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lunedì, 25 marzo 2019

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MUSEO DI STORIA NATURALE - Molti gli argomenti trattati nei quattordici articoli pubblicati

Nuovo numero della rivista scientifica "Quaderni del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara"

12-12-2018 / Giorno per giorno

(Comunicazione a cura del Museo di Storia Naturale di Ferrara)

E' stato pubblicato il volume numero 6 della rivista scientifica "Quaderni del Museo di Storia Naturale di Ferrara". Molti sono gli argomenti che vengono trattati nei quattordici articoli presenti. L'intero volume e i singoli articoli sono scaricabili alla pagina Quaderni del Museo.

Ecco alcuni degli articoli, legati in particolare al nostro territorio:

- Bella notizia dal Boscone della Mesola (vedi nella seconda parte un approfondimento)
All'interno del Bosco della Mesola è stato riscoperto dopo 25 anni l'acinopo delle sabbie (Acinopus ammophilus), un raro coleottero protetto, indicatore di ambienti costieri ben conservati.

- Flora degli ambienti antropizzati
Sorprendente ritrovamento di specie botaniche rare all'interno del deposito ferroviario di Bologna S. Donato.

- Il Gambero rosso della Louisiana trasmette metalli pesanti alla rete trofica
E' stata confermata la capacità dei gamberi rossi della Louisiana (Procambarus clarkii) di concentrare i metalli pesanti presenti nell'ambiente acquatico e di trasmetterli così ai loro predatori. Lo studio è stato condotto sui gamberi del canale Gramicia a Ferrara.

- La Bike-night Ferrara-mare può essere considerato un evento sostenibile anche per la fauna
La ciclabile Destra Po è stata monitorata prima e dopo il passaggio dei 1200 cicloturisti che nel giugno 2018 hanno partecipato alla Bike Night Ferrara-mare. Gli investimenti osservati nei 60 km di tragitto prossimi al sito Natura 2000 del Po sono per lo più riconducibili ad impatti con veicoli a motore là dove il percorso è stato deviato su strada provinciale.

- Quanto uccidono le strade
Si stima che soltanto lungo la Superstrada RA8 Ferrara-mare e la Via Comacchio che ugualmente collega la città estense al mare vengano uccisi ogni anno almeno 5730 animali; per quasi la metà si tratta di nutrie, ma muoiono anche moltissimi uccelli fra cui poiane, gufi, civette e barbagianni. Più il traffico è intenso, meno animali muoiono, eccezion fatta per gli uccelli: le strade sono barriere che molti animali imparano a non attraversare, ma il territorio risulta frammentato minacciando le popolazioni.
(nella foto in alto la copertina volume 6 dei Quaderni 2018)

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Biodiversità: buone notizie dal Bosco della Mesola
Un gruppo di ricercatori collegati al Museo di Storia Naturale di Ferrara ha ritrovato nel Boscone della Mesola l'Acinopo delle sabbie (Acinopus ammophilus), un piccolo coleottero che a Mesola non si vedeva da venticinque anni, nonostante gli studi sulla fauna del Bosco non si siano mai interrotti.
L'acinopo appartiene alla famiglia dei Carabidi, un gruppo indicatore dello stato di conservazione della biodiversità. E' lungo due-tre centimetri e vive all'interno di gallerie caratteristiche, scavate nella sabbia; si nutre dei semi di una leguminosa particolare, Medicago minima. L'azione di trasporto ed accumulo dei semi nelle tane contribuisce alla ridistribuzione della piante sul terreno.
In Italia l'Acinopo delle sabbie è molto raro: sembra essere rimasto solamente in Emilia-Romagna e Basilicata e, nella nostra regione, l'unica stazione segnalata era appunto quella del Bosco della Mesola. La popolazione era quasi scomparsa a causa del pascolo eccessivo e del calpestio troppo intenso in particolare dei daini, che negli scorsi decenni avevano raggiunto punte di 600 esemplari. Il nuovo ritrovamento del coleottero è probabilmente legato al successo dei piani di contenimento dei daini, che hanno consentito la ripresa della popolazione.
L'acinopo è stato trovato nella grande radura chiamata Parco delle Duchesse: la popolazione è presente solo in quella radura e, ora che i daini non sono più una minaccia, il coleottero va difeso dalla predazione eccessiva da parte di tassi e volpi che scavano nella sabbia per snidare l'insetto.
La specie è protetta dalla legge regionale sulla fauna minore.
La ricerca è stata pubblicata nel numero 6 della rivista scientifica "Quaderni del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara", http://storianaturale.comune.fe.it/92.
(foto di Daniele Maccapani)

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