Comune di Ferrara

martedì, 16 gennaio 2018

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SERVIZI DEMOGRAFICI - Aggiornate al 31/12/2015 le principali informazioni statistiche disponibili a livello locale

Pubblicata la nuova edizione dell'Annuario Statistico del Comune di Ferrara

03-11-2016 / Giorno per giorno

E' stata pubblicata la nuova edizione dell'Annuario Statistico del Comune di Ferrara, che aggiorna al 31/12/2015 le principali informazioni statistiche disponibili a livello locale. La pubblicazione, che mantiene la collaudata impostazione di fondo delle precedenti edizioni e si arricchisce di nuovi dati, si consegna alla città come prezioso strumento di conoscenza del territorio. 

L'Annuario Statistico costituisce uno strumento di lavoro per tutti gli operatori economici, sociali e culturali, oltre che per l'Amministrazione stessa e può rispondere alle esigenze statistiche di studenti, professori o semplici cittadini interessati a conoscere meglio la nostra città.
La pubblicazione viene prodotta in forma cartacea e si può ritirare gratuitamente presso l'Ufficio Statistica del Comune di Ferrara, in Via Mons. Luigi Maverna n.4 ed è disponibile in formato elettronico sul sito web dello stesso ufficio, all'indirizzo http://www.comune.fe.it/statistica.

L'Annuario anche quest'anno è composto dai seguenti 18 capitoli:
1. GRAFICI
2. AMBIENTE E TERRITORIO
3. POPOLAZIONE E FLUSSI DEMOGRAFICI
4. MATRIMONI
5. FAMIGLIE
6. STRANIERI
7. SCUOLA
8. SANITA'
9. TURISMO E CULTURA
10. LAVORO E REDDITI
11. IMPRESE E CREDITO
12. ATTIVITA' EDILIZIA
13. PREZZI
14. TRASPORTI
15. INCIDENTI STRADALI E SICUREZZA
16. COMUNI DI MASI TORELLO E VOGHIERA
17. COMUNE E UFFICIO STATISTICA
18. VARIE

In ragione della costituzione dell'"Associazione Intercomunale tra i Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera" denominata "Terre Estensi", il capitolo 16 contiene i dati statistici più significativi riferiti ai comuni di Masi Torello e Voghiera.
Particolare cura è stata data ai contenuti e alla comprensione dei dati e, dove necessario, sono state spiegate in modo dettagliato le terminologie utilizzate nelle tabelle ed il significato statistico degli indicatori presentati. Tutto questo affinché chi si accosta al mondo della statistica ufficiale possa comprenderla e utilizzarla al meglio, disponendo di uno strumento utile per l'interpretazione dei fenomeni e per la formulazione di politiche e strategie di intervento sul territorio.

                                                                 Ferrara in cifre
Demografia 

La popolazione residente ferrarese al 31/12/2015 ammonta a 133.155 unità, valore superiore all'ammontare di popolazione censita, ma di oltre 2.200 persone inferiore rispetto al 31/12/2010, prima del Censimento. La popolazione ferrarese è stata in costante diminuzione dal 1965 (anno in cui Ferrara raggiunge la sua massima espansione demografica con 158.058 abitanti) fino al 2002; negli anni successivi la popolazione complessiva riprende a salire ininterrottamente ogni anno; l'inversione di rotta avviene per il progressivo aumento di cittadini stranieri che si stabiliscono nella nostra città. Al 31/12/2015 sono iscritte in anagrafe 12.632 persone di cittadinanza straniera, che costituiscono un contingente pari al 9,5% della popolazione totale, livelli però inferiori a quelli che si registrano in ambito regionale dove l'incidenza di stranieri sui residenti raggiunge il 12%. La continua crescita della popolazione di cittadinanza straniera ha visto nel 2014 e nel 2015 un rallentamento; questo rallentamento unito ad un saldo naturale negativo (nati-morti) e di un saldo migratorio moderatamente positivo (iscritti in anagrafe- cancellati), la popolazione totale del comune di Ferrara ha raggiunto nel 2014 e nel 2015 una stabilità.

