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lunedì, 27 maggio 2019

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"salva(T)lavita", corsi diffusi di cultura del primo soccorso nelle scuole secondarie (anno 2006 - ultimo agg. giugno 2018)

18-04-2016 / A parer mio

di Alessandro Zangara

Proposta di promuovere l'organizzazione di "Corsi di cultura del primo soccorso" per gli studenti della scuola Secondaria del territorio, è stata elaborata nell'ambito del progetto di Servizio Civile Volontario su "Informazione e sicurezza stradale" (anno 2006), curato e coordinato da Alessandro Zangara, creando rete operativa fra gli Enti sanitari pubblici e privati (Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliero Universitarie, CRI, Cooperative e Associazioni del Soccorso), enti scolastici (Istituti Comprensivi secondari), Enti e Istituzioni locali (Prefettura, Comuni). Si tratta di promuovere l'organizzazione sistematica e continuativa di corsi di Cultura del Primio Soccorso nelle scuole non più basandosi sulla buona volontà di operatori sanitari, docenti e dirigenti scolastici ma su interventi pianificati in forma continuativa e istituzionalizzati. Occorre mettere insieme le professionalità, la volontà politica e gli strumenti normativi (vedi aggiornamento QUADRO NORMATIVO - Legge di riforma della scuola n.107/2015) per fare in modo che i corsi di cultura del primo soccorso siano diffusi ed efficaci per tutta la popolazione scolastica. [az]

 

>> ultimo aggiornamento: giugno 2018 - vedere cronologia azioni in fondo alla pagina ("Il Primo soccorso insegnato agli alunni, da settembre in tutte le scuole")

 

QUADRO NORMATIVO (aggiornamento):

Questa la novità legislativa introdotta al comma 10 dell'art. 1 della Legge di riforma della scuola (legge n. 107 del 13 luglio 2015 - legge sulla Buona scuola)

comma 10 - Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado sono realizzate, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, nel rispetto dell'autonomia scolastica, anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale «118» del Servizio sanitario nazionale e con il contributo delle realtà del territorio.

 

- Link al discorso del Presidente Senato, Pietro Grasso: https://www.senato.it/4171?atto_presidente=354

 

DESCRIZIONE PROPOSTA "Salva(T)lavita": 

Progetto di promozione e diffusione capillare nelle scuole dell'obbligo - in particolare nelle scuole Secondarie di primo e secondo grado - di <strong>Corsi di cultura del primo soccorso</strong> con l'obiettivo di creare maggiore consapevolezza fra i giovani sui comportamenti a rischio e prevenire i loro effetti (incidenti stradali, dipendenza da sostanze, ecc.). Prevede l'elaborazione di un modello di intervento didattico e operativo condiviso (operatori scuola-aziende sanitarie, ospedaliere, universitarie, CRI, ...), modulato per classi di età degli studenti, affidato ai docenti delle scuole e a specifici formatori operatori nei settori sanitari specializzati (es. 118, Volontari Croce Rossa Italiana, altri operatori del Soccorso (associazionismo), Medici, Infermieri abilitati) con moduli didattici appositamente predisposti che prevedono esercitazioni teoriche e pratiche (test, manovre base RCP, simulazioni, ecc.).

 

DESTINATARI:

STUDENTI del territorio provinciale

[da approfondire ---> scuola primaria (4.a o 5.a classe) modulo didattico di (min.) 4 ore]

- Scuola secondaria 1° (2.a o 3.a classe) modulo didattico di (min.) 6 ore comprese prove pratiche

- Scuola secondaria 2° (3.a o 4.a classe) modulo didattico di (min.) 8 ore comprese prove pratiche

 

OBIETTIVI: 

- acquisire gli elementi base da attuare in caso di necessità di primo soccorso (malori, incidente sulla strada, a scuola, domestico, evitando errori e senza causare ulteriori danni);
- tutelare la salute nel favorire esiti positivi dei traumi e/o intossicazioni (cibi, sostanze psicoattive);
- sviluppare una migliore conoscenza del proprio corpo e del proprio carattere anche nelle situazioni di pericolo/emergenza; 
- favorire una maggiore consapevolezza e percezione del pericolo in un'ottica di prevenzione dei comportamenti a rischio e loro esiti (malori, incidenti stradali/domestici, ecc.;

- conoscere le possibili conseguenze di comportamenti sbagliati/imprudenti (rapporto causa/effetto) e la loro gravità per la salute ("conosco gli effetti, evito i comportamenti sbagliati che li causano")

 

IPOTESI DI LAVORO: 
>> prima fase: costituire in tempi brevi un tavolo operativo interistituzionale di "tecnici" con esperienza nel settore educativo e della "sicurezza/prevenzione dipendenze" per elaborare i modelli didattici
>> seconda fase: avviare i corsi di formazione per i docenti/studenti/personale scuola (aperti ai genitori)

>> terza fase: programmare e realizzare gli interventi formativi nelle classi degli istituti secondari del territorio.

