Comune di Ferrara

martedì, 21 novembre 2017

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MUSEO NAZIONALE DELL'EBRAISMO/MEIS - Sabato 16 e domenica 17 settembre convegni, musica e libri. Mostra in Municipio fino a al 19 novembre

Ebraismo, partecipazione e cittadinanza al centro della riflessione della "Festa del Libro Ebraico a Ferrara"

13-09-2017 / Giorno per giorno

Si è svolta oggi in mattinata (mercoledì 13 settembre) nella Residenza Municipale di Ferrara, la presentazione della "Festa del libro Ebraico a Ferrara" dal titolo "Ebraismo, partecipazione e cittadinanza", in calendario sabato 16 e domenica 17 settembre. La manifestazione  è organizzata dal Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara, dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità ebraica di Ferrara.

All'incontro con la stampa erano presenti Massimo Maisto Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara, Dario Disegni Presidente del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS, Simonetta Della Seta Direttrice del Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS, Gadi Luzzatto Voghera Direttore del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) e curatore della mostra "1915-1918: Ebrei per l'Italia" (che verrà inaugurata durante la Festa), Anna Quarzi Presidente dell'Istituto di Storia Contemporanea-ISCO (che ha collaborato alla mostra "1915-1918: Ebrei per l'Italia") e Andrea Pesaro Presidente della Comunità ebraica di Ferrara.

(Comunicazione a cura dell'Ufficio stampa Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS)

>> 16 e 17 settembre -  "Festa del Libro Ebraico a Ferrara",

"Ebraismo, partecipazione e cittadinanza" è il tema della "Festa del Libro Ebraico a Ferrara", che si svolge la sera di sabato 16 e per tutta la giornata di domenica 17 settembre.
In attesa dell'apertura del grande Museo a dicembre, il MEIS invita importanti protagonisti del mondo contemporaneo a dibattere sul significato di partecipazione e cittadinanza attraverso la lente dell'ebraismo, ma non solo.
Al centro del programma, alle 12 di domenica, nella Sala del Consiglio Comunale (Piazza del Municipio 2), la firma del protocollo d'intesa tra il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. A siglarlo, la Ministra Valeria Fedeli e il Presidente del MEIS Dario Disegni. Sono presenti alla cerimonia il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, il Magnifico Rettore dell'ateneo estense, Giorgio Zauli, l'Assessore regionale dell'Emilia-Romagna a Scuola, Formazione professionale, Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, e la Presidente dell'Istituto di Storia Contemporanea (ISCO) di Ferrara, Anna Quarzi.
Subito dopo la cerimonia, l'evento clou della Festa: la tavola rotonda dal titolo "Partecipazione e cittadinanza oggi: le sfide dell'accoglienza", che vede dialogare la Ministra Fedeli, il primo cittadino di Ferrara, Mons. Giancarlo Perego, Vescovo dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio ed ex Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Noemi Di Segni, Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), e Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; modera l'Ambasciatore Francesco M. Talò.
L'argomento della cittadinanza viene introdotto alle 11, nel vicino Salone d'Onore del Comune di Ferrara, con l'inaugurazione della mostra "1915-1918: ebrei per l'Italia", una rassegna di fotografie e documenti sul coinvolgimento degli ebrei italiani nella prima guerra mondiale. L'allestimento, curato dal Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), in collaborazione con MEIS, ISCO e Comune di Ferrara, può essere visitato fino al 10 novembre. Al taglio del nastro, il Sindaco Tagliani, il Presidente Disegni, il Presidente e il Direttore della Fondazione CDEC, Giorgio Sacerdoti e Gadi Luzzatto Voghera, e la Presidente di ISCO, Anna Quarzi.
Nel calendario di una festa dedicata al libro ebraico non possono, poi, mancare gli "Incontri con l'autore", quest'anno ospitati alla Sala Estense (sempre in Piazza del Municipio 2), nel pomeriggio di domenica 17. Il ciclo si apre alle 15.30 con Paola Bassani che, insieme ad Alberto Cavaglion (Università degli Studi di Firenze), ripercorre l'autobiografico Se avessi una piccola casa mia. Giorgio Bassani, il racconto di una figlia (La nave di Teseo, Milano, 2016). Al dialogo tra Riccardo Calimani, presente con Storia degli Ebrei di Roma (Mondadori, Milano, 2017), e Rony Hamaui, con Ebrei a Milano (Il Mulino, Bologna, 2016), segue il focus su Una storia nel secolo breve. L'orfanotrofio israelitico italiano Giuseppe e Violante Pitigliani (La Giuntina, Firenze, 2016), su cui intervengono le autrici Angelina Procaccia, Sandra Terracina e Ambra Tedeschi, la curatrice Micaela Procaccia e Gadi Luzzatto Voghera. A Sabina Fedeli il compito di illustrare il suo Gli occhiali del sentimento. Ida Bonfiglioli: un secolo di storia nella memoria di un'ebrea ferrarese (La Giuntina, Firenze, 2017), affiancata da Andrea Pesaro, Presidente della Comunità ebraica di Ferrara. E per finire, La psicoanalisi di Enzo Bonaventura (Marsilio Editore, Venezia, 2017), con i contributi di David Meghnagi, che ha curato e introdotto il testo, e dei condirettori della rivista Psicoterapia e Scienze Umane, Pier Francesco Galli (anche fondatore) e Paolo Migone.
Per tutta la giornata di domenica, non-stop dalle 9 alle 21, visite guidate al Museo, dove la mostra de "Lo Spazio delle Domande" racconta l'ebraismo tramite i video-ritratti di sette ebrei ferraresi, gli oggetti sacri, le immagini e le musiche del matrimonio, e la ricostruzione di un tipico quartiere ebraico con i suoi abitanti, sotto forma di bellissimi burattini artigianali. Apertura continuata anche del fornito bookshop del Museo.
Un'occasione imperdibile attende il pubblico alle 9, in Rampari San Paolo, da dove parte l'itinerario "Alla scoperta del grande MEIS. Visita all'edificio restaurato". Per due ore, a gruppi, sotto la guida dell'architetto Carla Di Francesco, dell'ingegnere Angela Ugatti e di Andrea Frabetti, è possibile accedere al futuro cuore pulsante del Museo, apprendendo com'è stato trasformato.
E a proposito di appuntamenti straordinari, la serata inaugurale della Festa, fissata per sabato 16 alla Sala Estense. Dopo il saluto delle autorità e dei rappresentanti delle istituzioni nazionali ebraiche e culturali, alle 21.30 va in scena l'originale concerto del pianista e compositore Yakir Arbib, che con "Machloket: controversie musicali" rivisita per la prima volta, tra jazz e classica, i temi più noti della musica ebraica italiana. Tra le più interessanti espressioni del panorama jazz mondiale e re dell'improvvisazione, Arbib ha conquistato prestigiosi premi internazionali, come il Montreux International Piano Jazz Competition. L'evento, introdotto dal Direttore del Museo, Simonetta Della Seta, è promosso in collaborazione con il Jazz Club Ferrara.
Tutte le iniziative previste sono a ingresso gratuito.
La Festa è patrocinata dal MiBACT, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Ferrara, dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla Comunità Ebraica di Ferrara.

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>> Mostra "1915/1918 Ebrei per l'Italia - Jews for Italy" -  Salone d'Onore del Comune di Ferrara (piazza del Municipio 2). Percorso di immagini e documenti lungo gli anni della Grande Guerra - da domenica 17 settembre fino a venerdì 10 novembre 2017 - Visitabile dal lunedì al venerdì ore 9-18 nelle giornate di apertura del Municipio. Ingresso libero.

Mostra fotografica della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC di Milano, Ideazione Paola Mortara e Annalisa Bemporad, a cura di Gadi Luzzatto Voghera e Daniela Scala, ricerche iconografiche Matilde Algranati, Patrizia Baldi, Annalisa Bemporad, Marina Falco, Paola Mortara, Giorgio Sacerdote, Augusto Sartorelli, progetto grafico Vanda Maestro.

Gli anni della Grande Guerra determinano anche per la società italiana un passaggio epocale. In un contesto di profonde trasformazioni, la popolazione ebraica è coinvolta da protagonista e viene profondamente segnata dagli eventi. In tutta Europa, per la prima volta nella storia, gli ebrei si trovano a combattere su fronti contrapposti. Questi i numeri: circa 600.000 soldati ebrei in Russia, 350.000 nell'esercito Austroungarico (compresi numerosi triestini e fiumani), 100.000 fra i tedeschi, 50.000 ebrei inglesi, 50.000 francesi, decine di migliaia nell'esercito degli Stati Uniti. In Italia furono circa 5.400 gli ebrei che combatterono, interpretando il conflitto come l'ultima delle guerre risorgimentali, che consegnava definitivamente anche agli ebrei lo status di cittadini. Le comunità ebraiche e i singoli si adoperano sia nelle organizzazioni che operavano sul territorio, sia organizzandosi in comitati e tentando di sopperire alle esigenze religiose legate alla tradizione religiosa, fornendo cibo e oggetti d'uso per le pratiche rituali (libri di preghiera e arredi). La mostra 1915-1918 Ebrei per l'Italia intende portare l'attenzione sulle principali dinamiche del coinvolgimento degli ebrei italiani nella Grande Guerra proponendo un percorso fondato in gran parte su materiale fotografico conservato presso l'archivio della Fondazione CDEC di Milano. Un itinerario per ragionare sull'origine del concetto di cittadinanza nell'Italia a cavallo fra Ottocento e Novecento.

Per informazioni: Fondazione CDEC, tel. 02 316338 www.cdec.it | cdec@cdec.it | fo

Programma di domenica 17 settembre 2017
Domenica 17 settembre la "Festa del Libro Ebraico a Ferrara", promossa dal Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS, entra nel vivo del proprio ricco programma di iniziative, tutte a ingresso gratuito e quest'anno incardinate sul tema "Ebraismo, partecipazione e cittadinanza".
Un'occasione imperdibile attende il pubblico dalle 9 alle 11, in Rampari San Paolo, da dove parte l'itinerario "Alla scoperta del grande MEIS. Visita all'edificio restaurato". A gruppi, sotto la guida dell'architetto Carla Di Francesco (recentemente nominata Segretario Generale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo), è possibile accedere al futuro cuore pulsante del Museo, toccando con mano com'è stato trasformato l'ex carcere, dove dal prossimo 13 dicembre è attivo il nuovo percorso espositivo.
Entrando, invece, dall'altro lato del MEIS (via Piangipane 81), visite guidate non-stop ore 9-21 alla mostra "Lo Spazio delle Domande", che racconta l'ebraismo attraverso i video-ritratti di sette ebrei ferraresi, gli oggetti sacri, le immagini e le musiche del matrimonio, e la ricostruzione di un tipico quartiere ebraico con i suoi abitanti, sotto forma di burattini artigianali. Apertura continuata anche del fornito bookshop del Museo.
Alle 11, nel Salone d'Onore del Comune di Ferrara (Piazza del Municipio 2), inaugurazione della mostra "1915-1918: ebrei per l'Italia", una rassegna di fotografie e documenti sul coinvolgimento degli ebrei italiani nella prima guerra mondiale. L'allestimento, curato dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC), in collaborazione con il MEIS, l'Istituto di Storia Contemporanea (ISCO) e il Comune di Ferrara, può essere visitato fino al 10 novembre. Al taglio del nastro, il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, il Presidente del MEIS, Dario Disegni, il Presidente e il Direttore del CDEC, Giorgio Sacerdoti e Gadi Luzzatto Voghera, e la Presidente di ISCO, Anna Quarzi.
Immediatamente dopo, nella vicina Sala del Consiglio Comunale, i due appuntamenti che coinvolgono la Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli: alle 12, la firma del protocollo d'intesa tra il MEIS e il MIUR, alla presenza di Tagliani, del Magnifico Rettore dell'ateneo estense, Giorgio Zauli, dell'Assessore regionale dell'Emilia-Romagna a Scuola, Formazione professionale, Università e Ricerca, Patrizio Bianchi, e di Anna Quarzi. E alle 12.15, l'attesa tavola rotonda dal titolo "Partecipazione e cittadinanza oggi: le sfide dell'accoglienza", che vede dialogare la Ministra Fedeli, il primo cittadino di Ferrara, Mons. Giancarlo Perego, Vescovo dell'Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio ed ex Direttore Generale della Fondazione Migrantes, Noemi Di Segni, Presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), e Mario Marazziti, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati; modera l'Ambasciatore Francesco M. Talò.
Il pomeriggio della Festa è, poi, all'insegna degli "Incontri con l'autore", quest'anno ospitati alla Sala Estense (sempre in Piazza del Municipio 2). Il ciclo si apre alle 15.30 con Paola Bassani che, insieme ad Alberto Cavaglion (Università degli Studi di Firenze), ripercorre l'autobiografico "Se avessi una piccola casa mia. Giorgio Bassani, il racconto di una figlia" (La nave di Teseo). Al dialogo tra Riccardo Calimani, presente con "Storia degli Ebrei di Roma" (Mondadori), e Rony Hamaui, con "Ebrei a Milano" (Il Mulino), segue il focus su "Una storia nel secolo breve. L'orfanotrofio israelitico italiano Giuseppe e Violante Pitigliani" (La Giuntina), su cui intervengono le autrici Angelina Procaccia, Sandra Terracina e Ambra Tedeschi, la curatrice Micaela Procaccia e Gadi Luzzatto Voghera. A Sabina Fedeli il compito di illustrare il suo "Gli occhiali del sentimento. Ida Bonfiglioli: un secolo di storia nella memoria di un'ebrea ferrarese" (La Giuntina), affiancata da Andrea Pesaro, Presidente della Comunità ebraica di Ferrara. E per finire, "La psicoanalisi di Enzo Bonaventura" (Marsilio Editore), con i contributi di David Meghnagi, che ha curato e introdotto il testo, e dei condirettori della rivista "Psicoterapia e Scienze Umane", Pier Francesco Galli (anche fondatore) e Paolo Migone.
La Festa è patrocinata dal MiBACT, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Ferrara, dall'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla Comunità Ebraica di Ferrara.

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Ufficio Stampa  Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEIS  Daniela Modonesi
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