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lunedì, 22 aprile 2019

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Sul piano di riorganizzazione delle Questure e la dotazione di personale a Ferrara

16-10-2018 / Punti di vista

di Aldo Modonesi *

Giusto per chiarire a chi oggi si intesta come successi quelle che sono promesse e si attribuisce meriti che suoi non sono:
Nel piano di riorganizzazione delle Questure uscito la settimana scorsa non è previsto per Ferrara un agente in più in aggiunta ai 20 che, su richiesta dei sindacati di polizia e del Comune di Ferrara, sono stati promessi nello scorso marzo dal precedente Ministro dell'Interno, Marco Minniti: 4 in aprile (arrivati), 12 tra ottobre e novembre (6 arrivati e 6 in arrivo) e gli ultimi 4 a febbraio 2019.
Un incremento dovuto all'opera che abbiamo portato avanti con la collaborazione di tutti i sindacati provinciali di polizia e che abbiamo sollecitato prima al viceministro Bubbico già nel 2016, e poi al prefetto Gabrielli nel 2017, e quindi al ministro Minniti nel 2018.
20 erano in più, e 20 in più rimangono.
I 55 agenti "in più" non sono nuove risorse certe che arriveranno ma la differenza tra i 185 agenti effettivi e la pianta organica che ne prevede 240.
55 erano in meno, e 55 in meno rimangono.
Ma, visto che non da oggi pensiamo che i problemi di sicurezza a Ferrara si risolvano anche e soprattutto con più agenti di polizia sul territorio, continueremo, insieme ai sindacati di Polizia, a richiedere l'invio di nuove risorse e nuovi uomini.
Lo richiederemo, come abbiamo già fatto in passato, con forza. Senza accontentarci delle promesse. E senza attribuirci meriti non nostri.

* assessore alla Sicurezza, Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Ferrara