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sabato, 20 aprile 2019

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CULTURA - Presentata la collezione dell'ex direttore dei Diamanti. La direttrice delle Gallerie civiche: a dicembre una mostra

Donazione da parte di Lola Bonora delle opere appartenute a Franco Farina

09-04-2019 / Giorno per giorno

Un patrimonio di quasi duecento opere d'arte del '900 per un valore complessivo di 800mila euro è stato donato alla città di Ferrara e affidato alle civiche Gallerie d'arte moderna e contemporanea. Sono quadri, disegni, sculture e oggetti polimaterici appartenuti a Franco Farina, direttore del servizio dei Musei civici di arte moderna dal 1963 al 1993, che vengono lasciati al Comune perché li custodisca e li esponga. La donazione è fatta dalla vedova Lola Bonora, direttrice del Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti dal 1972 al 1994. Il contenuto della "Donazione da parte di Lola Bonora delle opere appartenute a Franco Farina" è costituito da 196 operte d'arte ed è stato presentato oggi (martedì 9 aprile 2019) nella residenza municipale.
All'incontro con i giornalisti sono intervenuti il Sindaco del Comune di Ferrara, il vicesindaco e assessore comunale a Cultura e Turismo, la direttrice delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea Maria Luisa Pacelli e la donatrice Lola Bonora.

La dirigente comunale Maria Luisa Pacelli ha anticipato che già a dicembre 2019 una selezione delle opere sarà oggetto di una prima mostra che verrà allestita al Pac, il Padiglione di arte contemporanea che affianca Palazzo Massari, e i cui contenuti verranno studiati nei prossimi mesi insieme con Lola Bonora e con la docente di Storia dell'Arte contemporanea dell'Università di Ferrara Ada Patrizia Fiorillo.

Lola Bonora con Maria Luisa PacelliLA SCHEDA a cura della Fondazione Ferrara Arte - Un importante nucleo di opere d'arte appartenuto a Franco Farina è stato donato alla città di Ferrara. L'insigne e brillante direttore delle Gallerie Civiche d'Arte Moderna tra gli anni Sessanta e Novanta del Novecento, scomparso lo scorso maggio, aveva manifestato la volontà di consegnare alla fruizione pubblica la collezione riunita nel corso della lunga attività, coronando così il percorso di una vita.
A dare seguito a tale desiderio è stata la moglie, Lola Bonora, storica direttrice del Centro Video Arte di Palazzo dei Diamanti, che ha voluto onorare la memoria di Farina facendo dono al Comune di Ferrara e alle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di 196 opere ereditate dal marito.
Questo lascito rappresenta un incremento importantissimo per le raccolte civiche che vengono ad acquisire significative testimonianze dell'arte del Novecento, dalla metafisica al surrealismo, dall'informale alla Pop Art, fino alle neo-avanguardie. La collezione inoltre è una testimonianza viva dell'intensa attività espositiva e culturale promossa da Farina nei complessi di Palazzo dei Diamanti e Palazzo Massari.
Costituitasi attraverso donazioni e acquisti, grazie ai contatti con artisti, critici, gallerie e intellettuali protagonisti delle mostre e degli eventi di quella stagione, la raccolta riflette le scelte curatoriali di Franco Farina e permette di ricostruire i suoi gusti e le sue predilezioni, così come la rete di rapporti che seppe sviluppare.
«Se un giorno si farà la storia delle attività espositive in Italia, nell'ambito dell'ente pubblico e relativamente all'arte contemporanea, un capitolo di essa dovrà riguardare Franco Farina, forse il caso più perspicuo nel corso degli anni Settanta».
Così il noto critico bolognese Renato Barilli nel 1993 riconosceva il significato di una programmazione che, oltre ad interessarsi agli artisti ferraresi passati e presenti, era stata anche coraggiosamente rivolta agli esponenti delle avanguardie internazionali del secondo Novecento, da Andy Warhol a Marina Abramovič.
Per queste ragioni le opere della raccolta Farina integrano in maniera significativa le collezioni delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, andando ad arricchire il racconto dell'Otto-Novecento ferrarese e delle fertili relazioni con l'orizzonte internazionale. Ad esempio, l'impulso dato alla riflessione critica sulla stagione metafisica ferrarese e sulla sua eredità è testimoniato da alcuni studi di Carrà e da sculture e opere su carta di Giorgio de Chirico che entrando a far parte delle collezioni civiche potranno essere presentati accanto alle opere di Filippo de Pisis
già nelle raccolte museali; o ancora, l'ingresso di nuove opere di Man Ray e André Masson permetterà di creare un capitolo sulla fortuna internazionale del dadaismo e del surrealismo.
Ma soprattutto si arricchisce in maniera significativa il panorama delle tendenze del secondo Novecento attraverso le opere di artisti che hanno avuto rapporti stabili con Ferrara o anche solo occasioni espositive: a partire dagli esponenti dell'informale quali Emilio Vedova e Lucio Fontana (quest'ultimo rappresentato da una tela lasciata in deposito), passando per figure cardine della scena americana ed europea, come il cileno Sebastian Matta o lo statunitense pioniere del New Dada, Robert Rauschenberg, fino alle ricerche, tra Nouveau Réalisme e Pop art, di Mimmo Rotella e Mario Schifano.
Parte della raccolta sarà esposta stabilmente, a rotazione, a Palazzo Massari, al completamento del progetto di restauro e riqualificazione del complesso museale.
Nel frattempo, per dare immediato risalto alla generosa volontà di Franco Farina e Lola Bonora, le opere donate al Comune di Ferrara verranno presentate, a partire da dicembre 2019, presso il Padiglione d'Arte contemporanea di Ferrara in una mostra organizzata dalle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea e dalla Fondazione Ferrara Arte in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Ferrara, nello specifico la cattedra di Storia dell'Arte Contemporanea.

Nelle foto (scaricabili in fondo alla pagina):
- un ritratto di Franco Farina (foto di Luca Gavagna);
- Lola Bonora con Maria Luisa Pacelli in Municipio per la presentazione della donazione di opere alla città;
- "Particolare di oasi" di Mario Schifano, smalto su tela - fine anni '70;
- "Veduta di una piazza" di Filippo De Pisis, olio su tela - anni '40
- "Mio figlio" di Carlo Carrà, matita su carta - 1917.

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Immagini scaricabili:

Franco Farina (foto di Luca Gavagna) Lola Bonora con Maria Luisa Pacelli - Municipio di Ferrara, 9 aprile 2019 DonazioneFFarina-LBonora - Ferrara 2019 - MarioSchifano - Particolare di oasi - smalto su tela - fine anni70 "Veduta di una piazza" di Filippo De Pisis, olio su tela - anni '40 "Mio figlio" di Carlo Carrà, matita su carta - 1917

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