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mercoledì, 31 agosto 2016

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ASSESSORATO SERVIZI ALLA PERSONA - Rivolto ai proprietari affinchè concedano appartamenti in comodato gratuito alle associazioni dell'accoglienza

Appello congiunto Comune di Ferrara e Arcidiocesi a sostegno di famiglie in emergenza abitativa

15-01-2016 / Giorno per giorno

Si è svolta venerdì 15 gennaio, nella residenza municipale, una conferenza stampa congiunta tra Comune di Ferrara e Diocesi di Ferrara. Al centro dell'incontro la presentazione di un appello rivolto ai proprietari di abitazioni a concedere appartamenti in comodato gratuito alle associazioni dell'accoglienza, a favore di famiglie in emergenza abitativa.

Per illustrare l'iniziativa alla stampa erano presenti l'assessora alla Sanità del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, don Massimo Manservigi della Diocesi di Ferrara, la dirigente comunale Alessandra Genesini insieme a don Domenico Bedin presidente dell'associazione Viale K.

 

(Comunicato a cura dell'assessorato comunale alla Sanità/Servizi alla persona - Diocesi di Ferrara)
A fronte di tante case sfitte e non utilizzate sono almeno una cinquantina le famiglie di residenti del nostro Comune che necessitano di un'abitazione. Nasce da questa constatazione l'appello alla città di Comune e Diocesi di Ferrara per dare vita ad un progetto condiviso che i proprietari di appartamenti non utilizzati possano comprendere e del quale fidarsi.
Fidarsi vuol dire dare in comodato gratuito il proprio appartamento ad un'associazione - tra una serie di associazioni che già collaborano con il Comune e con i servizi sociali - per sostenere le famiglie in difficoltà.
Si tratta, al momento, di tre Associazioni oltre la Caritas che stanno già facendo attività di affiancamento e di sostegno: Viale K, Filippo Franceschi e Nadija. Realtà già attente e operanti nei confronti dei nuclei famigliari che ora possono diventare il punto di riferimento per il proprietario così da non obbligarlo a gestire direttamente problemi contrattuali, e di ogni altro tipo, con le persone che ci abiteranno. La proposta ai proprietari è di un comodato di almeno due anni in cui il Comune di Ferrara si impegna a ridurre la quota di tasse comunali sull'immobile. Per fare un esempio concreto: l'IMU del proprietario potrebbe vedere azzerata la quota comunale.
La proposta messa in campo da Comune e Diocesi, che non riguarda i richiedenti asilo che usufruiscono di percorsi di accoglienza mirati in strutture comunitarie o comunque in appartamenti condivisi, nasce dalla necessita di affrontare esigenze concrete a fronte della mancanza di altre risorse. Il Comune di Ferrara sostiene infatti già una spesa di duecentomila euro l'anno per gli affitti di chi ha ricevuto lo sfratto, integrando con duecento euro al mese per un massimo di diciotto mesi.
È un'iniziativa specificamente in favore di famiglie residenti che hanno problemi di sfratto non assistibile con il regolamento per l'emergenza abitativa del Comune di Ferrara o sfratti dall'edilizia pubblica perché con forti morosità. Le famiglie saranno affiancate e rese consapevoli di un progetto che le responsabilizza, quindi sapranno che sono in un appartamento dove non possono essere assistite per sempre, ma solo per un periodo; in questo tempo non pagheranno l'affitto mentre saranno a loro carico le utenze.
Ai titolari verrà chiesta disponibilità di almeno due d'anni, periodo ritenuto necessario sia per agevolare al meglio famiglie dalle evidenti problematiche sia per consentire al proprietario dell'appartamento di beneficiare di sgravi fiscali.
La scelta degli appartamenti che potranno entrare a far parte del percorso non avverrà con automatismi, ma sarà il risultato di valutazioni da parte di una commissione, incaricata di selezionare le offerte a fronte di criteri di utilità e di efficienza. Le famiglie che abiteranno questi alloggi sono in carico ai Servizi Sociali che quindi seguiranno il progetto di inserimento abitativo.
Chiaramente si darà priorità alle famiglie con minori perché c'è una esigenza primaria di tutela dell'infanzia da garantire, ma i problemi riguardano anche persone singole o coppie di adulti.
Al proposito sono state approntate alcune bozze di comodato che il locatore potrebbe utilizzare senza spese a suo carico, salva comunque la possibilità per il proprietario di avvalersi del proprio commercialista o immobiliarista di fiducia.


Per informazioni e aderire all'appello: segreteria dell'assessora Chiara Sapigni 0532 419685 o alla mail: patrizia.grandi@comune.fe.it

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