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mercoledì, 12 dicembre 2018

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Imu al Consorzio di Bonifica dipende da classificazione catastale non dai Comuni

09-06-2018 / Punti di vista

Abbiamo letto con sorpresa, settimane or sono, le dichiarazioni del Presidente del Consorzio di Bonifica Dalle Vacche circa la ritenuta illegittimità delle imposizioni fiscali IMU alle quali sarebbero assoggettati gli impianti idrovori del Consorzio di Bonifica di Pianura di Ferrara, le cui errate affermazioni sul punto abbiamo giustificato con la sua determinazione a risolvere i problemi finanziari del Consorzio di Bonifica che ad oggi - nonostante l'accorpamento dei tre precedenti istituti - non ha ancora fornito una dimostrazione di efficiente compressione dei costi. Oggi leggiamo con sconcerto e non senza preoccupazioni le considerazioni del consigliere Fochi che con leggerezza parla di incostituzionalità della pretesa da parte dei Comuni e di distrazione di somme da parte dei Sindaci ed in particolare del Sindaco di Ostellato.
Vediamo se riusciamo a spiegarci:
1) Un conto è sollecitare la approvazione di norme di legge che sottraggano determinanti impianti pur classificati come "D" modifica che sollecitiamo da tempo anche con riferimento agli impianti di potabilizzazione dell'idrico su cui pure si riscuote IMU che poi viene ribaltata in tariffa, un conto è parlare invece di illegittimità attuale della pretesa tributaria peraltro da parte di una forza di Governo e del famoso Governo del Cambiamento che se vuole cominciare a passare dagli slogan ai fatti potrebbe cominciare anche da qui e ci troverebbe d'accordo sul punto, anche noi infatti sosteniamo che debba essere esentato chi opera per la sicurezza del territorio, ma non lo facciamo per polemica e scaricando su altri le responsabilità di una normativa vigente.
2) L'imposizione IMU dipende infatti dalla classificazione catastale che non decidono i singoli Comuni, ma l'Agenzia delle Entrate. Se un impianto è classificato in classe "E" è esentato dall'IMU; se invece è classificato in classe "D" è soggetto a IMU (aliquota base 0,76% incassata dallo Stato, la parte rimanente va al Comune e nel nostro caso è 0,26%). Quindi il vero distrattore di fondi è il Governo giallo verde non il Comune bianco o rosso: tutte le imposte (pagate con F24 o bollettini postali) confluiscono al Ministero delle Finanze, che poi provvede ad accreditarle ai vari enti.
3) Quindi cosa addebita Fochi ai Sindaci? Che applichino una legge dello stato ? La questione va spostata in capo all'Agenzia delle Entrate (ex Catasto), perché dipende da loro accettare o meno una diversa classificazione. Mi pare eloquente che non lo sappia chi ci governa. Un Comune non può derogare dalla richiesta di pagamento dell'IMU su fabbricati in classe "D", senza incorrere nel danno erariale e nessun dirigente lo farebbe per compiacere il Movimento, né ad Ostellato, né a Ferrara, ma neppure nei comuni a trazione politica pentastellata o leghista se la corrispondente agenzia non condivide la classificazione.
4) Per quanto riguarda il Comune di Ferrara, tralasciando gli immobili di classi A, B, e C (abitazioni, uffici, negozi, garage), gli immobili del Consorzio classificati come "E" (quindi esenti) sono 19 e quelli classificati come "D" (quindi soggetti a IMU) sono 4.
5) Del resto tutti i Comuni pagano i contributi consortili di bonifica per i loro immobili e le aree e non si sono mai azzardati a considerare i Consorzi quali indebiti riscossori di contributi illegittimi, inoltre la situazione giurisprudenziale sommariamente citata dal Fochi è di tutt'altro avviso rispetto a quanto da Lui riferito e nonostante le ingenti somme investite in questi anni dai Consorzi per spese legali la Corte di Cassazione (Cass. 22482 del 2017 e Cass. 22647 del 2014) si è orientata nel senso della fondatezza della pretesa erariale che ripeto trova fonte nella condotta classificatoria della Agenzia e non dei Comuni, se e quando cambiasse eventualmente orientamento si restituirà il dovuto.
6) Sotto il profilo della Costituzionalità poi non ci risulta che nessuno abbia sollevato con esito positivo davanti alla Corte Costituzionale per il tramite del giudice di merito o di legittimità il tema della incostituzionalità della normativa fiscale e ciò nonostante gli innumerevoli giudizi avutosi sul punto. Evidentemente di "imbarazzante e scandalosa", questi i termini del Fochi rivolti ai sindaci, c'è solo la ignoranza di taluni politici che totalmente digiuni affrontano, su imbeccate fallaci, temi sui quali sarebbe meglio si documentassero.
Di questo confidiamo si ricordino i cittadini elettori: che non basta la arroganza e la superficialità per risolvere i problemi e che se ciò può essere tollerato quando si fa opposizione è invece pericolosamente grave quando si governa un paese o un ente di pubblico interesse.

Infine una nota istituzionale:
I sindaci partecipano da anni senza alcun compenso, diversamente da altri, agli organi del Consorzio di Bonifica se si vuole collaborazione dai vertici istituzionali degli Enti locali come prevede la legge della Regione Emilia Romagna, essi sono come sempre a disposizione, se invece le Istituzioni locali debbono subire attacchi dal Consorzio di Bonifica per vie mediatiche e il tramite del M5S, lo diciamo con la massima sincerità al Presidente Dr. Dalle Vacche, essi sono disponibili a dare le dimissioni e questa è la ragione per la quale a sottoscrivere questa nota è anche il Sindaco di Ferrara, già presidente della Commissione bilancio del Consorzio di Bonifica di Pianura di Ferrara e Presidente della Provincia, per questo è stato chiesto un incontro chiarificatore e urgente al consiglio di amministrazione del Consorzio di Bonifica.
Tiziano Tagliani
Andrea Marchi

(Comunicato diffuso dalla Portavoce del Sindaco)