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domenica, 21 aprile 2019

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Al via un ciclo di visite guidate e incontri sull'opera di Carlo Savonuzzi

Omaggio all'ingegnere che cambiò il volto della Ferrara anni '30

09-09-2009 / Giorno per giorno

La scuola Alda Costa, lo stadio comunale, il museo di Storia naturale. Ad accomunare storie e identità anagrafiche di questi edifici non sono solo l'epoca e il luogo di nascita, ma anche e soprattutto la paternità, per tutti riconducibile al nome dell'ingegnere che ridisegnò il volto della Ferrara degli anni '20 e '30: Carlo Savonuzzi. Professionista versatile e raffinato intellettuale, il progettista ferrarese ha lasciato in città innumerevoli tracce del suo lavoro, ben riconoscibili soprattutto in comparti come quello del Foro Boario, dell'ex ospedale Sant'Anna e dell'acquedotto monumentale. Icone dell'architettura razionalista spesso sottovalutate e alla cui riscoperta l'associazione Ferrariae Decus ha voluto dedicare, con il supporto del Comune, un ciclo di incontri, tra conferenze e visite guidate, in programma nelle prossime settimane.
"Con questa rassegna - ha dichiarato stamani in conferenza stampa l'assessore alla Cultura Massimo Maisto - aggiungiamo un nuovo tassello alle iniziative che nei mesi scorsi ci hanno permesso di approfondire la conoscenza di tante realtà storiche, architettoniche e artistiche della nostra città. E su proposta della Ferrariae Decus intendiamo allargare i nostri orizzonti anche a epoche diverse da quella rinascimentale, cercando, attraverso la figura di Carlo Savonuzzi, di far apprezzare ai ferraresi spazi ed edifici della città ancora poco conosciuti o trascurati".
Ad aprire il programma, sabato 12 settembre, sarà un incontro introduttivo, alla sala Boldini, su Savonuzzi e l'architettura ferrarese del '900, con interventi del ricercatore storico del Servizio comunale Beni monumentali, oltre che curatore dell'intera rassegna, Francesco Scafuri, della direttrice dell'Istituto di Storia Contemporanea Anna Maria Quarzi, del docente dell'Università di Ferrara Vittorio Savi e dell'architetto Ramona Loffredo, autrice di un'approfondita ricerca d'archivio sull'illustre ingegnere ferrarese. "Molto utile - ha ricordato la studiosa - si è rivelata la consultazione del fondo donato nel 2001 dalla signora Gloria, figlia di Carlo Savonuzzi, al Dipartimento di Architettura dell'Università di Ferrara, nell'ambito di un programma di studi avviato nel 2007 e cofinanziato dalla nostra Università e dalla Fondazione Carife, che ancora una volta si è dimostrata particolarmente attenta alla valorizzazione della storia della città e del suo patrimonio monumentale".
Il calendario della rassegna proseguirà poi con tre visite guidate (il 24 settembre e il 2 e 10 ottobre) ai luoghi simbolo dell'architettura del Ventennio e in particolare agli edifici legati al nome di Savonuzzi. Mentre i due incontri conclusivi dell'8 e del 15 ottobre, alla sala Boldini, offriranno ulteriori occasioni di approfondimento, assieme a esperti e studiosi, sulla figura e l'opera del grande ingegnere, con la proiezione anche di filmati inediti forniti dall'archivio Rai e dalla Videoteca del Comune. "La Rai e la Facoltà di Architettura di Ferrara - ha puntualizzato il presidente della Ferrariae Decus Giacomo Savioli - ci hanno offerto un ottimo supporto nell'organizzazione di quella che intende essere una ricognizione a tutto campo, con indagini e studi di prima mano, su un momento storico ancora non sufficientemente noto ai più".
"Pur in un periodo molto duro per l'Italia, che portò alla dittatura, alle leggi razziali e alla guerra, - ha ricordato Francesco Scafuri - ci furono a Ferrara importanti personaggi come Carlo Savonuzzi che seppero distinguersi costruendo edifici di grande pregio come la scuola Alda Costa, il Serbatoio dell'Acquedotto e la Torre della Vittoria e contribuendo a ideare piani urbanistici che diedero un nuovo volto alla città. Con le dovute proporzioni - ha proseguito Scafuri - vorremmo tentare di fare quello che Bruno Zevi fece per Biagio Rossetti nel 1960, raccontando al grande pubblico quella rivoluzione architettonica di ampio respiro di cui Savonuzzi seppe rendersi autore".
Tutte le iniziative sono a partecipazione libera e gratuita.

IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA:
Carlo Savonuzzi e l'Architettura Ferrarese del Novecento

Sabato 12 settembre ore 10, Sala Boldini (via Previati, 18)
Presentazione dell'iniziativa
• Massimo Maisto (Vicesindaco di Ferrara)
• Giacomo Savioli (Presidente di Ferrariae Decus)
Interventi:
• Francesco Scafuri (Comune di Ferrara)
Introduzione ai lavori. Un'architettura moderna che sa d'antico
• Anna Maria Quarzi (Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara)
Intellettuali e tecnici nel Ventennio fascista a Ferrara
• Vittorio Savi (Università di Ferrara)
Cenni sulla figura di Carlo Savonuzzi
• Ramona Loffredo (architetto)
Il fondo Carlo Savonuzzi e le ricerche d'archivio sull'ingegnere ferrarese

Visite Guidate:

- Giovedì 24 settembre ore 21,00
Luogo di ritrovo: Piazzetta Sant'Anna
Alla ricerca dell'architettura del Novecento, passeggiando per le strade
dell'antico ospedale Sant'Anna (visita alla Cella di Torquato Tasso)
con Ramona Loffredo, Silvia Villani e Francesco Scafuri

- Venerdì 2 ottobre ore 21,00
Luogo di ritrovo: Piazza Cattedrale
Dalla Torre della Vittoria a palazzo Sacrati-Strozzi,
un itinerario tra vicende storiche e curiosità
con Ramona Loffredo e Francesco Scafuri

- Sabato 10 ottobre ore 11
Luogo di ritrovo: Via Darsena n. 57
Recupero dei "Magazzini Savonuzzi" presso la Darsena di Ferrara.
Illustrazione del complesso architettonico e dei lavori eseguiti, alla presenza di
Aldo Modonesi (Assessore ai Lavori Pubblici), tecnici e autorità

Incontri di approfondimento:

- Giovedì 8 ottobre ore 17, Sala Boldini (via Previati, 18)
Ramona Loffredo
Edifici di Carlo Savonuzzi a Ferrara.
La riscoperta dell'architettura di un
intellettuale attraverso documenti e
immagini
Luca Capozzi (Comune di Ferrara)
L'impegno dell'Amministrazione
comunale per la manutenzione e
il restauro dell'architettura del Novecento
Rita Fabbri (Università di Ferrara)
La Facoltà di Architettura, ricerche
e progetti per la salvaguardia
dell'architettura ferrarese del Novecento

- Giovedì 15 ottobre ore 17, Sala Boldini (via Previati, 18)
Aldo Modonesi
(Assessore ai Lavori Pubblici) e
Giacomo Savioli
(Presidente di Ferrariae Decus)
presentano:
Documentari RAI, filmati inediti ed altre
immagini sulla Ferrara del Novecento e
Carlo Savonuzzi

Hanno collaborato all'iniziativa:
• Facoltà di Architettura dell'Università di Ferrara
• RAI Radiotelevisione Italiana

LA SCHEDA a cura di Francesco Scafuri (Servizio comunale Beni monumentali)
Carlo Savonuzzi (Ferrara, 1897 - San Remo 1973)
Carlo Savonuzzi operò nella Ferrara tra gli anni Venti e gli anni Trenta un vero e proprio salto di qualità nel campo della progettazione; ciò fu possibile non solo perché aveva avuto la fortuna di stare a stretto contatto con il fratello maggiore Girolamo (ingegnere capo del Comune dal 1925 al 1943), a cui si deve in parte la sua evoluzione intellettuale, ma soprattutto perché Carlo era riuscito a far tesoro delle molteplici esperienze personali, maturate nell'ambito di una carriera fulminea e ricca di stimoli. A tal proposito, basti pensare che Carlo Savonuzzi si laureò in ingegneria civile nel 1922, mentre solo due anni dopo ricoprì l'incarico di direttore tecnico della Società Idroelettrica del Secchia, ruolo che mantenne fino al 1926, quando venne assunto come ingegnere "con nomina provvisoria" presso l'Ufficio Tecnico Comunale di Ferrara; nel 1930 fu nominato "ingegnere di sezione" a seguito di concorso pubblico indetto dal Municipio della città estense, che comunque gli aveva già affidato tra il 1926 ed il 1928 una serie di prestigiosi progetti, tra cui quelli dello Stadio Comunale, della Torre della Vittoria e del Foro Boario. Questi incarichi prestigiosi, insieme a quelli ricevuti per la progettazione degli edifici degli anni Trenta (Scuola elementare "Alda Costa", Museo di Storia naturale, Liceo Musicale, ecc.), avevano consentito a Carlo di raggiungere un certo prestigio, pari se non superiore a quello di cui godeva Girolamo, il quale, pur avendo anch'egli firmato importanti progetti architettonici ed urbanistici per la città di Ferrara, lasciava spesso campo libero al giovane fratello.
Nel secondo dopoguerra e fino agli inizi degli anni '60 Carlo Savonuzzi sostituirà alla guida dell'Ufficio Tecnico comunale Girolamo, trucidato dai repubblichini il 15 novembre 1943 all'età di 58 anni.