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mercoledì, 19 giugno 2019

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SERVIZI ALLA PERSONA E TEATRO - Mercoledì 16 gennaio 2019 alle 21 in Sala Estense lo spettacolo con Claudia Marsicano

"La Società a Teatro", una risorsa importante per coinvolgere i cittadini e leggere i segni dei nostri tempi

16-10-2018 / Giorno per giorno

>>AGGIORNAMENTO dell'11 gennaio 2019 - Mercoledì 16 gennaio 2019 alle 21 in Sala Estense (piazza Municipio 14, Ferrara) a chiudere l'XI edizione di La Società a Teatro" è in arrivo "R.OSA - 10 esercizi per nuovi virtuosismi", regia e coreografia di Silvia Gribaudi, in scena Claudia Marsicano (Premio UBU 2017 Miglior attrice under 35), luci di Leonardo Benetollo. Un lavoro prodotto da La Corte Ospitale e da Associazione Culturale Zebra, co-prodotto da Santarcangelo Festival, in collaborazione con Il Granaio Arcene - Qui e Ora Residenza Teatrale (Milano), AMAT - Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Armunia (Castiglioncello), Associazione Culturale Zebra, Teatro delle Moire / Danae Festival (Milano), CSC-Centro per la Scena Contemporanea Garage Nardini (Bassano del Grappa).

Con questo spettacolo entra per la prima volta, nel programma LST, il tema del corpo della donna e del ruolo che occupa nella società. In "R.OSA - 10 esercizi per nuovi virtuosismi" il corpo della bravissima Claudia Marsicano è reale e materico, ma anche espressione della sua interiorità; è fonte di ironia ed espressione di piacere, di libertà e del suo sentimento di perfetto agio nello spazio e davanti al pubblico.
Il corpo della performer si mostra in tutta la propria forza espressiva, con i suoi dettagli, le sue forme, la sua bellezza. Silvia Gribaudi, che dal 2009 lavora su donna, stereotipi e danza, ha costruito i 10 esercizi su questa particolare danzatrice, grazie alla quale racconta una storia che, come autrice, le appartiene.
R. OSA si ispira alle immagini di Botero, al mondo anni 80 di Jane Fonda, al concetto di successo e prestazione. Invita a riflettere su come ci condiziona il giudizio degli altri e su come noi usiamo, degli altri, il giudizio. Si fonda sulla ricerca del non limite per scoprire come l'arte «possa creare bellezza, che nasce da un movimento senza limiti: i nostri corpi, la carne, la pelle possono assumere tante forme diverse e trasformabili grazie ai nostri muscoli e allo scheletro, per diventare infinite cose differenti. In R. OSA la danzatrice usa tutte le parti di se stessa: la voce, le gambe, la pancia, la faccia e in ogni esercizio ne valorizza le particolarità» (Silvia Gribaudi). La regista riesce così a trovare l'armonia e la libertà del movimento proprio nelle parti del corpo che, per pregiudizio comune, sono ritenute brutte e inadatte, scoprendo nuove forme di virtuosismo oltre a quelle conosciute. Guidando il pubblico verso uno sguardo nuovo sulla danza, sulla bellezza e sulla vitalità, e all'accoglienza di un risultato inaspettato.
Con questo messaggio, che fa affiorare il filo rosso di tutte le tappe della rassegna LST - trovare armonia e bellezza anche laddove, per pregiudizio, non riusciamo a vederla - gli organizzatori ringraziano il pubblico che ha partecipato, lo invitano a questa ultima ed esilarante serata e danno il loro arrivederci alla prossima edizione.

