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giovedì, 18 ottobre 2018

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ASSESSORATO SERVIZI ALLA PERSONA - Firmata intesa tra Comune, Acer e sindacati inquilini

Con il nuovo accordo per la mobilità tra gli alloggi erp assegnazioni più adeguate alle caratteristiche delle famiglie

20-09-2018 / Giorno per giorno

Nella mattinata di oggi, giovedì 20 settembre 2018, nella sede dell'Assessorato ai Servizi alla persona e alle Politiche Abitative del Comune di Ferrara, è stato sottoscritto l'accordo tra Comune, Acer e Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative degli inquilini (Sunia, Sicet e Uniat) per definire criteri e modalità della mobilità negli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Sono intervenuti per la firma l'assessora ai Servizi alla Persona del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, il direttore di Acer Diego Carrara, Maurizio Ravani del Sunia, Paola Poggipollini dell'Uniat e Milena Grassi del Sicet. L'accordo sottoscritto è conseguente all'approvazione da parte del Comune della delibera di Giunta n.98476/2018 con cui sono stati approvati i criteri per la gestione delle mobilità (da graduatoria, d'ufficio e per sottoutilizzo) negli alloggi erp.

Attraverso questo accordo, il Comune si dota di un valido strumento operativo che gli consentirà di utilizzare in modo più razionale il proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica (il secondo per consistenza a livello regionale), in maniera da adeguare le abitazioni assegnate alle caratteristiche delle famiglie, che tendono a modificarsi nel tempo. Una famiglia più giovane ha infatti statisticamente bisogno di maggiore spazio abitativo, una più matura può invece vivere anche in spazi più piccoli seppure più "qualificati", ad esempio in alloggi senza le barriere architettoniche, oppure situati al primo piano o comunque serviti da ascensori o montascale.

I cambi di alloggi, gestiti attraverso le varie forme di mobilità, consentiranno quindi, da un lato, di liberare alloggi di grande metratura per le nuove assegnazioni e, dall'altro, di aiutare chi è già assegnatario ad avere un alloggio più adeguato alla attuale composizione del nucleo sotto il profilo dello standard abitativo.

Consapevole delle difficoltà e delle perplessità che alcune famiglie potranno avere a cambiare l'alloggio nel quale risiedono da molti anni ed al quale possono essere legati i propri ricordi, l'Amministrazione ha chiesto il supporto e l'ausilio di Acer (ente gestore del patrimonio erp) e dei Sindacati degli inquilini per definire un metodo operativo per selezionare le famiglie da spostare, fermo restando che si cercherà di salvaguardare le famiglie fragili (ad esempio gli anziani e le persone con disabilità) e di garantire comunque a tutti, ove possibile, lo spostamento in quartieri limitrofi - per non sradicare i nuclei dal contesto urbano di riferimento - oppure in zone della città verso cui gli assegnatari vogliano muoversi, ad esempio per avvicinarsi a figli o parenti.

L'Accordo che oggi è stato firmato è frutto dunque di un percorso condiviso tra Comune, Ente Gestore e Sindacati degli Inquilini e serve a specificare nel dettaglio alcune parti fondamentali del Regolamento comunale sulla mobilità, rendendolo concretamente operativo.

Il Regolamento prevede in sostanza 3 tipologie di mobilità:
- quella da graduatoria, o volontaria, che si può chiedere dopo 1 anno di assegnazione quando l'alloggio erp in cui si vive non è più in grado di rispondere alle mutate esigenze del nucleo;
- quella d'ufficio, disposta dal Comune, proprietario attraverso Acer, a prescindere dalla graduatoria di mobilità volontaria, quando si palesino situazioni critiche (legate a problematiche di salute, di convivenza o altro) tali per cui il cambio alloggio è l'unica soluzione per eliminare la criticità;
- quella d'ufficio per sottoutilizzo, disposta anch'essa dal Comune attraverso Acer, non perché ci sia una situazione di criticità da risolvere ma perché il nucleo assegnatario vive in un alloggio troppo grande (per troppo grande il regolamento intende che abbia 1 vano letto in più) rispetto alla composizione della famiglia; in questo caso, la mobilità è d'ufficio nel senso che si prescinde dal consenso dell'inquilino, ma si tiene conto delle preferenze che esprime in ordine alla zona (eventualmente la stessa o limitrofe) in cui vorrebbe spostarsi.

L'accordo firmato oggi precisa quanti alloggi vengono riservati di volta in volta ai diversi tipi di mobilità (per evitare che un tipo sia in qualche modo penalizzato rispetto agli altri) ed inoltre, per le mobilità da sottoutilizzo, precisa anche che le stesse non saranno affrontate in maniera selvaggia, ma attraverso un percorso ragionato che mira a darsi delle priorità nell'individuazione dei nuclei da spostare.

 

LE NOVITA' INTRODOTTE DALL'ACCORDO
Queste sono in sintesi le novità dell'accordo:

per la mobilità da graduatoria (ovvero mobilità volontaria che si può chiedere dopo 1 anno dall'assegnazione, presentando apposita domanda ad Acer Ferrara la quale raccoglie tutte le richieste, le istruisce e le ordina in base alle condizioni di punteggio fissate dal Regolamento, sottoponendo al Comune - di norma ogni sei mesi una proposta di graduatoria da approvare) viene riservato il 10% degli alloggi resi disponibili per le assegnazioni. Attualmente è in corso di approvazione il nuovo aggiornamento della graduatoria di mobilità (il precedente era stato approvato con Determina Dirigenziale P.G. 12702/2018). 

- per la mobilità d'ufficio (mobilità disposte per gravi motivi di convivenza, per ragioni di salute degli assegnatari od altre situazioni di grave fragilità del nucleo) viene riservata la percentuale tendenziale del 10% degli alloggi resi disponibili per le assegnazioni.

- per la mobilità da sottoutilizzo (mobilità disposte direttamente dal Comune,come prevede la L.R. 24/2001 smi per grave sottoutilizzo dell'alloggio) l'accordo firmato oggi prevede la definizione di un piano di spostamenti attraverso:
> l'individuazione delle posizioni di sottoutilizzo grave, così come definite dal vigente Regolamento di assegnazione degli alloggi erp (1 vano letto in più rispetto alla composizione del nucleo);
>
l'individuazione, all'interno di questo cluster, delle posizioni a cui dare priorità per gli spostamenti; in particolare si darà la priorità ai nuclei che hanno già richiesto la mobilità (in graduatoria o con altra modalità/motivazione); mentre si tenderà ad escludere i nuclei:
- che hanno al loro interno persone molto anziane o con disabilità (elementi per cui è probabile che il nucleo abbia in futuro necessità di un care giver convivente e quindi necessità di maggiori spazi);
- che hanno componenti in età inferiore ai 35 anni (definizione di "giovane coppia" per cui è probabile l'accrescimento naturale del nucleo);
- che hanno procedure di decadenza in corso (che rendono senza scopo la mobilità);
- che hanno procedure di ampliamento in corso (che rendono senza scopo la mobilità).

Saranno comunque oggetto di valutazione le eventuali morosità già maturate dal nucleo (nel caso sia già stato sottoscritto un piano di rientro del debito, verrà valutato di non peggiorare la situazione  debitoria con il cambio alloggio).

Il Comune inoltre si riserva la possibilità di procedere ad ulteriori mobilità per grave sottoutilizzo richieste direttamente dalle famiglie nei casi in cui vi sia stato, dall'ottobre 2017, un aumento dei canoni per effetto dell'applicazione della nuova metodologia di calcolo.

(Comunicato a cura dei sottoscrittori dell'accordo: Comune di Ferrara, Acer e sindacati Sunia, Sicet e Uniat )

In allegato scaricabile il testo integrale dell'accordo

Nell'immagine un momento dell'incontro di oggi, 20 settembre 2018, per la firma dell'accordo. Da sinistra Maurizio Ravani del Sunia, Paola Poggipollini dell'Uniat, l'assessora ai Servizi alla Persona del Comune di Ferrara Chiara Sapigni, Milena Grassi del Sicet e il direttore di Acer Diego Carrara.

Immagini scaricabili:

20set2018_firma accordo mobilità erp.jpg

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