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sabato, 20 aprile 2019

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CASTELLO ESTENSE - Sabato 13 e domenica 14 aprile, domenica 12 e domenica 19 maggio alle 15.30

Visite teatrali animate in castello su "Maria Bellonci racconta Lucrezia Borgia"

11-04-2019 / Giorno per giorno

Ritornano al Castello Estense gli appuntamenti con le visite teatrali animate a cura del Teatrortaet. Quest'anno, nel quinto centenario della morte della figlia di papa Alessandro VI, scomparsa a 39 anni il 24 giugno 1519, Alessandra Brocadello e Carlo Bertinelli propongono una visita animata completamente inedita, intitolata "Maestre di verità. Maria Bellonci racconta Lucrezia Borgia". Appuntamento sabato 13 e domenica 14 aprile, domenica 12 e domenica 19 maggio 2019 alle 15.30.
Maria Bellonci scrisse su Lucrezia Borgia una biografia dei sentimenti che fruga tra ciò che si cela nelle pieghe delle realtà storiche: emozioni, angosce, vizi e virtù. In questa sua rievocazione si avvale di oggetti, gioielli, vestiti, ambienti, paesaggi, opere d'arte che quasi per osmosi scatenano l'empatia.
Non a caso sono gli oggetti, insieme agli ambienti, a fornire l'ossatura portante alla visita animata.
Il Castello Estense, che fu fastosa residenza della duchessa per l'ultima metà della sua vita, è scenario quando mai appropriato: da qui Lucrezia spiava trepidante l'arrivo minaccioso degli eserciti nemici, ma qui anche si imbandivano feste sfarzose per i successi militari, per propiziare l'appoggio degli alleati e perfino per gli illustri prigionieri che le cangianti fortune politico-militari di quel primo scorcio di Cinquecento trasformavano presto in amici provvidenziali.
Accanto agli ambienti viene dato risalto agli oggetti preziosi, soprattutto perché saturi di calore esistenziale: il prezioso ricamo dello stemma dei Borgia che Lucrezia non volle disfare anche quando le glorie della sua famiglia si erano tristemente infrante; il medaglione con la fiamma e il motto dettato dal Bembo, "Est animum", consuma l'animo; il vibrante sonetto che Barbara Torelli scrisse in compianto del marito Ercole Strozzi; un immaginario cammeo con cavallo alato, a rammentare il vanto della vicina corte mantovana di Francesco Gonzaga che, come quella estense era famosa per la qualità delle sue artiglierie, riceveva lustro dalla qualità delle sue scuderie.
Protagonisti dello spettacolo la moderna scrittrice e la nobildonna rinascimentale, e alcuni personaggi maschili che hanno svolto un ruolo determinante nella vita di Lucrezia: il padre, Rodrigo Borgia, che testimonia il suo amore per i figli e si difende dall'accusa di aver usato Lucrezia come una pedina, in complessi giochi di potere; il poeta e umanista veneziano Pietro Bembo, che ebbe con Lucrezia un'appassionata relazione letterariamente ispirata all'amore platonico; il confidente Ercole Strozzi, anch'egli poeta, vittima di un efferato delitto forse proprio, sospetta la Bellonci, per essersi prestato alle relazioni "confidenziali" della duchessa; il cognato Francesco Gonzaga, marito d'Isabella d'Este, anch'egli legato da un rapporto affettuoso con Lucrezia fatto di fugaci incontri e di una fitta corrispondenza, che testimonia una profonda consonanza di spirito. A questi testimoni si aggiunge anche un personaggio "inedito" per Maria Bellonci, l'ultimo confessore di Lucrezia, il savonaroliano Tommaso Caiani, il cui epistolario è emerso solo di recente, e che getta luce sulla maturazione interiore e sul travaglio spirituale della duchessa, che si fece seppellire con l'abito francescano, ma che soprattutto fu vicina, anche concretamente, alle sofferenze dei suoi sudditi.
Da queste testimonianze, e ancor più dal monologo finale della stessa Lucrezia, appaiono le molteplici sfaccettature di questa "maestra di verità". Lucrezia Borgia non si difende dalle accuse infamanti che i secoli le hanno aizzato contro, ma rivendica piuttosto la complessità dei suoi sentimenti, fosse essa figlia, sorella e madre affettuosa, signora sorridente e graziosa, golosa di bellezza, donna innamorata, moglie rispettosa, coraggiosa e saggia governante. E, non ultimo, donna di fede, di ricca spiritualità, di calorosa carità cristiana, al di sopra delle ingiuriose semplificazioni della sua "leggenda nera" e anche di certe troppo insistenti curiosità moderne.
Per informazioni e prenotazioni: biglietteria Castello Estense, tel. 0532 299233, email castelloestense@comune.fe.it, sito web www.castelloestense.it

Immagini scaricabili:

Locandina dell'iniziativa in Castello estense - Ferrara, aprile-maggio 2019