  

SOGGETTI/ENTI

  • coinvolti: Comune FE, (Provincia FE), USP Ufficio Scolastico Provinciale, Istituti scolastici del territorio, Osservatorio Provinciale sicurezza Stradale, C.R.I., Ausl Fe, Az. Ospedaliera Universitaria, Università (Facoltà Medicina), Promeco, CSEFS Ferrara (associazione insegnanti educazione fisica/motoria), Centro Servizi Volontariato (CSV, mondo associativo), APE Ferrara, ... 

  • partner: A.F.M. Ferrara, CONI Provinciale, ... 

 

>> priorità operative: elaborazione dettagliata (chi fa cosa) del progetto "Corsi diffusi di Cultura al Primo Soccorso" nelle scuole dell'obbligo (in particolare scuola secondaria di primo e secondo grado), corso curriculare, definizione di un protocollo operativo interistituzionale, messa a punto di moduli didattici, messa a punto / sperimentazione dell'intervento con particolare riferimento all'aspetto della "consapevolezza e percezione del rischio" sulla strada, dell'"educazione ai comportamenti sicuri sulla strada" (pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti), a scuola, a casa, nel tempo libero, prevenzione dipendenze da sostanze.

 

>> costi: tutti gli interventi da parte del personale di enti e istituzioni potrebbero essere riconducibili all'attività operativa e didattica normale e speciale (laboratori, corsi di formazione, sperimentazioni, ecc.), già a carico di fondi pubblici (comunali, (provinciali), regionali, ministeriali, ecc.); sponsorizzazioni di altri enti e istituzioni pubbliche e private potrebbero consentire l'acquisto di strumenti per la formazione (es. manichini, defibrillatori, supporti informatici, ecc.) o la produzione di materiale didattico (opuscoli, dispense, attestati, ecc.) 

 

Documentazione utile:

- addestramento_sistematico_primo_soccorso.pdf(*)

(*) "L'addestramento sistematico al Primo Soccorso delle nuove generazioni: una proposta operativa" a cura di Franco Taggi - Reparto di Metodologie e Modelli Biostatistici, Istituto Superiore di Sanità - "Aspetti sanitari della sicurezza stradale" (Progetto Datis - II rapporto) Istituto Superiore di Sanità, Roma 2003 


AGGIORNAMENTI / CRONOLOGIA PROPOSTA OPERATIVA 

>> ANNO 2008

> da APRILE 2008 ad oggi: avviati contatti con F.Taggi (ISS - Roma), Anna De Santi (ASP Lazio), L.Brugnatti (CSEFS), E.Branca (CRI Ferrara), E.Guidi (Provincia FE), I.Guidetti (Comune FE), E.Vannini A.Guarnieri (CSV Fe), M.Marabini (USP Ferrara)

> MARTEDI' 12 AGOSTO 2008: incontro nella sede della Provincia (corso Isonzo 26, Ferrara) per illustrare il progetto. Presenti i proponenti del progetto Alessandro Zangara (Uff.Stampa Comune FE, Progetto Stradasicura), Federica Cantelli (SCV Progetto Stradasicura), Elena Branca e Nives Telleri (C.R.I. Ferrara), alcuni componenti dell'Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale [assessore provinciale Mario Bellini, vice prefetto Massimo Marchesiello, coordinatrice Osservatorio Ethel Guidi, rappresentante USP Maurizio Marabini].
Proposte operative emerse: - richiesta di patrocinio del progetto all'Osservatorio Provinciale educazione e sicurezza Stradale e all'USP (Ufficio Scolastico Provinciale) per la promozione e diffusione dei corsi nelle scuole del territorio (insegnanti e studenti); - richiesta di accreditamento dei corsi di primo soccorso come formazione riconosciuta per gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie (organizzazione ore, permessi orari, budget della scuola o provenienti da altri enti e istituzioni per incentivi, elaborazione liste insegnanti partecipanti alla formazione); - coinvolgimento del CSEFS di Ferrara; - definizione dei moduli dei corsi di primo soccorso sul tema incidenti stradali (comportamenti scorretti e/o sbagliati, abuso sostanze, causa effetto incidenti sulla strada); - presentazione ufficiale a enti e istituzioni del territorio della proposta di promuovere corsi diffusi di primo soccorso come strumento di prevenzione degli incidenti stradali nella prossima riunione dell'Osservatorio Provinciale Sicurezza Stradale (presentazione ai giornalisti/soggetti osservatorio allargato, non ancora avvenuta). 