Da Cronacacomune del 16 ottobre 2018
Si è svolta martedì 16 ottobre 2018 nella sala Arengo della residenza municipale, la conferenza stampa di presentazione dell'undicesima edizione della rassegna "La Società a Teatro" che prevede la rappresentazione di spettacoli teatrali e lo svolgimento di alcuni incontro di approfondimento. E' stato inoltre presentato e firmato il protocollo triennale di collaborazione tra enti e istituzioni del territorio (Comune di Ferrara, Fondazione Teatro Abbado, Ausl Ferrara, Unife, CSV Agire Sociale, Asp Ferrara) relativamente al progetto di utilizzare la pratica teatrale come importante risorsa per la comunità, in diversi ambiti e a vantaggio di varie tipologie di persone (disagio, salute mentale, comunità, disabilità) e per parlare di sociale e riflettere sui temi più urgenti del presente attraverso i linguaggi del teatro. 

All'incontro con i giornalisti sono intervenuti l'assessora comunale alla Sanità e ai Servizi alla persona Chiara Sapigni, il direttore della Fondazione Teatro Comunale Marino Pedroni, la presidente di Agire Sociale Laura Roncagli, la referente del progetto "La Società a Teatro" Agnese Di Martino, il direttore di Geriatria - Dipartimento Cure Primarie dell'Azienda Usl di Ferrara Franco Romagnoni, Daniele Seragnoli dell'Università di Ferrara, tutti sogetti coinvolti nella rete che insieme ad ASP Ferrara - nuovo partner della rete di enti e istituzioni - rinnovano il protocollo triennale di intesa. 

LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) -  La Società a Teatro (LST), al via l'undicesima rassegna di spettacoli e incontri di approfondimento. Firma del protocollo di collaborazione. 

Al via l'XI programma La Società a Teatro (LST), firmato da Teatro Comunale C.Abbado, Comune di Ferrara, Az.Usl di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, Associazione Agire Sociale e da quest'anno anche ASP Ferrara, che il 16 ottobre sottoscrivono un protocollo di intesa per un nuovo triennio, come rete istituzionale di sostegno del programma LST per parlare di sociale e riflettere sui temi più urgenti del presente attraverso i linguaggi del teatro. Con otto titoli fra ottobre e gennaio, i temi di quest'anno sono disabilità, salute mentale e immigrazione, identità di genere, corpo e ruolo della donna. Il primo appuntamento di ottobre è Otello Circus (di A.Viganò e B.Stori, direzione musicale di M.Sciammarella e P.Bravo) giovedì 18 ore 20.45 al Teatro Comunale, opera lirico-teatrale che vede per la prima volta insieme Teatro La Ribalta di Bolzano e Orchestra AllegroModerato di Milano, due importanti realtà culturali che praticano l'inclusione sociale di persone con disabilità mettendo al centro della propria azione il teatro e la musica. Venerdì 19 ottobre è data riservata a L'Ippogrifo invita Marco Cavallo, iniziativa organizzata da Daniele Seragnoli e Giuseppe Lipani, Università di Ferrara, in collaborazione con lo scenografo A.Utili e il regista-attore F.Mangolini per celebrare i 40 anni dalla Legge 180 (dalle 15.30 in Piazza Municipale per un evento di animazione di cui saranno protagonisti l'opera scultorea Marco Cavallo e un Ippogrifo realizzato per questa occasione unica; a seguire in Sala Estense con Giuliano Scabia e altre testimonianze del periodo che portò alla riforma dei servizi psichiatrici). Terzo e ultimo appuntamento di ottobre è Amore mio, martedì 23 ore 21 al Teatro Comunale, spettacolo di danza firmato da Julie Ann Anzilotti della compagnia Xe, coreografa che da molti anni lavora all'incontro fra teatrodanza e abilità differenti (per conoscere il lavoro di J.A.Anzilotti LST ha organizzato un incontro con la coreografa, lunedì 22 ottobre dalle 17 alle 19 al Teatro Comunale; prenotazione obbligatoria contattando info.lstferrara@gmail.com). L'evento di venerdì 19 ottobre è a libera partecipazione. Gli spettacoli del 18 e del 23 ottobre sono ad accesso con biglietto (per info e acquisto: Biglietteria del Teatro Comunale C.Abbado).

