Comune di Ferrara

lunedì, 23 luglio 2018

Dove sei: Homepage > Lista notizie > I lavori di restauro e riqualificazione del complesso edilizio dell'ex Monastero di San Paolo

LAVORI PUBBLICI - Presentati da sindaco Tagliani e ass. Modonesi, insieme al vescovo Perego e don Zanella

I lavori di restauro e riqualificazione del complesso edilizio dell'ex Monastero di San Paolo

23-01-2018 / Giorno per giorno

Martedì 23 gennaio il sindaco Tiziano Tagliani, gli assessori comunali ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi e al Patrimonio Roberto Serra, insieme ai dirigenti comunali Luca Capozzi, Natascia Frasson, Evelina Benvenuti e Davide Tumiati, hanno incontrato nella sala della Musica di via Boccaleone i giornalisti per illustrare l'avvio dei lavori di restauro e riqualificazione del complesso edilizio dellex monastero di San Paolo. All'incontro, cui è seguito un sopralluogo al refettorio e all'interno della vicina chiesa di San Paolo, hanno partecipato anche l'arcivescovo di Ferrara e Comacchio Gian Carlo Perego, il responsabile tecnico della Curia don Stefano Zanella e l'ingegnere Giuseppe Carluccio che hanno fatto il punto della situazione del prezioso edificio religioso, interessato anch'esso dalla programmazione di lavori finalizzati alla restauro e alla riapertura al culto.

La durata prevista del cantiere del complesso edilizio ex monastero di San Paolo è di 540 giorni (circa 1 anno e mezzo) con inizio nel febbraio 2018. L'importo complessivo dell'opera è di  € 2.341.098,09 finanziati grazie ai contributi regionali post sisma di € 353.598,09 e fondi comunali (assicurazione) di € 1.987.500,00. 

Per quanto riguarda l'intervento di recupero della Chiesa di San Paolo, una volta definito il progetto esecutivo, si procederà ad accantierare i lavori finanziati con circa 3,5 milioni di euro del fondo ministeriale del Ducato Estense. 

Tutta la DOCUMENTAZIONE (schede, foto, rendering, presentazioni) è scaricabile in fondo alla pagina.

>> LA SCHEDA - Ex Monastero San Paolo (a cura del Servizio Beni Monumentali e Centro Storico Settore Opere Pubbliche e Mobilità del Comune di Ferrara)

Responsabile e Servizio di riferimento

Responsabile del Procedimento in fase di Progettazione: Ing Luca Capozzi

Responsabile del Procedimento in fase di Esecuzione: Arch. Natascia Frasson 

Servizio Beni Monumentali e Centro Storico Settore Opere Pubbliche e Mobilità

Localizzazione Via Boccaleone n.19

> Titolo del progetto: Lavori di riparazione e miglioramento strutturale post sisma EX MONASTERO DI SAN PAOLO

> Obiettivi dell'intervento

Nell'ambito del programma di recupero delle Opere Pubbliche e dei Beni Culturali danneggiati dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012, l'Amministrazione Comunale della Città di Ferrara - in coordinamento con la Regione Emilia Romagna - ha individuato, tra gli interventi urgenti, la riparazione e il miglioramento strutturale del Ex Monastero di San Paolo di Ferrara. La qualità e la diffusione di tali interventi sono stati concepiti al fine di portare risorse aggiuntive al fabbricato in termini di risposta sismica e di restituire l'aspetto originario all'architettura, possibilmente migliorandone il grado di conservazione immediato e futuro, non solo dal punto di vista puramente estetico, ma anche di quello di conservazione delle caratteristiche strutturali degli elementi costruttivi. Gli interventi sono stati inoltre concepiti e programmati al fine di garantire il corretto funzionamento degli uffici comunali attualmente presenti.

> Descrizione dell'intervento

Primo chiostro: l'intero anello quadrangolare del piano praticabile del primo chiostro, sarà interessato profondamente, prima dagli interventi di consolidamento strutturale e poi da una totale riorganizzazione funzionale degli spazi interni. La flessibilità d'uso dei vari ambienti, presenti planimetricamente sulle quattro ali del chiostro e la possibilità di modificarne la loro disposizione anche di fronte a future necessità operative, ha suggerito d'individuare un sistema di tamponamento e perimetrazione delle aree di lavoro, mediante l'istallazione di pareti vetrate, strutturali ed isolanti. L'aspetto dell'inserimento degli impianti tecnologici è stato affrontato con analoga filosofia, utilizzata nella precedente soluzione per i tamponamenti verticali. In questo caso l'impiantistica si distribuisce a soffitto, oltre i controssoffitti ed a terra in prossimità del muro esterno verso il chiostro, all'interno di un cavedio ispezionabile. Per quanto concerne le finiture superficiali, il progetto propone una pavimentazione omogenea per tutti gli ambienti operativi e per gli spazi di distribuzione, costituita da un getto di conglomerato cementizio, con finitura al quarzo colorato e levigatura in opera. Anche gli infissi saranno sostituiti, poiché quelli attuali non sono conformi prestazionalmente, sia alle norme in materia di risparmio energetico, sia per quanto riguarda la sicurezza negli ambienti aperti al pubblico e di lavoro.

Ex Oratorio di S. Giacomo: nella testata est, del sedime dell'ex Oratorio, sarà realizzato il nuovo punto di attestazione dei collegamenti verticali e la nuova distribuzione tra il primo ed il secondo chiostro. Quindi oltre agli interventi di riparazione e miglioramento strutturale, la realizzazione della nuova scala di accesso e del nuovo vano ascensore comporteranno la demolizione del solaio in laterizio adiacente la chiesa, che verrà sostituito con uno in acciaio e lamiera collaborante, collegato a quello esistente in corrispondenza delle nuove travi in acciaio. Le scale e il vano ascensore avranno struttura leggera in acciaio.

