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Ferrara e i Templari

04-07-2006 / A parer mio

di Maurizio Villani

Quale rapporto ha avuto Ferrara con l'ordine dei Templari? A suscitare questa domanda è stato un articolo, comparso su un inserto di Repubblica del 8 giugno 2006 e scritto a seguito del successo del Codice Da Vinci, che ha rinnovato l'interesse per le vicende di questi Cavalieri medievali. Nell'articolo si dice che le spoglie del fondatore dell'ordine, Ugo Dei Pagani, sono custodite nella chiesa sconsacrata di San Jacopo a Ferrara, nota per la presenza di una misteriosa cripta murata.
Di misteri in questa storia ve ne sono parecchi. Il primo riguarda l'identità del fondatore dei Templari. Secondo la tradizione storiografica più accreditata l'Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo, poi denominato Ordine dei Cavalieri del Tempio, fu fondato in Francia, attorno al 1118, con lo scopo di andare in Terra Santa per difendere dai mussulmani i pellegrini cristiani che si recavano a Gerusalemme, da poco conquistata con la prima Crociata. I templari erano nello stesso tempo monaci e guerrieri, sottoposti a rigide regole di vita e di disciplina militare, che limitavano l'uso legittimo della forza. All'inizio furono nove cavalieri e a guidarli fu Hugues De Payns, primo Maestro dell'Ordine.
Vi è una grande incertezza sulla biografia di Hugues De Payns. Secondo molti storici sarebbe francese, nato nel 1070 nei pressi di Payns, vicino a Troyes nella Champagne. Autorevole personaggio della corte del conte Hugnes De Champagne, il nostro cavaliere andò pellegrino in Terra Santa nel 1104, ritornò a Gerusalemme nel 1114 e poi vi rimase, dopo l'istituzione dell'Ordine, come Gran Maestro fino al 1136, quando morì in combattimento vicino a Sur (l'odierna Tiro). Secondo un'altra versione, invece, sarebbe tornato in Francia, e qui sarebbe morto a Reims.
Questo dicono le fonti più note e decisamente francofile. Ma recenti ricerche hanno presentato una versione completamente diversa. Hugues De Payns sarebbe il nome francesizzato di Ugo de' Pagani, nobile cavaliere dell'Italia meridionale, probabilmente nato in Campania, a Nocera o nel vicino paese di Pagani (ma, secondo altre fonti potrebbe essere originario di Forenza in Basilicata). In ogni caso vi è una lettera scritta da Hugo de Paganis nel 1103, dalla quale si evincerebbe che i Templari non furono fondati in Francia ma nell'Italia meridionale.
Se la tesi dell'italianità di Ugo ha qualche incertezza sul luogo di nascita, non ne ha su quello di sepoltura: questo è a Ferrara, nella chiesa di Giacomo (o Jacopo). Così attesta la fonte primaria di questa informazione, il Compendio historico dell'origine , accrescimento, e prerogative delle Chiese e dei Luoghi Pij della Città, e Diocesi di Ferrara, redatto da Marc'Antonio Guarini nel 1621. Nel capitolo sulla Chiesa di San Giacomo si legge che vi fu sepolto "Ugo Pagani, il quale per quanto rifferisce Guglielmo Arcivescovo di Tiro, diede principio insieme con altri all'ordine de Cavallieri Templari. Notizie storico-archtettoniche della chiesa di San Giacomo si trovano sul Righini, che, dopo aver accennato a restauri successivi, parla della datazione della costruzione dell'edificio, che "non si presenta meno vetusto di S. Romano; se mai lo si potrebbe credere di epoca più remota" (Quel che resta di Ferrara antica, vol. III, pp. 878-882).
Per saperne di più occorrerebbe fare verifiche archeologiche nel sito in questione: un progetto di ricerca che giustifica la presenza di queste mie note nella rubrica Moto a luogo. Ma vi sono serie difficoltà. La chiesa di S. Giacomo, in via Carbone, è da tempo sconsacrata e, attualmente è usata come sala di proiezione del cinema Apollo 4. I due studiosi che hanno localizzato la sepoltura di Ugo de' Pagani, Luigi Chiarion e Mario Moiraghi, sostengono che sia possibile accedere ai resti della salma per esaminarli (per saperne di più si può vedere il sito Internet: www.templari.it/ugodepaganiL.html).
Sarebbe interessante sapere se ci sono le condizioni per avviare una ricerca su possibili testimonianze archeologiche attendibili intorno a questo piccolo giallo della storia ferrarese.