Le comunità straniere più numerose sono quella Rumena e quella Ucraina, rispettivamente con 2.064 e 1.958 residenti (dal 2014 il numero di Ucraini si è stabilizzato mentre quello dei romeni è continuato a crescere, sorpassando per numerosità il primato 2013 dell'Ucraina). Distanziate seguono quella Moldova e quella Albanese (con, rispettivamente, 1.376 e 958 persone), che precedono quelle del Marocco e della Cina (con, rispettivamente, 844 e 825 persone); a seguire, nell'ordine, troviamo:
Nigeria, Pakistan, Camerun, Tunisia, Filippine, Polonia, Fed.Russa, Libano, Iran, Grecia. Le rappresentative maschili più numerose sono quella Rumena, quella Moldava e quella Albanese (rispettivamente con 850, 493 e 482 persone), mentre quella Ucraina è la più numerosa in campo femminile (con 1.581 donne, che costituiscono oltre l'80% dell'intera comunità Ucraina).
I cittadini stranieri vengono a Ferrara soprattutto per lavoro; questo ha determinato, fino al 2010, uno svecchiamento della nostra popolazione: l'indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra persone di 65 anni e oltre e giovani sotto i 15 anni) era sceso progressivamente dal 1999 (quando era pari a 287,2) fino ad arrivare al valore di 251,9 nel 2010. Dal 2011 però segna una ripresa, riportandosi a 261,7 nel 2013 e stabilizzandosi a 259 nel 2014 e nel 2015; questo valore rappresenta uno dei valori più alti in Italia (la provincia di Ferrara è al sesto posto nella graduatoria decrescente delle province italiane dell'indice di vecchiaia); per confronto, l'indice di vecchiaia italiano, al 01/01/2016, è pari a 161,4, quello della Liguria, la regione più "vecchia", è pari a 246,5, mentre quello della nostra regione è 175,6. L'età media dei ferraresi è pari a 48,3 anni (in Italia 44,7, in Emilia Romagna 45,7).
I cognomi più frequenti dei residenti a Ferrara sono Rossi, Ferrari e Mantovani. Al 291esimo posto e in salita troviamo il cognome cinese Chen, con 76 persone. I nomi di battesimo sono Andrea, Marco e Luca per gli uomini, Maria, Anna e Laura per le donne. Al 127esimo posto troviamo Ion tra gli uomini, nome rumeno, e al 182esimo Mariya tra le donne, nome ucraino.

Nel 2015 sono nati 805 bambini. Il quoziente di natalità (nati in rapporto alla popolazione) si scende al 6,0 per mille, segnando dal 2011 una diminuzione e invertendo la crescita che si osservava dal 1996, mentre si stabilizza il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna), che dopo la crescita degli ultimi anni si attesta, nel 2015, a 1,12 (era 0,89 nel 2001).
Anche la natalità si è giovata, nell'ultimo decennio, del ragguardevole contributo apportato dai cittadini stranieri: il quoziente di natalità, calcolato sui soli nati da genitori entrambi stranieri, è paria al 14,4 per mille 2015, ben oltre il doppio di quello complessivo (6,0 per mille), pur segnando una contrazione dal 2013.
L'età media dei papà a Ferrara nel 2015 è di 36 anni e 11 mesi, quella delle mamme 33 anni e 5 mesi.
I nomi più gettonati per i nati del 2015 sono stati Alessandro, Andrea e Leonardo per i bambini, Sofia, Aurora e Giulia per le bambine.

La mortalità è nel 2015 al 14,8 per mille, segnando un aumento. La causa di morte più frequente è una malattia del sistema circolatorio (36,2% dei casi), seguita dal tumore (29,2%). Al di sotto dei 70 anni di età la causa marcatamente più frequente è il tumore (51,8% dei casi).
L'età media dei deceduti è stabile: è 83,6 anni per le donne e 78,7 per gli uomini.

Stabile nel 2015 al 3,1 per mille il quoziente di nuzialità (rapporto tra matrimoni e popolazione residente), con i matrimoni civili che continuano a sovrastare quelli religiosi: nel 2015 si sono celebrati a Ferrara 407 matrimoni, 5 in più rispetto al 2014, di cui 262 con rito civile e 145 con rito religioso. Il sorpasso dei civili sui religiosi è avvenuto, a Ferrara, nel 2004 e il divario è aumentato anno dopo anno.
L'età media dello sposo è stata, nel 2015, di 41,8 anni, quella della sposa di 38,4 anni, in costante crescita.
Nel 17,4% dei matrimoni troviamo almeno un coniuge di cittadinanza straniera: nel 11,5% la sposa è straniera e lo sposo italiano, nel 3,7% viceversa e nel 2,2% entrambi i coniugi sono stranieri.