Secondo chiostro: l'ala est del secondo chiostro, oggi utilizzata come unico ambiente aperto, ha nella propria testata nord un blocco servizi igienici addossato alla parete in aderenza alla Chiesa di San Paolo. Lo spostamento del predetto blocco servizi nell'angolo d'intersezione tra l'ala nord e quella est del secondo chiostro, utilizzando le stesse adduzioni impiantistiche e gli stessi scarichi fognari, permetterà di creare la predetta percorrenza ad "anello", con la zona funzionale di distribuzione nella parte priva di aperture verso l'esterno, dell'ala est del secondo chiostro. Questa soluzione potrà favorire l'utilizzo delle zone più illuminate naturalmente, poste a ridosso delle finestre. Si creeranno quindi le condizioni per realizzare nuovi ambienti operativi, oltre alla possibilità di rendere accessibili autonomamente, quelli già esistenti. Il quadro fessurativo ha messo in luce crisi locali in corrispondenza delle aperture o agli incroci delle murature e numerosi danni alle architravi in piattabanda muraria. Sono previsti numerosi interventi di riparazione del danno, con iniezione delle lesioni, scuci - cuci, ed inserimento di architravi resistenti a flessione. Verranno inoltre sostituite le catene insufficientemente tese ed inserite nuove catene a presidio delle spinte trasmesse dalle volte a crociere dove non presenti.

Nucleo medievale: all'interno dell'ambiente centrale a doppia altezza, addossata al muro ovest, sovrapponendosi ad aperture esistenti ed a superfici parzialmente dipinte, è presenta la scala di collegamento con il soppalco di distribuzione del piano superiore. La scala ha un telaio metallico, come anche il soppalco al piano superiore, e la propria struttura è pressoché autonoma rispetto a quella dei solai d'appoggio e di sbarco soprastante. Per una maggiore coerenza con la lettura dello spazio ed anche per un utilizzo funzionale migliore rispetto alla soluzione esistente, il progetto prevede lo spostamento dell'attuale sede della scala, traslandola dall'attuale posizione a ridosso del muro di spina, verso una posizione simmetrica con lo spazio complessivo di questo ambiente al primo piano. E' il corpo più massivo dell'intero complesso con murature dello spessore di 5 teste ed anche quello di altezza maggiore con tre livelli. Inoltre presenta orizzontamenti costituiti da volte a padiglione ribassato o a botte per i primi due piani ed un corpo centrale lungo e stretto che si innalza per oltre quattro metri al disopra delle ali esterne, con murature perimetrali libere dal lato interno per oltre 12 metri con copertura realizzata con capriate in legno. Gli interventi locali previsti dal progetto sono pertanto volti, oltre che alla riparazione del danno evidenziatosi a seguito degli eventi sismici del maggio 2012, al presidio del ribaltamento dei muri perimetrali e al contenimento delle spinte delle volte sulle stesse murature, considerato che per quelle interne le stesse spinte sono compensate dalla presenza della volta adiacente.

Ex refettorio: sono previsti numerosi interventi di riparazione del danno, con iniezione delle lesioni, scuci - cuci, ed inserimento di architravi resistenti a flessione oltre ad i interventi locali per impedire i cinematismi.

Cortile dei carri: in questo cortile, allo stato attuale, apparentemente emarginato dalle relazioni con il restante contesto del complesso architettonico, è prevista la collocazione delle unità esterne degli impianti di climatizzazione e condizionamento, dimensionati per l'intera volumetria dell'ex Monastero. Lo spazio esterno non è dotato di alcuna pavimentazione ed il suo andamento altimetrico, nelle condizioni di forte piovosità, oltre a rendere difficoltosa la percorrenza, crea altresì problemi di sgrondo ed allagamento, verso l'accesso del secondo chiostro, in affaccio verso il predetto cortile. Il progetto affronta queste problematiche attraverso la realizzazione di una schermatura con struttura metallica (color ruggine) e tamponamenti listellati con doghette di legno (larice naturale) affinchè la parte meccanica degli impianti sia sufficientemente schermata ed anche possibilmente insonorizzata. Il nuovo manufatto si sovrapporrebbe visivamente al prospetto della cabina di trasformazione elettrica, occultandone la vista diretta dal cortile.

> Dati contratto

Impresa esecutrice: Ati con capogruppo società Costruzioni Orizzonte S.r.l. di Rovigo e mandante società Mei Tecnologie e Costruzioni S.r.l. di Bologna

> Stato dei lavori

Durata del cantiere: 540 giorni

Inizio Febbraio 2018

> Finanziamento

Importo dei lavori a base di contratto inclusi oneri della sicurezza: € 1.426.042,64 + IVA

Importo complessivo dell'opera: € 2.341.098,09

> Tipologia di finanziamento

Contributi Regionali assegnati con finanziamento concesso dal Commissario Delegato: € 353.598,09

Importo finanziato con fondi comunali (assicurazione): € 1.987.500,00

> Referenti

Progetto architettonico e direzione lavori Arch. Paolo Arveda

Progetto e direzione operativa strutturale Ing. Alessandro Strozzi

Progetto e direzione lavori impiantistica Ing. Edi Massarenti

Coordinatore sicurezza progettazione ed esecuzione Ing. Zefferino Tommasin

Tutta la DOCUMENTAZIONE (schede, foto, rendering, presentazioni) è scaricabile in fondo alla pagina.

Immagini scaricabili:

Allegati scaricabili: