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domenica, 23 settembre 2018

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ARCHIVIO STORICO COMUNALE - Sabato 16 dicembre alle 10 in via Giuoco del Pallone 8. Ingresso libero

"Renato Sitti: cultura come partecipazione": una giornata di studi del Centro Etnografico Ferrarese

14-12-2017 / Giorno per giorno

Sabato 16 dicembre 2017 alle 10 all'Archivio storico comunale, in via Giuoco del pallone 8 a Ferrara, si terrà una giornata di studi dedicata a "Renato Sitti a Ferrara: cultura come partecipazione. Prime ricognizioni sulla figura e l'opera di un intellettuale poliedrico". Ideatore del Centro Etnografico Ferrarese del Comune di Ferrara e del MAF, Centro di Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (FE) insieme con Scaramagli, Sitti è figura di intellettuale eclettico, attivo su più fronti con un impegno civile e sociale che ha lasciato un segno nella produzione culturale di Ferrara e non solo.
L'iniziativa è a cura di Comune di Ferrara - Assessorato alla Cultura, Servizio Biblioteche e Archivi, Archivio Storico Comunale, Centro Etnografico Ferrarese in collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, MAF-Centro Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese, Associazione Bondeno Cultura nell'ambito del progetto "Renato Sitti (1923-1992): un operatore di cultura per la memoria del Novecento italiano", realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna. La giornata di studio è aperta a tutti con ingresso libero.