Stabile negli ultimi anni il numero dei nuclei familiari; a fine 2015 raggiungono quota 65.020, con un numero medio di componenti pari a 2,0.
Continua ad aumentare il numero di famiglie unipersonali, che rappresentano il 40,2% delle famiglie totali; seguono quelle di 2 componenti, con il 30,9%.
In famiglia unipersonale vive il 19,6% dei residenti (26.111 persone). Quasi la metà di queste (il 42,3%) è rappresentato da un anziano/a di 65 anni e oltre (11.049 persone). Nel 40,7% delle famiglie vive almeno un anziano e nel 20,5% delle famiglie almeno un bambino fino a 5 anni e/o un adolescente fino a 17 anni.
Il 10,2% delle famiglie ha almeno un componente di cittadinanza straniera, in aumento rispetto agli anni precedenti (erano il 6,2% nel 2007).

Aspetti socio-economici

Stabile il numero di bambini accolti negli asili nido comunali: 880 le domande accolte nel 2015. Con una sezione in meno rispetto al 2014, l'andamento delle domande in lista d'attesa è un po' aumentata: dopo un picco di 374 domande non accolte registrato nel 2008, nel 2014 si era scesi a 180, per risalire a 260 nel 2015. Il grado di copertura del servizio rispetto alla domanda potenziale (costituta dai bambini residenti nella fascia di età 0-2 al 30/9 dell'anno di riferimento) è del 33,7% nel 2015.
Lo stesso indicatore scende anche relativamente al servizio di scuola materna comunale, passa dal 28,4% del 2013 e del 2014 al 27,1% (riferito dai bambini residenti nella fascia di età 3-5 al 30/9 dell'anno di riferimento). Con due sezioni in meno, scendono le domande accolte, da 838 nel 2014 a 780 nel 2015, mentre sono stabili quelle in lista d'attesa, 318 nel 2015. Ai bambini iscritti alle materne comunali se ne aggiungono 439 che frequentano le materne statali (in crescita con una sezione in più nel 2015) e 343 alle materne paritarie.
Alle scuole elementari e alle scuole medie inferiori ferraresi, sia comunali che private, sono iscritti, nell'anno scolastico 2015/16, rispettivamente 5.016 e 3.026 bambini, in costante aumento.
Sono complessivamente 9.429 gli studenti iscritti agli istituti ferraresi secondari di secondo grado nell'anno scolastico 2015/16; gli istituti più attrattivi sono il Liceo Scientifico "A.Roiti" con 1.575 iscritti, il Liceo Classico "L.Ariosto", con 1.547, e l'Istituto Tecnico Industriale "Carpeggiani-Copernico" con 1.342.
In leggero calo nel 2015 il numero degli iscritti all'Università di Ferrara; nell'anno accademico 2014/15 si registrano 15.776 studenti (iscritti nuovo ordinamento). 8.383 sono gli iscritti a lauree triennali, 5.553 a quelle a ciclo unico e 1.840 alle specialistiche. L'area di minor richiamo è quella umanistica, per l'80% con iscritti di genere femminile. Nel 2013/2014 si sono laureati 2.916 studenti e il 17,5% a pieni voti con lode (110 e lode), il 19,8% delle laureate e il 14,0% dei laureati.

