alla Persona (ASP) di Ferrara, depo­sitata presso i Musei Civici cittadini: veri e propri tesori ritrova­ti, restaurati e ristudiati per l'occasione, che riemergeranno dal buio dei depositi per mostrarsi in tutta la loro bellezza.
Il percorso sarà diviso in due parti.
La prima illustrerà lo spirito della futura esposizione, mi­rante a rievocare i fasti di un'epoca che delegava alla pittura il basilare compito di mediare con il sacro. La mostra intende infatti raccontare il modo in cui, a partire dalla seconda metà del Cinquecento, la rappresentazione di forme naturalistiche, emotive ed empatiche siano diventate il fulcro dell'azione litur­gica. A questa funzione di carattere spirituale, ne corrisponde­va però un'altra, legata alla missione dei loro luoghi d'origine: istituti religiosi attivi sul fronte dell'assistenza degli orfani, degli indigenti, dei bisognosi o delle donne in difficoltà. Da questi organismi discende, dopo diversi passaggi di carattere storico e burocratico, l'ASP proprietaria dei beni. Protagonista di questa parte del percorso sarà, tra gli altri, il grande Ippolito Scarsella noto come Scarsellino (1550 circa-1620), soave e malinconico interprete dell'autunno del Rinascimento e dei primi anni del Seicento.
Il tema del recupero critico e conservativo di questo patri­monio è al centro della seconda parte  del percorso dedicata a Tra Natura e Maniera: la Decollazione del Battista del Basta­rolo. Restauro ed esposizione. I Musei di Arte Antica hanno finalizzato da anni i loro interventi di restauro alla tutela di questa collezione. Tale attenzione ha trovato di recente nuovo stimolo nella collaborazione tra la stessa ASP, il CFR (Consor­zio Futuro in Ricerca), il CIAS (Centro ricerche Inquinamento fisico chimico microbiologico Ambienti alta Sterilità) dell'Uni­versità di Ferrara e la Fondazione Ferrara Arte. Da questa si­nergia scaturisce un cantiere aperto che sarà ospitato nell'area dei Camerini e che vedrà il visitatore coinvolto nelle operazioni di restauro di uno dei dipinti più affascinanti del Manierismo emiliano: la Decollazione di san Giovanni Battista realizzata da Giuseppe Mazzuoli detto il Bastarolo (1535-1589). Questa imponente tavola, di fatto celata alla vista da più di trent'anni, sarà affidata alle cure del restauratore Fabio Bevilacqua grazie ai fondi messi a disposizione dal CIAS, il quale coordinerà e realizzerà contestualmente indagini scientifiche e diagnosti­che sull'opera. L'intervento verrà condotto sotto gli sguardi dei visitatori, un'imperdibile e affascinante scoperta, un'occasione di studio e di curiosità, che consentirà alla nostra città e ai suoi numerosi turisti di riappropriarsi definitivamente di un'opera che ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione e nella crescita artistica e culturale della Ferrara del Seicento.

 

L'arte per l'arte. Dipingere gli affetti: la pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento

Enti promotori:
ASP - Azienda Servizi alla Persona, Ferrara
Comune di Ferrara
Fondazione Ferrara Arte

Organizzazione:
Fondazione Ferrara Arte
Servizio Castello, Musei di Arte Antica, Sacra e Storico-Scientifici del Comune di Ferrara

Collaborazioni:
ASP - Azienda Servizi alla Persona, Ferrara
CFR - Consorzio Futuro in Ricerca
CIAS - Centro Ricerche Inquinamento Fisico Chimico Microbiologico Ambienti Alta Sterilità dell'Università di Ferrara

Curatore:
Giovanni Sassu con la collaborazione di Tito Manlio Cerioli e Romeo Pio Cristofori

Progetto di allestimento:
Francesco Mascellani

Informazioni:
tel. 0532 299233
castelloestense@comune.fe.it

Prenotazioni:
tel. 0532 244949
www.castelloestense.it

APERTURA AL PUBBLICO:
Dal 13 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019

Orari:
9.30-17.30.  Ultimo ingresso 16.45.
CHIUSO LUNEDI'
Chiuso il 25 dicembre.

 

Didascalie immagini scaricabili:

1 - Ippolito Scarsella detto Scarsellino (1550 ca. - 1620) - Decollazione di San Giovanni Battista
1603-05 - Tela, cm 243,5 x 142, Ferrara, Musei di Arte Antica (in deposito dall'ASP - Città di Ferrara) - Provenienza: chiesa di San Giovanni Battista

2 - Ippolito Scarsella detto Scarsellino (1550 ca. - 1620) - San Girolamo Emiliani riceve in consegna un orfano 1595-1600 ca. - Tela, cm 102 x 114, Ferrara, Musei di Arte Antica (in deposito dall'ASP - Città di Ferrara) - Provenienza: Orfanotrofio degli Orfani della Misericordia

3 - Giuseppe Caletti detto il Cremonese (1600 - 1660)-Salomè reca su un piatto d'argento la testa di Giovanni Battista alla mensa di Erode 1630 ca. - Tela, cm 51 x 68, Ferrara, Musei di Arte Antica (in deposito dall'ASP - Città di Ferrara) - Provenienza: Oratorio di San Giovannino

4 e 5 - due momenti della presentazione della mostra in Castello (10 ottobre 2018)

6 - il restauratore Bevilacqua all'opera sul dipinto del Bastarolo

Immagini scaricabili:

Decollazione_Scarsellino.jpg SanGirolamo_Scarsellino.jpg Salomè_Caletti.jpg mostra castello_10ott2018_1.jpg mostra castello_10ott2018_2.jpg mostra castello_10ott2018_3.jpg