 

>> ANNO 2009

> MERCOLEDI' 14 GENNAIO 2009: incontro al CSV Ferrara (A.Zangara, A.Guarnieri, E.Vannini) per la presentazione del progetto e avvio percorso di collaborazione/sinergia

> LUNEDI' 22 - 24 GIUGNO 2009: incontro all'Ufficio Stampa del Comune (A. Gurnieri-CSV, N.Telleri-CRI, A.Zangara-Uff.Stampa, L.Brugnatti-CSEFS) per fare il punto della situazione e pianificare incontro con USP (proposte: Corsi di Primo Soccorso agganciati ai Corsi per il Patentino, Convegno provinciale sulla "Cultura del primo soccorso per educare alla sicurezza", formazioni dei docenti in orario di lavoro)

> GIOVEDI' 15 OTTOBRE 2009: incontro nella sede dell'U.S.P. di via Madama (Marabini-USP, Zangara-Uff.Stampa Comune FE, De Filippis-Lions, rappresentante CSEFS) per fare il punto della situazione e approfondire proposta Lions corsi di primo soccorso scuola di S.Agostino - FE

> MERCOLEDI' 21 OTTOBRE 2009: incontro nella sede dell'U.S.P. di via Madama con i docenti referenti della sicurezza stradale nelle scuole del territorio provinciale (Marabini-USP, docenti referenti della sicurezza stradale, Zangara-Uff.Stampa Comune FE) per fare il punto della situazione e presentare ipotesi operative progetto Corsi di Primo Soccorso agganciati all'attività scolastica sulla sicurezza stradale, organizzazione Convegno provinciale sulla "Cultura del primo soccorso per educare alla sicurezza", elaborazione percorsi di formazione dei docenti in orario di lavoro. 

>> ...

>> ANNO 2012: inserimento progetto nel Piano degli Obiettivi dell'Ufficio Stampa del Comune di Ferrara. Tra gli obiettivi il coinvolgimento operativo di Provincia di Ferrara, Ausl Ferrara, Az. Ospedaliero Universitaria, Università di Ferrara, CRI Ferrara, USP Ferrara; destinatari docenti e studenti delle scuole del territorio comunale (realizzazione modello operativo da replicare nel territorio provinciale). Proposta organizzazione di convegno/seminario sul tema della "Cultura diffusa del primo soccorso come strumento di prevenzione dei rischi in giovani e adulti" 

 

>> ANNO 2015: novità legislativa introdotta al comma 10 dell'art. 1 della Legge di riforma della scuola(legge n. 107 del 13 luglio 2015 - legge sulla Buona scuola) 

 

>> ANNO 2016: comunicazioni al sindaco Tagliani e agli ass. Modonesi e Sapigni su rilancio progetto

> 19 febbraio 2016: incontro con Adelina Ricciardelli e Flavio Ferioli (118 Ferrara)

> marzo: contatto con Ufficio Scolastico Provinciale (M.Grazia Marangoni), contatto con Prefettura (segreteria) 

> 7 aprile 2016: Incontro con APE (Assistenza Pubblica Estense) di Ferrara

> 13 ottobre 2016: Ilustrazione proposta all'Osservatorio Provinciale sulla Sicurezza Stradale (sede Prefettura di Ferrara) 

 

>> ANNO 2018: (Fonte ANSA - 20giu2018) Il Primo soccorso insegnato agli alunni, da settembre in tutte le scuole - Conclusa la sperimentazione, alle elementari sanno già fare il massaggio cardiaco Da settembre l'insegnamento del Primo Soccorso arriverà in tutte le scuole italiane.

Conclusa la sperimentazione nazionale, i risultati parlano di "una grande operazione culturale, che vede l'Italia ai primi posti nel mondo e maglia rosa per l'iniziativa che ha riguardato le lezioni ai bambini dell'asilo", commenta Mario Balzanelli, presidente del Sis 118, a cui il Miur ha affidato l'organizzazione dei corsi. I percorsi didattici, previsti dalla legge sulla Buona Scuola, ha coinvolto 4500 studenti, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado e si sono tenuti nelle province di Taranto, Vibo Valentia, Sassari, Salerno, Campobasso, Latina, Pistoia, Perugia, Macerata, Savona, Sondrio, Padova, Trieste. Le lezioni, ha riferito Balzanelli, hanno suscitato consenso ed entusiasmo da parte di bambini e ragazzi, sono state effettuate con l'impiego del materiale didattico originale e in maniera conforme alle linee guida internazionali. Alle materne i piccoli hanno imparato a riconoscere i pericoli importanti per se stessi, la relazione di aiuto all'adulto, la chiamata al 118. I bambini delle elementari a fine corso sono stati in grado di riconoscere un arresto cardiaco e di fare il massaggio, di intervenire per togliere un corpo estraneo dalle vie aeree. I ragazzi delle medie sono diventati capaci di praticare la respirazione artificiale, primo soccorso per fermare un'emorragia, intervenire su ustioni e fare il massaggio cardiaco. Agli studenti delle scuole superiori sono stati insegnati l'uso del defibrillatore nell'adulto e in età pediatrica, le manovre importanti per l'apertura delle vie aeree, medicare ferite, stabilizzare il collo, immobilizzare gli arti. "Con questo progetto sulle manovre salvavita insegnate ai giovani - commenta Balzanelli - saranno formati 5 milioni di studenti e 800 mila tra professori e personale Ata. Ogni anno con la Maturità usciranno dalle scuole 500 mila giovani in grado di usare un defibrillatore e con un certificato Blsd".

 

---> Per info: Alessandro Zangara - Uff. Stampa Comune Ferrara, tel. 0532-419244 
e-mail: a.zangara@comune.fe.it