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ISCO E MEIS - Al via gli incontri con liceo Roiti, Dosso Dossi e Aleotti in vista dell'esperienza di ottobre 2017

Il "Viaggio della Memoria" in preparazione per la Bosnia-Erzegovina

24-03-2017 / Giorno per giorno

Per il quarto anno consecutivo, la collaborazione tra il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah-MEIS e l'Istituto di storia contemporanea-ISCO di Ferrara dà buoni frutti. Ancora una volta, infatti, il progetto "Viaggio della Memoria", avanzato dall'Isco insieme al Meis, è stato approvato dall'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che ha espresso un giudizio molto lusinghiero: "Un filo logico della Memoria guida l'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara a esplorare, da qualche anno, diverse zone, teatro della storia europea passata e recente; quest'anno si cimenta nella meta inedita e poco battuta della Bosnia-Erzegovina, continuando la sua ricerca con attenzione particolare verso i luoghi di conservazione della Memoria, tramite il collegamento con il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah, che è anche partner autorevole".

Dal 10 al 14 ottobre 2017, il Viaggio della Memoria, sotto la direzione scientifica della professoressa Anna Quarzi, presidente dell'Isco, porterà circa cento studenti del liceo scientifico Roiti, del liceo artistico Dosso Dossi e dell'Istituto tecnico Aleotti proprio al Meis e poi a Sarajevo e Srebenica, con un focus sulla vicenda della comunità ebraica durante l'aggressione alla Repubblica di Bosnia-Erzegovina.

L'Isco e il Meis avevano già guidato gli alunni, nel 2014, sulle tracce dei cittadini ebrei ferraresi deportati ad Auschwitz; nel 2015, al Museo di Via Piangipane, a quello Ebraico di Berlino e al vicino campo di concentramento di Sachsenhausen; e lo scorso anno, ancora al Meis, al Mémorial des enfants juifs exterminés d'Izieu, al Centre d'Histoire de la Résistance et de la Déportation di Lione e a Grenoble, dove molti ebrei di Ferrara fuggirono dopo le leggi razziali del 1938.

Quanto agli scopi dell'iniziativa, la Regione sottolinea che è "molto positiva l'idea di proporre ogni anno luoghi nuovi, mantenendo fermi alcuni obiettivi: insegnare ai giovani come conservare la Memoria, renderli partecipanti attivi del processo, tramite l'apprendimento di tecniche della ricerca storica (utilizzo degli archivi, lettura di varie tipologie di documenti e fonti storiche) e l'impiego di tecnologie avanzate, per dare loro strumenti utili alla costruzione di una cittadinanza europea basata sulla convivenza delle differenze".

Le azioni collaterali in programma, alcune delle quali già in corso da gennaio, comprendono anche la realizzazione della mostra storico-documentaria "Sarajevo 1945-1992" e di un video-diario di viaggio, la partecipazione delle classi coinvolte alla "Festa del Libro Ebraico a Ferrara" 2017 (16 e 17 settembre), promossa dal Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah, e un ciclo di incontri e di laboratori didattici presso l'Istituto di Storia Contemporanea, il Meis e nelle scuole.

Per info: Ufficio Stampa del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS, Daniela Modonesi, cell. 333 2537218

(Comunicato a cura del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah)

Immagini scaricabili:

Foto di gruppo del viaggio della memoria fatto ad Auschwitz nel 2014 con l'Istituto di storia contemporanea