COMUNICATO a cura del Centro Etnografico Ferrarese
In occasione dei 45 anni di ininterrotta attività del Centro Etnografico Ferrarese (ricerca etnoantropologica e promozione culturale di base), sabato 16 dicembre a partire dalle 10, l'Archivio Storico Comunale di Ferrara ospita un incontro di studio dedicato alla figura e all'opera di un intellettuale eclettico, Renato Sitti (1923-1992).
Nato a Ravarino (Modena), Sitti si trasferì a Ferrara nel 1944, dove dopo essere stato esonerato dal servizio militare per problemi cardiaci, aveva ottenuto un lavoro impiegatizio presso il locale ufficio del Registro. Nell'immediato dopoguerra aderì Partito Comunista e iniziò un'intensa attività culturale: fu poeta, scrittore, critico di cinema e d'arte, curatore di eventi espositivi, giornalista attento alle grandi questioni sociali. La sua azione culturale fu coerente perché sempre fondata sull'impegno civile e sociale non disgiunto da quello politico. Collaborò attivamente con vari giornali e riviste, da "La Nuova Scintilla" (1948-1957) a "L'Unità" (1953-54), da "Competizione democratica" (1955-58) a "Cinema 60"
Nei primi mesi del 1965, a seguito di concorso, fu assunto dal Comune di Ferrara, chiamato a svolgere funzioni direttive alle attività culturali, ruolo istituzionale in cui si distinse nello stimolare le nuove esperienze audio-visuali nelle scuole mirando sempre alle forme sensibili della coscienza sociale. Sitti fu anche storico dell'età contemporanea e concentrò la sua attenzione sulla cultura delle masse popolari, sul fascismo, sulla lotta di liberazione. Dalla fine degli anni sessanta la sua opera intellettuale fu guidata dalla volontà di definire e conservare la "memoria" delle classi popolari del Novecento, attraverso la raccolta e l'utilizzo sinergico delle fonti storiche tradizionali e di quelle antropologiche.
Si debbono alle sue intuizioni "istituzionali" la creazione del Centro Etnografico Ferrarese presso il Comune di Ferrara e lo sviluppo, in tandem con l'agricoltore Guido Scaramagli, del MAF, Il Centro di Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco, oggi una delle maggiori realtà di museografia agricola della regione Emilia-Romagna.
L'attività di Sitti è stata straordinariamente intensa, coinvolgente e si è dipanata per oltre 45 anni instaurando relazioni profonde con tanti protagonisti della cultura italiana (da Pier Paolo Pasolini al poeta e artista Gianni Toti, dall'antropologo Tullio Seppilli allo storico Franco Cardini). La sua attività è testimoniata da una quantità imponente di scritti, purtroppo non sempre di facile reperibilità perché sparsi fra giornali, riviste, piccola editoria e pubblicazioni povere e "militanti". Sitti è scomparso prematuramente nel 1992 per complicazioni insorte dopo un intervento cardio-chirurgico
L'incontro non intende in alcun modo costituire un momento esaustivo di celebrazione, ma solo gettare le fondamenta per l'avvio di un più vasto progetto di ricerca, recupero degli scritti, studio e riflessione sulla vasta importante e attualissima "lezione" sittiana.
L'incontro "Renato Sitti a Ferrara: cultura come partecipazione. prime ricognizioni sulla figura e l'opera di un intellettuale poliedrico" afferisce al progetto "Renato Sitti (1923-1992): un operatore di cultura per la memoria del Novecento Italiano" promosso dal Comune di Ferrara con il contributo della Regione Emilia-Romagna. Il simposio offrirà al pubblico alcune riflessioni e testimonianze di storici ed etnografi (Cristina Rossetti, Daniele Biancardi, Anna Quarzi, Roberto Roda) che con Sitti operarono e presenterà i risultati di alcune ricerche inedite condotte da Isabella Iaschi (poetessa), Emiliano Rinaldi (ricercatore) e Irene Borchi (antropologa).
Organizzano la giornata di studio il Comune di Ferrara - Assessorato alla Cultura, il Servizio Biblioteche e Archivi, l'Archivio Storico Comunale e il Centro Etnografico Ferrarese in collaborazione con l'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, il MAF-Centro Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese e l'Associazione Bondeno Cultura nell'ambito del progetto "Renato Sitti (1923-1992): un operatore di cultura per la memoria del Novecento italiano", realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Programma
 ore 10 Saluti
Massimo Maisto, vicesindaco di Ferrara
Enrico Spinelli, dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara
Pier Carlo Scaramagli, Presidente del M.A.F. (Centro Documentazione Mondo Agricolo Ferrarese)
Michele Nani, storico, Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo (ISSM-CNR), Napoli
ore 10.45 Introduzione dei lavori di Roberto Roda, Centro Etnografico Ferrarese
ore 11 "Renato Sitti, un grande 'maestro' (fra Ferrara e l'Agro Pontino)" di Mirna Bonazza, responsabile dell'Archivio Storico Comunale, legge una testimonianza inedita della storica Cristina Rossetti
ore 11.15 "Sitti fra letteratura, cinema e politica: gli anni della Nuova Scintilla (1948-1957)" di Emiliano Rinaldi, ricercatore
ore 11.45 "Renato Sitti, La Poesia come impegno politico: gli anni '50" di Antonella Iaschi, poetessa e curatrice di eventi culturali
ore 12.15 "Sitti e l'arte contemporanea:  critico, gallerista e curatore" di Emiliano Rinaldi, ricercatore
ore 12.45 Dibattito
ore 13.15 Sospensione lavori
ore 15 Ripresa lavori
ore 15 "Renato Sitti, la ricerca storica e le fonti orali" di Anna Quarzi, storica, direttrice dell'Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara
ore 15.30 "Sitti e il Centro Etnografico fra ricerca delle tradizioni popolari e promozione culturale di base" di Roberto Roda, etnografo, Centro Etnografico Ferrarese
ore 16 "Il lavoro culturale sul territorio: Renato Sitti e il Gorilla Quadrumano a Stellata (1975)" di Daniele Biancardi, presidente Associazione Bondeno Cultura
ore 16.30 "Sitti e il dibattito nazionale sui musei contadini (1979-1989)" di Elettra Irene Borchi, antropologa
ore 17 "Sitti etnografo: dal Laboratorio regionale di Musica Popolare al Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese" di Gian Paolo Borghi, storico ed etnografo, già responsabile dei Servizi di Documentazione storica del Comune di Ferrara
17.30 Dibattito e fine lavori.
Si ringraziano quanti a vario titolo, anche con utili consigli,hanno contribuito alla realizzazione del progetto e dell'incontro: Magda Botti, Debora Bovi, Giovanna Corrieri, Francesca Gavioli, Giovanni Lenzerini, Micaela Lipparini, Alberto Lodi, Corinna Mezzetti, Beatrice Morsiani, Fausto Natali, Marisa Parolini, Stefania Ricci Frabattista, Giuseppe Scandurra, Lara e Susanna Sitti, Sauro Strozzi, Enrico Trevisani.

Per info: Centro Etnografico Ferrarese, via Giuoco del Pallone 8, Ferrara, tel. 0532 418244, email etnografico@comune.fe.it

Didascalia della fotografia in allegato (scaricabile in fondo alla pagina):
Renato Sitti nel suo ufficio al Museo del Risorgimento e della Resistenza, fine anni '70, foto archivio del Centro Etnografico Ferrarese

Immagini scaricabili:

Renato Sitti nel suo ufficio al Museo del Risorgimento e della Resistenza, fine anni '70 (archivio del Centro Etnografico Ferrarese)

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