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PRESENTAZIONE IN COMUNE - Illustrata da Sindaco, Vescovo e responsabili della struttura di via Comacchio

Voci e sguardi in cammino della Città del Ragazzo nel volume di Camilla Ghedini

12-05-2014 / Giorno per giorno

E' stato presentato questa mattina, lunedì 12 maggio nella sala Zanotti della residenza comunale, il volume "Città del Ragazzo: voci e sguardi in cammino" a cura di Camilla Ghedini (Este Edition). All'incontro con i giornalisti, oltre all'autrice, sono intervenuti il Sindaco di Ferrara, l'Assessore Provinciale alle Politiche e Servizi per il lavoro, Formazione professionale, Servizi sociali, il vescovo di Ferrara e Comacchio Luigi Negri, il direttore della Città Ragazzo Giuseppe Sarti, il responsabile della comunità religiosa Fratel Raffaello Corrà e Giancarlo Vicentini, uno dei primi allievi della scuola di via Comacchio. Lo scopo del volume, oltre a dare visibilità e voce all'attività e ai protagonisti della struttura fondata da Don Giovanni Calabria, è quello di raccogliere fondi per sostenere gli studenti più bisognosi. In programma giovedì 15 maggio un incontro di fine anno nella sede di via Comacchio per presentare alla città il libro, il bilancio delle attività e gli spettacoli allestiti da coloro che frequentano la Città del Ragazzo (programma dettagliato in fondo alla pagina).

 

LA SCHEDA (a cura di Este Edition) 

Scritto dalla giornalista Camilla Ghedini, Città del Ragazzo. Voci e sguardi in cammino (Este Edition), racconta la mission e l'evoluzione dell'ente di formazione professionale attraverso la testimonianza di chi ci ha vissuto. Ci sono gli allievi della prima ora, i docenti, i giovani ex studenti, gli ospiti del centro riabilitativo Perez. Con la formula dell'intervista, che diventa un mini racconto, percorre la storia della struttura fondata al chilometro 3 di Ferrara nel 1951 dal sacerdote veronese Don Giovanni Calabria per volontà dell'allora Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Monsignor Ruggero Bovelli. Partendo dalle parole di Fratel Raffaello Corrà, il responsabile della comunità religiosa, ne spiega il cambiamento tra i due secoli. «Il testo - scrive Ghedini nell'introduzione - nasce dallo stupore, dall'energia e dalla voglia di fare sapere ai nostri concittadini che a poca distanza da noi esiste una ‘casa' in cui hanno abitato bambini oggi nonni, frequentata da studenti oggi imprenditori, in cui lavorano traumatizzati che acquistano nuove abilità. In cui si guarda al futuro rimanendo al passo coi tempi, in cui l'individuo è al centro di tutto, in cui il valore dell'accoglienza è un bene da ricevere. Ma sempre e comunque, soprattutto, da restituire». Il testo contiene gli interventi dell'Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, Monsignor Luigi Negri, che definisce la struttura un luogo in cui «molti ragazzi hanno avuto l'occasione di diventare uomini»; del Sindaco di Ferrara, che ne rimarca il ruolo di agenzia educativa; dell'Assessore provinciale, che sottolinea come la capacità di investire sulla ‘persona' diventi elemento fondamentale per il successivo inserimento nel mercato del lavoro; del direttore Giuseppe Sarti, che ricorda come l'esistenza di tante persone avrebbe potuto essere diversa senza la Città del Ragazzo.

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