>> La Società a Teatro 2018 - Incontri di approfondimento - PROGRAMMA

- Venerdì 19 ottobre - a partire dalle 15.30 in Piazza Municipale e Sala Estense

"L'Ippogrifo invita Marco Cavallo"

Da Trieste a Ferrara: un giorno di festa e dialogo fra teatro e psichiatria in occasione del 40° anniversario della Legge 180

Giornata organizzata dal Centro Teatro Universitario nell'ambito delle iniziative La Società a Teatro 2018

Marco Cavallo, la scultura in legno e cartapesta di colore azzurro costruita dagli ospiti dell'allora Ospedale Psichiatrico di Trieste nel 1973 ha rappresentato - come ricordava Franco Basaglia - un momento che segnò un nuovo inizio, un progetto di vita che non aveva nulla in comune con la quotidianità di un manicomio. Da allora Marco Cavallo ha percorso molte strade per raccontare e testimoniare una storia di libertà, di sogni, di legami nuovi tra le persone, di fantasia e di utopie. Un altro cavallo, molto più anziano di lui ma non meno legato al mondo della follia, del sogno, e protagonista di un lungo, lunghissimo volo nel cielo, fino alla Luna, l'ariostesco Ippogrifo, oggi l'invita a Ferrara. Dopo l'iniziale incontro e festa a sorpresa tra i due che animerà Piazza Municipio, si proseguirà all'interno di Sala Estense con racconti e testimonianze che, partendo dall'animazione collettiva che trasformò l'O.P. triestino in un enorme laboratorio della fantasia fino ad abbatterne fisicamente muri e cancelli, intende aprirsi a una riflessione sui percorsi della psichiatria dagli anni '70 a oggi e sulle attuali possibilità dei linguaggi teatrali nell'area del disagio e in ambito terapeutico.

La giornata è infatti anche un'occasione per ricordare la figura di Antonio Slavich - stretto collaboratore di Basaglia a Padova, Gorizia e Parma, prima di dirigere il manicomio di Ferrara - e l'impronta lasciata in città dalla sua "scuola" e dalla sua riforma dei servizi psichiatrici.

Oltre a Marco Cavallo che riempirà di azzurro Piazza Municipio "giocando" con l'Ippogrifo, partecipano all'evento uno dei suoi "padri", Giuliano Scabia, scrittore, drammaturgo, visionario del teatro, e Giovanna Del Giudice, collaboratrice di Franco Basaglia a Trieste a iniziare dal 1971, poi psichiatra a Caserta e Cagliari, docente universitaria e dal 2013 presidente dell'associazione "Conferenza permanente Franco Basaglia per la salute mentale nel mondo".  È inoltre prevista la testimonianza di ex collaboratori ferraresi di Antonio Slavich.

L'incontro è arricchito dalla proiezione del video "Marco Cavallo" che documenta la costruzione e l'uscita trionfale del grande cavallo azzurro dal manicomio in una domenica del marzo 1973, commentati da Giuliano Scabia e Peppe Dell'Acqua, all'epoca altro giovane psichiatra collaboratore di Franco Basaglia (durata 25').

La manifestazione è ideata, progettata e organizzata da Daniele Seragnoli e Giuseppe Lipani (Università di Ferrara-Centro Teatro Universitario), con la collaborazione di Antonio Utili, scenografo e regista, e Fabio Mangolini, attore e regista.

- lunedì 22 ottobre - ore 17.00 - 19.00

Incontro con Julie Ann Anzilotti  

Di padre toscano e madre americana Julie Ann Anzilotti studia psicologia e pratica la danza fin da bambina;

Inizia la sua carriera artistica con il regista teatrale Aldo Rostagno ma è l'esperienza con i Magazzini a segnare il percorso dell'artista toscana dal 1979 al 1985 prendendo parte agli spettacoli-bandiera del "nuovo teatro" quali "Punto di Rottura", "Crollo nervoso" e alla trilogia"Perdita di memoria".

Nel 1983 con Roberta Gelpi e Virgilio Sieni fonda Parco Butterfly, gruppo nel quale poter sperimentare un articolato equilibrio fra teatro e danza: dall'evento d'esordio,"Momenti d'ozio", a "Inno al rapace", tappa finale di quell'esperienza che avrà il suo 'apice' con lo spettacolo "Shangai Neri", dedicato alla percezione "diversa" dei non vedenti.

Nel 1991 fonda la Compagnia di teatrodanza Xe, in residenza coreografica dal 1997 presso il Teatro Comunale Niccolini di San Casciano Val di Pesa (FI), dove approfondisce il proprio lavoro d'autrice, regista e coreografa, in una personalissima ricerca sulla commistione, mai scontata, di voce e movimento, teatro e danza, coreografia e performance: l' essenzialità del gesto, il ritmo del respiro, la forza dello sguardo, sono solo alcuni dei punti base di un alfabeto attraverso il quale la coreografa ha composto un organico e coerente iter poetico.

J.A. Anzilotti è docente di composizione coreografica presso il Corso di Teatrodanza della Civica Scuola di Teatro 'Paolo Grassi' di Milano.

Dal 2000, la coreografa porta avanti il progetto "Personae", realizzato in collaborazione con il Comune di San Casciano Val di Pesa e la Regione Toscana, dedicato a giovani adulti diversamente abili realizzando un profondo e articolato percorso che ha portato alla produzione di numerosi spettacoli, tra cui "La pazza gioia" (2012), "Amore mio" (2016), che per la loro bellezza e originalità sono stati ospitati in molti Teatri Italiani. Il libro In mezzo alle Margherite- storia di un incontro fra teatrodanza e abilità differenti (Ed NoiAutori 2013), a cura di Julie Ann Anzilotti, documenta attraverso scritti, foto, disegni e poesie 12 anni di lavoro della Compagnia Xe insieme a questo gruppo di artisti diversamente abili.

"Amore mio" è fra gli spettacoli della Stagione Danza 2018/2019 del Teatro Comunale di Ferrara, inserito nel programma LST 2018 (23 ottobre).

- lunedì 19 novembre - ore 16.45 - 19.30

'L'ombre che ride'. Incontro con Antonio Viganò.

Lo sguardo che questo artista dà al suo lavoro con il disagio  

Antonio Viganè è regista dell' "Accademia Arte della Diversità - Teatro la Ribalta" (Bolzano)  

Le linee programmatiche di questo soggetto culturale sono:

-         la produzione teatrale, attenta alla scrittura e alle forme del contemporaneo;

-         la scoperta della "diversità" come luogo privilegiato dove riscattare e dare voce alle alterità mute, contro ogni forma di omologazione o normalizzazione sociale e culturale;

-         l'attenzione al mondo dell'infanzia e dei giovani.

Da sempre si definiscono un "teatro delle diversità" e non il teatro dei diversi, dichiarando di appartenere ad una cultura teatrale che è stata una continua scoperta ed espansione di una diversità - quella del teatro - verso e sopra le altre diversità etniche o sociali o culturali che siano.
Di questa realtà fanno parte figure artistiche con alle spalle una lunga vita professionale, sono gli attori e gli operatori che hanno dato vita al progetto "Arte della diversità", sono gli attori-operatori che portano nella scuola dell'obbligo i linguaggi e le forme del "fare teatro". Diffondono il teatro nei tanti luoghi che credono meritino di essere visitati e "svelati", che possano nutrire la loro voglia di incontrare delle vite, che possono insegnare a guardare con nuovi occhi.

- Gennaio 2018 - data da definire

Incontro conclusivo con Giuseppe Lipani (Centro Teatro Universitario)  

 

Immagini scaricabili:

Locandina dello spettacolo con Claudia Marsicano del 16 gennaio 2019

Allegati scaricabili: