Comune di Ferrara

lunedì, 25 settembre 2017

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70 anni di voto alle donne: celebriamo l'anniversario insieme alle donne elette in Consiglio comunale dal 1946 a oggi

10-03-2016 / Punti di vista

di Annalisa Felletti *

L'occasione del Settantesimo anniversario del Diritto di Voto alle Italiane, ci consente quest'anno di celebrare un percorso storico senza soluzione di continuità che - partendo dalla data dell'8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, passando per il 31 marzo 1946 giornata in cui le donne ferraresi poterono esercitare per la prima volta il diritto di voto attivo e passivo, fino ad arrivare al 2 Giugno quale data storica per l'inizio della Democrazia Repubblicana - intende riconoscere alla figura della Donna un importante contributo alla vita sociale, politica ed economica del nostro Paese.

L'Anniversario del Voto alle donne ci rammenta la tragica conclusione di un periodo bellico che tuttavia già nutriva in grembo il germoglio della rinascita e dell'affermazione di una visione differente sia del potere, che della parità dei diritti per i quali le Donne lottarono senza riserve sia nel periodo della Resistenza prima, che in quello della Ricostruzione poi.

Dopo il diritto politico del voto, le Donne non hanno mai smesso di lottare per il raggiungimento di una parità di diritti, sociali ed economici, per tutti gli esseri umani.

Nonostante la conquista dei diritti civili, la partecipazione delle donne alla vita politica è ancora oggi sottodimensionata, sottorappresentata, spesso svalutata, in quanto tocca questioni tuttora aperte ed attuali come la cittadinanza politica femminile la stessa vitalità democratica della società.
Le donne che coraggiosamente vi hanno preso parte hanno lasciato una impronta che si è tramandata ed evoluta nelle varie legislature a seguire e che, oggi più che mai, appare urgente non dimenticare e non disperdere.

L'iniziativa di sabato 12 marzo in Residenza Municipale quindi, fortemente voluta da questa Amministrazione, d'intesa con le Associazioni Femminili ferraresi, ben si colloca nella politica di approfondimento circa il significato della piena partecipazione di uomini e donne allo sviluppo della nostra comunità e del nostro Paese.
Per la prima volta saranno riunite infatti tutte le Amministratrici cittadine dal 1946 alla penultima legislatura del 2009 per una ri-affermazione e riconoscimento istituzionale, ma anche sociale, del loro impegno civile e politico. Sarà l'occasione unica per un confronto etico ed epocale, che nulla ha di auto celebrativo, anzi, e che restituisce alla comunità le testimonianze delle donne che hanno contribuito a scrivere la storia di questa Città e che hanno lottato per farlo.

Senza peraltro dimenticare, non più almeno, il primato assoluto che la nostra Amministrazione tuttora conserva nell'aver avuto una donna - Luisa Gallotti in Balboni - nel 1950, come prima Sindaca di un Comune capoluogo di provincia.
Una donna che ebbe una visione sociale e politica lungimirante nella nostra Ricostruzione: a lei si devono le prime scuole materne, le prime colonie per i bambini di famiglie operaie e lavoratrici, la prima farmacia comunale e tanto altro ancora che chiunque può rivivere nel bellissimo libro "Una donna ritrovata. Sulle tracce di una Sindachessa".

E' stato proprio grazie a chi quelle tracce non le ha lasciate perdere, (e per questo si ringrazia l'UDI sezione ferrarese), che questa Amministrazione ha deciso di riportare i resti della nostra ex Sindaca nella sua Ferrara, per una degna sepoltura che nel 1979, quando morì in quel di Rapallo senza eredi o parenti prossimi, le fu preclusa.

In queste righe quindi sta il significato e il valore della giornata di sabato prossimo, nella quale sarà messa a memoria e a sintesi una "massa critica" epocale che esprimerà tutta la sua portata e la sua storica evoluzione fino ai giorni nostri.

Auspico quindi la partecipazione più ampia della cittadinanza sabato 12 marzo alle 10 nella Sala del Consiglio comunale, perché si tratta di un appuntamento che ci riguarda tutti da vicino, quasi una "ricorrenza delle nostre radici", senza differenze.

A rinforzo di un percorso mai interrotto, riprendo un passo di un discorso pubblico che Luisa Gallotti in Balboni fece nel lontano 1950, che ritengo ancora oggi così straordinariamente moderno:

(...) " Ci sono infiniti problemi comuni a tutte le donne che debbono creare la solidarietà di tutta la massa femminile. Risolvendo questi problemi noi facciamo la nostra politica, che essendo di interesse comune, diverrà politica nazionale. Ma affinché il valore della nostra opera non venga annullato, se fatto con incoscienza e ignoranza, dobbiamo organizzarci, consigliarci, prepararci tutte unite; insomma 'fare della politica' ".  

 

Annalisa Felletti - * assessora alle Pari Opportunità del Comune di Ferrara