Comune di Ferrara

mercoledì, 26 settembre 2018

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LAVORI PUBBLICI - A metà settembre il via ai lavori al Baluardo di San Lorenzo e a ottobre al Baluardo dell'Amore

Per le mura sud si apre un nuovo capitolo di recuperi e restauri

07-09-2018 / Giorno per giorno

Per il Baluardo di San Lorenzo e per il Baluardo dell'Amore è giunta l'ora di riprendere le fila di interventi avviati in passato e mirati a consolidare e riqualificare due punti strategici delle mura sud. Grazie all'assegnazione di cofinanziamenti regionali, il Comune ha infatti potuto pianificare l'avvio dei nuovi lavori che per San Lorenzo sono previsti già dalla prossima settimana, con l'inizio dell'accantieramento dall'11 settembre (e una durata lavori di quattro mesi), e per il Baluardo dell'Amore dal prossimo mese di ottobre.
I dettagli dei due progetti sono stati illustrati stamani in conferenza stampa dagli assessori comunali ai Lavori pubblici Aldo Modonesi e al Commercio Roberto Serra, dalla dirigente del Servizio Beni Monumentali Natascia Frasson, e dai progettisti dello stesso Servizio Rina Scicchitano e Massimo Partigiani.

"Siamo riusciti - ha spiegato l'assessore Modonesi - a sbloccare due progetti finiti su un binario morto a causa del filone di finanziamento scelto in precedenza, ossia quello dei fondi dell'8 per mille che lo Stato ha sempre svuotato dirottando le risorse su altre grandi spese. Abbiamo quindi deciso di sfruttare i bandi regionali legati all'Asse 5 del Por Fesr per la valorizzazione dei beni artistici, culturali e ambientali, ottenendo così i cofinanziamenti necessari a riprendere gli interventi già avviati in passato dal Comune sia al Baluardo di San Lorenzo sia al Baluardo dell'Amore. Per il primo è previsto il mantenimento della destinazione a parcheggio con una sostanziale riorganizzazione degli spazi, mentre per il secondo è prevista la realizzazione del Parco archeologico, con l'apertura di una porta nelle mura simile a quella di San Pietro".

"Si tratta di progetti complessi - ha precisato Natascia Frasson - ai quali tra l'altro dedicheremo delle giornate di presentazione pubblica, nelle prossime settimane, all'Urban center. Per San Lorenzo il progetto prevede soprattutto interventi di consolidamento, per rendere più stabile la struttura di fondazione, a seguito dei quali è previsto anche un ripensamento degli spazi di parcheggio e l'installazione di una nuova illuminazione. Per il Baluardo dell'Amore invece andremo a realizzare il Parco archeologico che, su sollecitazione anche della Soprintendenza, permetterà di rendere leggibili le tre fasi di evoluzione dell'architettura militare che in quest'area sono emerse dagli scavi. Sarà aperto un varco nelle mura e sarà realizzata una passerella che darà continuità al percorso pedonale sopra le mura e che sarà inserita in un affascinante disegno contemporaneo".

"A parte il trasferimento del mercato del lunedì (dal 17 settembre in piazza Savonarola, piazza Castello e corso Porta Reno) concordato con gli operatori commerciali - ha dichiarato l'assessore Serra - nel resto dell'area interessata dai lavori al Baluardo di San Lorenzo non sono previsti disagi per i commercianti. Piazza Travaglio resterà normalmente adibita a mercato il lunedì, ma coglieremo l'occasione per riorganizzare le bancarelle del mercato giornaliero spostandole più in prossimità della via San Romano".

 

LA SCHEDA (a cura dell'assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Ferrara)