Gli anni dal 2009 al 2013 non sono stati anni particolarmente felici per il turismo ferrarese, dopo gli exploit fatti registrare nei due anni precedenti. Dopo gli elevati livelli raggiunti tra il 2007 e il 2008 con circa 200.000 arrivi, si è assistito ad una contrazione, certamente connessa anche agli eventi sismici del maggio 2012. Dopo una moderata ripresa nel 2013, nel 2014 i quasi 197.000 arrivi registrati ci ha riportato ai livelli più alti di quegli anni e la crescita è continuata nel 2015. Nel 2015 per i 199.749 arrivi negli alberghi, si sono registrate 397.915 giorni di presenze. La permanenza media dei turisti è stata di 2 giorni. Sono stati 61.781 i turisti stranieri, superando i livelli massimi osservati nel 2007-2008; i tedeschi, in passato i più affezionati alla città, con 6.351 arrivi sono superati dai cinesi (11.970) e seguiti dai francesi (5.540).
Due importanti mostre hanno avuto luogo nel 2015 a Palazzo dei Diamanti: "La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudì" dal 19 aprile al 19 luglio 2015 e "De Chirico a Ferrara. Metafisica e avanguardie" dal 14 novembre 2015 proseguita fino al 28 febbraio 2016, a cui si aggiunge la mostra "Videoarte a Palazzo dei Diamanti 1973-1979. Reenactment" dal 26 settembre al 18 ottobre 2015, visitate complessivamente da 92.377 persone nell'anno. I musei comunali permanenti sono stati visitati, nel 2015, da 149.535 persone, il Castello Estense da 150.342, il Museo di Spina da 19.794, la Pinacoteca Nazionale da 30.394, Casa Romei da 13.399; il Museo Ebraico è rimasto chiuso per i danni sismici. Il Museo nazionale dell'Ebraismo italiano e della Shoah (MEIS), inaugurato il 20/12/11, viene aperto in occasione di mostre temporanee e ha registrato 3.3188 visitatori nel 2015.

Dal 2009 al 2014 sono stati anni difficili per l'occupazione: la crisi economico finanziaria mondiale si è ripercossa sui lavoratori ferraresi determinando aumento della disoccupazione ed un calo dell'occupazione. Dal 2015 si osservano segnali di ripresa: diminuiscono le persone in cerca di occupazione, nel 2015 mediamente 7.000 (erano 8.200 nel 2014) e scendono a 600 i lavoratori in cassa integrazione (erano 1.700 nel 2014) Il tasso di disoccupazione nel 2015 cala dal 13,6% del 2014 al 10,4%, dopo la costante crescita osservata dal 2008 al 2014.
L'occupazione maschile risale nel 2015 a 29.400 occupati (erano 28.200 gli occupati nel 2014) pur non raggiungendo i 31.300 del 2008; l'occupazione femminile ha avuto un andamento altalenante, tornando ai livelli del 2008, quando le occupate di genere femminile erano 27.000: nel 2015 mediamente sono 27.900. Queste dinamiche hanno determinato un'aumento del tasso di occupazione complessivo (calcolato sulla popolazione in età lavorativa dai 15 ai 64 anni), pari a 68,5% nel 2015, superiore rispetto al 66,1% del 2014, per un totale di 57.300 occupati, 1.500 in più rispetto al 2014.
Nel 2014 (ultimo dato disponibile) sono stati denunciati all'Inail 2.205 infortuni sul lavoro (di cui 3 mortali). Il loro ammontare annuo è in lieve ripresa nel 2014, dopo essere stato decrescente nei 5 anni precedenti.
Il numero di pensioni Inps vigenti riferite ai titolari residenti nel comune di Ferrara ha iniziato a decrescere dal 2006 ad oggi (47.424), mentre gli importi medi continuano il trend crescente (909,43 euro mensili). Il numero di titolari donne è superiore a quello degli uomini (61%), ma gli importi medi percepiti sono nettamente inferiori: per esempio le pensioni di vecchiaia tra le donne ammontano mediamente a euro 791, mentre per gli uomini a euro 1.504 (al 1 gennaio 2016).
Il reddito complessivo medio delle persone fisiche nell'anno di imposta 2014 è nel comune di Ferrara di 25.605 euro annui procapite.

Continua la diminuzione del numero di imprese attive individuali del comune di Ferrara registrate al Registro Ditte della C.C.I.A.A., che passano dalle 6.593 del 2013 alle 6.516 nel 2014 e alle 6.471 nel 2015; calano anche le Società di persone (attive), da 2.158 del 2014 a 2.110 nel 2015. Al contrario continuano ad aumentare le Società di capitale (attive), da 2.376 del 2014 a 2.447 nel 2015. In calo nel 2015 il numero di imprese artigiane, 2.986 nel 2014 e 2.920 nel 2015.
Le Unità locali (luogo fisico dove si svolge la produzione o si eroga un servizio) del comune di Ferrara rimane stabile a 14.278 del 2015. Le più numerose sono sempre quelle commerciali, in crescita fino al 2013, nel 2014 scese a 3.851 e risalite a 3.870 nel 2015, che rappresentano il 27,1% del totale; sono seguite da quelle edili (1.803, in calo) e da quelle agricole (1.609, anch'esse in diminuzione).

