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sabato, 23 giugno 2018

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Riflessioni sul calcio e sulla vita, in attesa del 10 aprile 2018

09-03-2018 / A parer mio

di Eleonora Goldoni *

Il mio vissuto da sportiva è molto ampio. Certamente lo sport ha sempre fatto parte integrante della mia vita, delle mie giornate e ha dato sempre forma alla mia personalità.

Quello che vedo e trovo nello sport - e non sono sicuramente parole dette tanto per dire o fare bella figura ma sono concetti che sento e nei quali credo - i valori che incontro nell'attività sportiva, mi insegnano a vivere, affrontare e superare le situazioni di ogni giorno; mi viene in mente quanto dobbiamo incontrare avversari di altissimo livello nello sport, così nella vita dobbiamo 'mettere in campo' strategie adatte per affrontare e superare eventi e difficoltà, dalle più semplici a quelle più difficili e importanti.

Nello sport, in campo, durante una partita o un allenamento, non ci sono solo momenti positivi, ci sono situazioni che ti mettono alla prova e occorre trovare dentro le motivazioni e la forza partendo da te stessa. Penso sempre che la mente, con il proprio modo di ragionare e riflettere, sia spesso l'unico vero ostacolo da superare nel fare cose e azioni.

Lo sport ti dona quei momenti positivi e la gratificazione che porti con te a casa. Capisci che stai crescendo come persona grazie anche al supporto di coloro che ti stanno accanto, quando si sbaglia, quando si crede nella vittoria, impegnandosi duramente in ogni singola sessione di allenamento. Sono tutte cose che poi ti trovi inconsapevolmente nella vita reale, a scuola, nel rapportarti con la famiglia, con gli amici e le altre persone, nel mondo lavoro, nella vita e nelle situazioni di tutti i giorni. I valori dello sport, spesso senza neanche accorgerci di questo, si ripercuotono positivamente nelle nostre vite.

Che dire di Ferrara... è stata la mia culla, la mia rampa di lancio. E' partito tutto qui, da quando mi sono trasferita in questa città.

La mia carriera sportiva è partita frequentando una squadra che disputava un campionato di serie C, poi promossa in serie B, per approdare alla Nazionale giovanile e arrivare ai giorni nostri con la convocazione nella Nazionale maggiore.

A Ferrara ho sempre trovato un grande supporto nei miei concittadini, nei professori e nei compagni di scuola, ma ho notato che tante persone - e non solo quelle che mi conoscono - dopo aver saputo dell'evento sportivo in programma il prossimo 10 aprile allo stadio Paolo Mazza, quando la Nazionale azzurra femminile incontrerà il Belgio, mi stanno sostenendo e mi augurano di essere in campo insieme alle compagne per giocare una partita importante per le qualificazioni mondiali.

Il loro più grande desiderio - e anche il mio! - è quello di vedere "una di loro", in un evento che colorerà di azzurro la città. Sto sentendo veramente questa forza e il supporto dei ferraresi, una cosa che apprezzo moltissimo. Incrocio le dita per la convocazione. Sarebbe una esperienza di straordinaria crescita, una esperienza che comunque vivo anche oggi nei ritiri con lo staff della Nazionale azzurra, dove sto imparando veramente tanto per me e per la mia vita, non solo sportiva.

* giocatrice di calcio ferrarese, convocata ai ritiri della Nazionale Italiana

[Testo raccolto da Cronacacomune.it - AZ]

 

 

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