- Lavori di Recupero Strutturale e Restauro del Baluardo di San Lorenzo

Localizzazione - Via Baluardi - Baluardo di San Lorenzo

Obiettivi dell'intervento - Nell'ambito della programmazione Por Fesr 2014 - 2020 Asse 5 - Valorizzazione delle risorse artistiche, culturali e ambientali, la Regione Emilia Romagna ha approvato il bando per progetti di qualificazione dei beni ambientali e culturali. All'interno dell'Asse 5, il Comune di Ferrara ha partecipato al bando con l'intervento denominato "La Grande Cornice Verde", progetto che consiste nel recupero di alcuni spazi collocati nella zona sud della città all'interno delle antiche Mura; uno di questi spazi è il Baluardo di San Lorenzo.
Il Progetto iniziale per il restauro delle Mura, (finanziato con fondi FIO ‘86 e ‘91) non prevedeva lo scavo del Terrapieno di riempimento del Baluardo di San Lorenzo fino alla riscoperta della "Piazza Bassa", (sul lato città interno alle mura) che serviva al rifornimento munizioni delle "cannoniere basse" per il fuoco radente la muratura sia in direzione di Porta Paola che del Baluardo di San Pietro. Infatti fu ritenuta ormai storicizzata le destinazione del terrapieno a piazzale, per lo svolgimento già dal secolo scorso del Mercato Bestiame e a tutt'oggi è mantenuta la destinazione a mercato settimanale e parcheggio auto. Pertanto, l'intervento di restauro ha riguardato solamente il paramento murario sul vallo con la chiusura delle aperture chiamate "camattoni" che consentivano di sfruttare le cavernosità ricavate nel terrapieno tra i contrafforti murari.
L'intervento di consolidamento strutturale proposto vuole concludere la messa in sicurezza del paramento esterno del Baluardo già iniziata nel mese di luglio 2011. In tale periodo furono infatti predisposti dei sistemi di puntelli posizionati all'esterno delle mura di San Lorenzo, dopo le deformazioni in evoluzione di una sua porzione di paramento.
Le indagini volte all'individuazione delle cause dell'innescarsi di tale fenomeno deformativo proseguirono con uno sbancamento del terreno al lato parcheggio e a ridosso delle Mura, piuttosto superficiale.

Questo scavo permise di ridurre sensibilmente le spinte attive trasmesse dal terreno alle pareti e mise in evidenza la presenza di diffusi manufatti in muratura piena e di tessitura piuttosto disordinata, posti proprio a ridosso della zona di muratura fortemente lesionata.
Durante i lavori di scavo, furono rinvenuti preoccupanti quadri fessurativi delle murature di controvento del Baluardo relazionate ad importanti cedimenti fondali di un grosso setto murario collocato in direzione parallela al paramento esterno delle Mura.
L'intervento di consolidamento strutturale proposto ha lo scopo di stabilizzare il movimento di un tratto delle Mura del Baluardo di San Lorenzo.
Il progetto prevede di agire su due fronti distinti:
• Consolidamento della muratura esistente;
• Consolidamento delle pareti esterne del Baluardo attraverso un sistema di controventi in c.a. solidarizzati alla muratura esistente ed alle fondazioni profonde, grazie alla realizzazione di un reticolo di travi orizzontali e verticali in cemento armato.

Descrizione dell'intervento - I lavori del "Recupero strutturale e restauro del Baluardo di San Lorenzo" oltre a prevedere il recupero completo del bene monumentale, attraverso il restauro del paramento murario esterno e la realizzazione di una nuova struttura portante della parete indipendente dalla struttura ormai compromessa, sono occasione anche di un radicale ripensamento funzionale degli spazi sul terrapieno, destinato a parcheggio e sede del mercato settimanale.
Saranno riorganizzati, infatti, i posti auto del parcheggio attraverso la creazione di percorsi pedonali protetti e l'installazione di idonea illuminazione notturna.
L'attuale illuminazione del parcheggio è realizzata con 4 proiettori con lampade al sodio da 250W, alimentati in "serie" dalla linea dell'impianto di Via Baluardi, installati su un unico sostegno posizionato nel punto di accesso al parcheggio. Nell'ambito dei lavori di restauro del Baluardo, l'impianto di pubblica illuminazione sarà completamente rifatto, prevedendo l'illuminazione dell'intera area. La scelta della tipologia dei componenti impiantistici sarà effettuata in modo da valorizzare le scelte architettoniche progettuali, con utilizzo di moderne apparecchiature illuminanti a Led, ad altissima efficienza, in conformità alle attuali leggi e normative in materia di illuminazione esterna e inquinamento luminoso.

Dati contratto - Determinazione n. DD-2018-1702 esecutiva dal 27/07/2018 per aggiudicazione alla Ditta "SVAM S.R.L." con sede in Quarto D'Altino (VE).

Stato dei lavori - Consegna dei Lavori prevista per il 11/09/2018 (durata 120 gg).

Finanziamento - Importo dei lavori € 355.586,82 (ribasso d'asta 17,393%); Importo complessivo dell'opera € 540.000

Tipologia del finanziamento - Finanziamento RER € 250.000; Finanziamento Comunale € 290.000

Referenti - Responsabile del Procedimento in fase di progettazione: Arch. Natascia Frasson (Servizio Beni Monumentali e Centro Storico Settore Opere Pubbliche e Mobilità)
Responsabile del Procedimento in fase di esecuzione: Arch. Natascia Frasson
Referenti per il progetto ed assistenti al RUP: Arch. Rina Scicchitano
Progetto architettonico: Arch. Rina Scicchitano
Progetto e D.O. strutturale: Ing. Denis Zanetti
Progetto e D.O. impianti: Dott.sa Mary Minotti
Direttore dei lavori: Arch. Rina Scicchitano
Coordinatore per la sicurezza: Ing. Stefano Masotti

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LA SCHEDA - Demolizione della scuola Bianca Merletti e recupero del Baluardo dell'Amore - II lotto funzionale - II stralcio "Parco Archeologico"

Localizzazione - Via Baluardi - Baluardo dell'Amore

Obiettivi dell'intervento - Il baluardo dell'Amore è integrato nel tratto di mura meridionale della città che costituiva la cortina militare più attrezzata per la difesa; si colloca circa a metà della via dei Baluardi e rappresenta il focus prospettico per chi percorre via Porta d'Amore in direzione mura.
Su tale baluardo si ergeva dal 1936 un fabbricato adibito a scuola materna (Scuola Bianca Merletti), dal disegno fedele al periodo d'origine. La scuola occupava una superficie in pianta di circa mq.500 e si affacciava con due piani fuori terra su via dei Baluardi.
Alla destra dell'edificio scolastico si trovava un piccolo fabbricato in mattoni a vista e copertura in coppi, utilizzato come deposito.
I lavori di demolizione dei manufatti e le opere di messa in sicurezza del baluardo dell'Amore, così come previsto dal I Lotto Funzionale del progetto di "Demolizione della Scuola Bianca Merletti e Riqualificazione del Baluardo dell'Amore", sono iniziati in data 04/08/2007 e terminati in data 19/02/2008; durante questi lavori ed a seguito dell'esecuzione di saggi statici sulla superficie del baluardo, vennero alla luce alcuni ritrovamenti architettonici storici che necessitavano quantomeno di un approfondimento conoscitivo.
Accogliendo le indicazioni espresse dalla Soprintendenza BB.AA.PP., la predisposizione del progetto esecutivo del II lotto riguardante il Recupero e Valorizzazione del Baluardo dell'Amore, doveva essere anticipata da opere di scavo e di indagine archeologica per la ricerca di strutture interrate, da concordare con la competente Soprintendenza per i Beni Archeologici.
La campagna di scavi archeologici eseguita fra il 2013 e 2014, all'interno del II Lotto Funzionale - I Stralcio, ha messo in luce i resti dell'antica Porta d'Amore del 1451 e nella parte centrale del baluardo dell'Amore, i resti di un piccolo bastione in muratura, denominato "rivellino", mai ultimato completamente. Quest'ultimo, realizzato nel 1557 per volere di Ercole II d'Este in difesa della quattrocentesca Porta dell'Amore, era un tipico baluardo cinquecentesco a forma di freccia, cioè "alla moderna". Tale fortificazione venne solo in parte demolita e per il resto inglobata nell'attuale baluardo dell'Amore.
Nell'area oggetto di studio sono state scoperte, infine, altre costruzioni, parti integranti dell'intera fortificazione, come un locale "casamattato" con volta a botte, importanti aperture nei fianchi del baluardo alfonsiano, antiche pavimentazioni e persino un piccolo ma evocativo oratorio; tali ritrovati ricoprono un'area di circa mq.650.
Lo stato generale delle murature ritrovate ha evidenziato porzioni decoese a causa del collassamento delle malte, in particolar modo sulle creste delle stesse murature, e localizzati problemi strutturali come sulla volta lato est (collegamento parco archeologico-vallo); le pavimentazioni ritrovate, a causa di avvallamenti evidenti, presentavano ristagni di acqua.
A seguito degli interventi previsti ed eseguiti all'interno del II Lotto - I Stralcio del progetto di riqualificazione ed in linea con le prescrizioni della Soprintendenza per i Beni Archeologici, le murature sono state completamente consolidate e restaurate, le pavimentazioni protette e ricoperte da teli e successivo strato di stabilizzato, così come sono state rivestite provvisoriamente le murature in elevazione con teli di "tessuto non tessuto"; di fatto, si tratta di un'area archeologica "congelata", in attesa di un progetto di completamento di riqualificazione paesaggistica ed architettonica finalizzato alla realizzazione del Parco Archeologico del Baluardo dell'Amore.

Descrizione dell'intervento - A seguito del completamento degli scavi archeologici e dell'esecuzione delle opere di restauro e consolidamento dei ritrovati nell'ambito del II Lotto I Stralcio, sono state eseguite le indagini archeologiche mirate ad esplorare la sequenza stratigrafica dei paramenti murari e dei pavimenti oltre che i rilievi architettonici dell'intera area interessata mediante laser-scanner; ciò ha permesso di rappresentare fedelmente lo stato di fatto e di ricostruire la storia del luogo dal Quattrocento ad oggi.
Sulla base di queste conoscenze prende forma il progetto per la realizzazione del Parco Archeologico del Baluardo dell'Amore che, nel rispetto della conservazione dei ritrovati, propone la valorizzazione del bene al fine di "raccontare" al visitatore una parte di storia estense fra le più importanti della Ferrara antica.
Si potranno ammirare dopo circa 400 anni le strutture originarie, tombate per disposizioni papali attorno al 1630 e ricalcare le orme dei predecessori estensi del XV e XVI secolo, attraversando la piazza d'armi, passando sotto ed all'interno del primo livello della Porta dell'amore, piuttosto che salire sulle antiche cannoniere per immaginarsi scene belliche difensive e ritrovare gli originari coni ottici delle guardie estensi.
L'esigenza di un intervento funzionale volto alla ricucitura del percorso sopra mura ed alla permeabilità pedonale della cinta muraria, fra città e vallo sottomura, hanno presentato l'occasione per disegnare i percorsi di visita del Parco Archeologico ricalcando fedelmente i percorsi degli Estensi.
L'accesso al Parco Archeologico sarà allestito su via Baluardi tramite un cancello in ferro interposto fra le due cortine di recinzione dell'area già realizzate tramite una composizione di gabbie metalliche con il sistema del terreno rinforzato al fine di riconsegnare verso l'esterno la continuità del terrapieno verde delle mura. Il visitatore in entrata si troverà di fronte una cortina muraria, costituita dai resti della cinta borsiana e della Porta dell'Amore (XV sec.) che, estrusa verso l'alto, con l'uso di una struttura metallica, si innalzerà riproponendo le volumetrie originarie degli stessi manufatti. Sopra tale cortina, sarà allestita la passerella di ricucitura del percorso mura, al centro della quale si troverà il livello superiore della Porta dell'Amore; ripristinando così la continuità della promenade cittadina, si permetterà di osservare il Parco Archeologico dall'alto a 360° nonché si permetterà di entrare, proprio come facevano gli Estensi, all'interno del livello superiore dell'antica torre, riproposto spazialmente. Il visitatore potrà addentrarsi nel Parco, passando sotto la Porta, grazie all'apertura ad arco "ricostruito" e dopo aver osservato i ritrovati interni alla torre, fra i quali una rampa di scala in cotto che raggiungeva il livello superiore, potrà uscire per osservare i manufatti di un diverso periodo storico: il XVI secolo. Si troverà di fronte al rivellino a forma di freccia del 1557, restaurato e consolidato, all'interno del quale sono visitabili due piccoli ambienti con volte a botte, uno al centro adibito in origine a deposito armi, dove si potrà accedere per usufruire della comunicazione didattica predisposta e l'altro, sull'asse nord-ovest, adibito a piccolo oratorio. Sulla muratura del piccolo baluardo sono ben visibili linee d'imposta, conci e chiavi di volte che rievocano il sistema di copertura della "galleria" interposta fra le mura di Borso ed il rivellino; sulle estremità opposte, a nord-ovest ed a sud-est, si aprono i varchi che permettono l'uscita al vallo sottomura, aperti, consolidati e restaurati durante i precedenti lavori.
L'intera superficie di calpestio dell'area interna al Parco, sarà costituita da una nuova pavimentazione cementizia che lavorata e disegnata "citerà" le originarie pavimentazioni ritrovate, già adeguatamente protette secondo le indicazioni impartite dalle Soprintendenze preposte.

Dati contratto - Determinazione n. DD-2018-1996 - PG-2018-107548 esecutiva dal 05/09/2018 per aggiudicazione alla Ditta "CGX Costruzioni Generali Xodo S.r.l." (capogruppo mandataria) con sede in Porto Viro (RO).
Inizio lavori presunto: ottobre 2018
Finanziamento -Totale lavori: € 282.252,42, Importo complessivo dell'opera: € 420.000
Tipologia del finanziamento - Finanziamento RER (fondi POR FESR asse 5): € 300.000
Finanziamento Comunale: € 120.000

Referenti - Responsabile del Procedimento in fase di progettazione: Arch. Natascia Frasson (Servizio Beni Monumentali e Centro Storico Settore Opere Pubbliche e Mobilità)
Responsabile del Procedimento in fase di esecuzione: Arch. Natascia Frasson
Referenti per il progetto ed assistenti al RUP: Arch. Rina Scicchitano
Progetto architettonico: Arch. Massimo Partigiani
Progetto e D.O. strutturale: Ing. Denis Zanetti
Direttore dei lavori: Arch. Massimo Partigiani
Coordinatore per la sicurezza: Arch. Massimo Partigiani

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