La stasi del mercato immobiliare mostra un timido segnale di ripresa, a partire dal 2014. La crisi del settore è riscontrabile dal costante calo dei volumi di compravendita, più che dimezzati rispetto al 2007, che dal 2014 segnano un'inversione di tendenza seppur contenuta. Il numero di transazioni è, infatti, tornato ad aumentare mantenendosi però ancora sotto ai valori del 2011.
Il numero di sfratti esecutivi (principalmente per morosità o altra causa) che erano 245 nel 2013, sono stati in numero inferiore nel 2014 (210) e ancor più nel 2015 (181).

Nel 2015 l'inflazione a Ferrara, partita negativa a gennaio (-0,6%), si è mantenuta positiva nella seconda metà dell'anno, ma sotto lo 0,7%, valore massimo raggiunto in novembre 2015. Si sono osservati a Ferrara valori superiori a quelli registrati a livello nazionale, dove non sono mai stati superiori al +0,3%.
(nei primi 9 mesi del 2016 l'inflazione a Ferrara si è mantenuta positiva, seppur più contenuta rispetto al 2015, mentre in Italia ha segnato valori negativi, indicando una tendenza alla diminuzione dei prezzi: vedi ultima anticipazione dei prezzi di Ferrara
http://servizi.comune.fe.it/attach/statistica/docs/anticipazione_settembre_2016.pdf ).
Nella nostra città rispetto a dicembre 2015 sono aumentati maggiormente, e con percentuali superiori al +2%, i costi dei Servizi postali, +6,7%, della Fornitura acqua e servizi vari connessi all'abitazione, +6,4%, dell'Assistenza sociale, +6,4%, dei Tabacchi, +3,7%, della Scuola dell'infanzia ed istruzione primaria, +2,7%, i prezzi degli Apparecchi telefonici e telefax, +2,3% e di Acquisto mezzi di trasporto, +2,2%.
Al contrario hanno visto una consistente diminuzione, superiore al -2%, i costi dei Servizi di trasporto, -7,8%, delle Spese di esercizio mezzi di trasporto, -2,7%, dell'Energia elettrica, gas e altri combustibili, -2,0%.

Stabile il numero dei veicoli circolanti nel comune nel 2015, 107.147 veicoli (il modello di auto più diffuso è la Fiat Panda), ed in ripresa dal 2014 il numero di immatricolazioni di veicoli nuovi (4.917 nel 2015), che aveva registrato diminuzioni dal 2009 al 2013. Il modello nuovo più frequentemente immatricolato nel 2014 è la Toyota Yaris 1.0 5P.

In diminuzione dal 2014 il numero degli incidenti con infortunati nel nostro comune, con 560 incidenti nel 2015. Dai 660 del 2009 si era cresciuti ai 697 del 2010 ed ai 699 del 2011, per poi scendere a 630 nel 2012, a risalire lievemente a 637 nel 2013 e tornare a diminuire a 563 nel 2014. Il numero di vittime mortali è di soli 7 casi nel 2015. Scende ulteriormente anche il numero di feriti, 685 nel 2015 da 710 nel 2014. L'indice di mortalità (percentuale deceduti in rapporto agli incidenti), è dell'1,3, e l'indice di lesività (rapporto % tra feriti e incidenti) è diminuito a 122,3. Complessivamente, nel 2015, sono stati coinvolti 1.076 veicoli e 47 pedoni. I veicoli sono per il 64% autovetture, per il 17% biciclette, per il 7% moto, per il 6% mezzi pesanti, per il 4% ciclomotori e l'1% dei casi è rappresentato da veicolo ignoto perché datosi alla fuga. Le cause più frequenti degli incidenti sono la "guida distratta" e il mancato rispetto della precedenza; queste infrazioni si riscontrano, rispettivamente, nel 33% e nel 25% dei conducenti coinvolti. Sono stati trovati con tasso alcolico superiore alla soglia consentita l'1,2% dei conducenti coinvolti.

Sono 65.571 le violazioni accertate dalla Polizia Municipale nel 2015. La maggior parte delle sanzioni sono per divieto di sosta (30.463); seguono, distanziate, quelle per velocità pericolosa o eccesso di velocità e per mancato uso delle cinture di sicurezza. Sono state sospese 609 patenti e ritirate 51. A seguito dell'attivazione del sistema Musa - Controllo automatico accessi ZTL sono state accertate 23.436 sanzioni per transiti non autorizzati.
I vigili di quartiere hanno dato corso a 4.861 segnalazioni e 4.478 sono state evase.
Un ruolo importante della Polizia Municipale è costituito dall'attività educativa: per questa sono state impiegate 210 ore e sono stati coinvolti quasi 2.300 utenti.
In lieve contrazione nel nostro comune nel 2015 rispetto al 2014 e al 2013 il numero di fatti delittuosi, dopo l'aumento osservato nel 2012: dai 7.188 denunciati dalle forze di polizia all'autorità giudiziaria nel 2010 si era passati agli 8.679 del 2012 e attestandosi agli 8.637 del 2013, scendendo agli 8.312 nel 2014 ed, ulteriormente, agli 8.275 nel 2015. I furti, che costituiscono il 62,4% dei reati, sono cresciuti notevolmente nel 2012, sono rimasti stabili nel 2013, per aumentare nuovamente nel 2014 e tornare a diminuire nel 2015. Stabile nel 2015 il numero di detenuti nel carcere di Ferrara: al 31/12/2015 si contano 302 reclusi.

Masi Torello in cifre
La popolazione del comune di Masi Torello è di 2.341 abitanti, piuttosto stabile negli ultimi cinque anni (-18 unità nel 2015), con un saldo naturale moderatamente negativo, ed un saldo migratorio nullo nel 2015, ma lievemente positivo negli anni. L'indice di vecchiaia risulta pari a 265,1, mentre l'età media della popolazione è 49,3 anni.
Negli ultimi dieci anni cresce notevolmente il numero di cittadini stranieri residenti a Masi Torello, che passano dai 40 che si registravano all'1/1/2007 ai 127 dell'1/1/2015. Il loro numero è giunto ad una stabilità dal 2013. La nazionalità più rappresentata è quella Ucraina.
Sono registrate, al 31/12/2015, 245 imprese localizzate nel comune di Masi Torello, e 295 unità locali. Le imprese sono per la maggior parte a carattere individuale (71,4%); a seguire troviamo le società di persone (15,1%), le società di capitale (10,6%) e altre forme giuridiche (2,9%). Le unità locali sono per lo più del settore agricolo (29,8%); a seguire troviamo quelle commerciali (21,0%) e quelle edili (13,2%). Il 27,8% delle imprese sono artigiane. Sono presenti 16 esercizi di commercio ogni 1000 abitanti.
Il reddito complessivo medio dichiarato per l'anno 2014 ammonta a 18.453 euro per contribuente, mentre l'importo medio delle pensioni di vecchiaia nel 2015 è di euro 1.024.

Voghiera in cifre
Con una mortalità sempre superiore alla natalità (come nel comune capoluogo) e un saldo migratorio solo occasionalmente superiore a quello naturale, la popolazione di Voghiera è in tendenziale diminuzione: al 31/12/2015 si contano 3.777 residenti, 4 unità in meno del 2014.
L'indice di vecchiaia, che si attesta sul valore di 290,3, mentre l'età media della popolazione è 49,7 anni.
Il 2015 ha visto un ulteriore aumento di cittadini stranieri residenti, che raggiungono le 199 persone dell'1/1/2016. La nazionalità più rappresentata è quella Rumena.
Sono registrate, al 31/12/2015, 410 imprese localizzate nel comune di Voghiera (3 in meno del 2014) e 465 unità locali, entrambe in contrazione rispetto al 2014. La maggior parte delle imprese sono a carattere individuale (il 73,7%), seguite dalle società di persone (16,1%), dalle società di capitale (7,1%) e da altre forme giuridiche (3,2%). La maggior parte delle unità locali (il 38,9%) appartiene al settore agricolo, seguite da quelle del commercio (15,9%) e delle costruzioni (13,5%). Le imprese artigiane costituiscono il 29,3% delle imprese. Sono presenti 13 esercizi di commercio ogni 1000 abitanti.
Il reddito complessivo medio dichiarato per l'anno 2014 ammonta a 17.885 euro per contribuente, mentre l'importo medio delle pensioni di vecchiaia nel 2015 è di euro 996.

 

(Comunicazione a cura dell'Ufficio Statistica del Comune di Ferrara)

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