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mercoledì, 19 giugno 2019

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CULTURA - Da lunedì 15 aprile garden-design con Manfredi Patitucci e da mercoledì 17 laboratorio di Manuela Santini in via Darsena 57

"Piantala!" e "Giardini illustrati": due corsi per aspiranti giardinieri e illustratori

08-04-2019 / Giorno per giorno

>>AGGIORNAMENTO del 15 aprile 2019 - "Piantala!" 10 lezioni di garden design, è in partenza da lunedì 15 aprile a Ferrara (Palazzo Savonuzzi, via Darsena 57 Ferrara). Il progetto, ideato dall'associazione di promozione sociale Basso Profilo, con il patrocinio del Comune di Ferrara e a cura di Manfredi Patitucci è pensato per chi voglia conoscere il ruolo fondamentale svolto dai giardini, anche i più piccoli, nei confronti della qualità dell'ecologia urbana, e per chi voglia progettarne uno. Per informazioni e iscrizioni: m.patitucci@rigenerazioneurbana.org.
Manfredi Patitucci si è formato a Londra, alla Birkbeck University, dove ha appreso la storia, la scienza e la cultura del giardino. Ha studiato allo IUAV-Istituto Universitario di Architettura di Venezia e allo IUG-Institut d'Urbanisme de Grenoble, in Francia. Sua è l'ideazione del progetto del Bosco Claudio Abbado a Ferrara. È inoltre presidente dell'associazione Basso Profilo.
Patitucci, com'è nata la passione per le piante e il verde urbano?"Con la progettazione degli spazi. Studiavo architettura ed è nata con la formazione che dà quel tipo di facoltà, alimentata con l'esperienza nel campo della fotografia. In più da sempre sono sensibile a certi temi ambientali, come l'attenzione all'acqua e agli alberi, così si è affinata la mia sensibilità. Quando mi sono spostato a Londra per studio, l'impatto con i parchi e gli aspetti anche selvatici del verde urbano lì presenti, hanno riacceso una passione per gli alberi che ho sempre avuto, fin da piccolo".
L'esperienza a Londra è stata decisiva? "A Londra mi è venuta voglia di studiare l'arboricoltura, capire meglio la teoria e la pratica di gestione delle alberature, avere una formazione di studio sul mondo degli alberi. Ho lì avuto la possibilità di studiare garden design, e da lì è nata la voglia di creare uno spazio, ma con il verde, in particolare con gli alberi: progettare un giardino, con arbusti e alberi".
Studio poi portato con sé, una volta tornato a Ferrara... "Tornando a Ferrara ho avuto l'opportunità di creare uno spazio pubblico con gli alberi, il parco 'Claudio Abbado' al quartiere Barco di Ferrara, la prima parte progettata nel 2015 e la seconda nel 2018 con elementi modulari di 80 metri per 30, che si possono accostare l'uno all'altro come compensazione ecologica. Così ciò che è stato costruito è un contributo verde a tutta la città".
Quanta attenzione al verde c'è in Italia? Cosa manca? "Manca quello che è accaduto in Inghilterra nell'Ottocento, ovvero una cultura del verde diffusa nella piccola e media borghesia, che permettesse una richiesta di mercato standardizzata e che puntasse a un livello alto di qualità. Da un lato, quindi, in Inghilterra anche la più piccola casa aveva un suo giardino, dall'altro molti erano gli intellettuali che amavano diffondere la cultura del verde come patrimonio pubblico inglese, ad esempio con enciclopedie, come il botanico John Claudius Loudon".
E nel Novecento? "Il passo successivo, dopo la seconda guerra mondiale, sempre in Inghilterra, è stato quello dettato dall'urgenza di definire gli standard relativi alla qualità della formazione professionale nell'ambito del verde. Tutto questo perché c'era un mercato già consolidato che aveva bisogno di riprendersi dopo la guerra. Tanti giardinieri non erano scampati alle distruzioni e nuovi professionisti dovevano essere pronti e operativi. Esisteva fin dall'Ottocento, poi, il forte interesse della Royal Horticultural Society, istituzione che raccoglieva l'apporto di studiosi, curiosi ed esperti di orticultura e floricultura, che davano il loro apporto, costituendo così un polo saldo, un'abitudine verso il mondo del verde. Tutto questo è mancato in Italia".
E ora? C'è una maggiore attenzione? "C'è sicuramente una maggiore e diffusa sensibilità ambientale, che lentamente sta crescendo, anche se purtroppo rimangono rare le opportunità di formazione. Le facoltà di Architettura ancora non insegnano a progettare giardini, ci sono comunque master in Landscape e scuole di Garden design, dove la differenza sta nella scala con cui si opera e progetta. Il giardino affascina, ma viene ancora considerato un lusso, anche in ambito urbano.
Perché 'Piantala! 10 lezioni di Garden design'? A chi si rivolge il progetto in partenza dal 15 aprile a Wunderkammer? "Perché appena tornato dall'Inghilterra, nel 2012, non c'era alcun modo per apprendere la teoria e la pratica per progettare un giardino e parlando con studenti di Architettura è nata l'idea di farlo, dare vita a questo laboratorio per far scoprire le modalità con cui creare un giardino e coltivare la propria passione".

corso "Giardini illustrati" a Wunderkammer, FerraraDa CronacaComune dell'8 aprile 2019
Una buona dose di divertimento e un pizzico di energetica creatività è tutto quello che serve per realizzare una storia, da raccontare con parole e colori. È anche quello che servirà a partire dal 17 aprile 2019, in dieci appuntamenti il mercoledì dalle 20 alle 23, con "Giardini illustrati", il laboratorio per creare un albo illustrato a Wunderkammer (Palazzo Savonuzzi, via Darsena 57 Ferrara). Si tratta di un corso intensivo d'illustrazione che, partendo dallo storyboard per arrivare alla rilegatura, permetterà a ciascun partecipante di realizzare il proprio libro figurato.
Il laboratorio, ideato dall'associazione di promozione sociale Basso Profilo e a cura di Manuela Santini, è giunto alla settima edizione. Il corso, per tutte le età e per tutti i gusti, è pensato chi ha voglia di imparare e creare insieme. Oltre a "Giardini illustrati", sempre ad aprile partirà anche "Piantala!", 10 lezioni di garden design con Manfredi Patitucci (dal 15 aprile). Entrambi i laboratori si avvalgono del patrocinio del Comune di Ferrara.
"Il libro illustrato è come uno spettacolo teatrale, dove i personaggi raccontano e interpretano una storia percorrendo scenari fantastici, realizzati con matite e colori, il tutto racchiuso in uno scrigno di carta" spiega l'insegnante del corso, che nel corso degli anni ha aiutato i corsisti a realizzare ben 43 albi illustrati in sei anni. Manuela Santini si occupa da sempre di illustrazione per ragazzi, ha collaborato con editori italiani e stranieri: Editions Auzoue, Helbling Languages, Einaudi Ragazzi, Mondadori Ragazzi, Mondadori Educational, Giunti, Grimm Press, Edmund Monnier, Edizioni Esperia ed altre. Da diversi anni organizza e gestisce "Giardini Illustrati" al Wunderkammer e "Pennelli Ribelli" alla libreria Testaperaria, organizza corsi di teatro e collabora come attrice con Officina Teatrale A_ctuar di Ferrara.
Per informazioni e iscrizioni: giardinillustrati@gmail.com.

(Comunicato a cura del Consorzio Wunderkammer)

Immagini scaricabili:

L'illustratrice Manuela Santini Passata edizione del laboratorio di "Giardini Illustrati" a Wunderkammer - Ferrara Passata edizione del laboratorio di "Giardini Illustrati" a Wunderkammer - Ferrara Manfredi Patitucci Manfredi Patitucci