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mercoledì, 16 ottobre 2019

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Mostra dedicata a Mimì Quilici Buzzacchi al Museo Magi '900

19-03-2019 / A parer mio

"Mimì Quilici Buzzacchi. Da Ferrara a Roma e ritorno, gli anni della transizione 1943 -1962" è il titolo della mostra a cura di Valeria Tassinari promossa dall'Archivio Mimì Quilici Buzzacchi di Roma al Museo Magi '900 di Pieve di Cento (Bologna). L'inaugurazione è in programma per sabato 23 marzo 2019 alle 17. L'esposizione sarà visitabile dal 23 marzo al 13 maggio 2019 (dal martedì alla domenica ore 10-18) nello spazio Open Box del museo ed è a ingresso gratuito.
Per info: Museo Magi '900, via Rusticana 1, Pieve di Cento (Bologna), tel. 051 6861545, email info@magi900.com, sito web www.magi900.com.

Nelle foto - scaricabili in fondo alla pagina - alcuni dipinti di Mimì Quilici Buzzacchi e una ritratto fotografico dell'artista

Mimì Quilici BuzzacchiLA SCHEDA - Una figura femminile di grande temperamento e capacità, una donna che ha saputo imporsi sulla scena culturale italiana negli anni cruciali del Novecento, secolo che ha attraversato quasi completamente, vivendone pienamente le trasformazioni. La storia di Emma Buzzacchi (Medole, Mantova, 1903 - Roma, 1990), è un caso esemplare di talento e determinazione nel seguire la propria ispirazione artistica, conciliandola con le difficoltà della vita e con la cura dei figli Folco e Vieri.
Nata in una famiglia della colta borghesia lombarda, precocemente attiva come pittrice e abilissima nella tecnica incisoria, Mimì si afferma professionalmente a Ferrara dove nel 1929 sposa il giornalista Nello Quilici, del quale rimane precocemente vedova a causa dell' incidente aereo di Tobruk, in cui il marito perde la vita insieme a Italo Balbo e a tutto l'equipaggio. La città emiliana Ferrara in quegli anni è un culturalmente molto attiva e le offre l'occasione di entrare nell'ambito del novecentismo, frequentando tra gli altri il pittore Achille Funi, che la avvicina alla pratica della grande decorazione, fortemente sostenuta dal fascismo. E Ferrara, con il suo castello e con i suoi paesaggi del Delta, sarà sempre per lei una città d'elezione, tra trasferimenti e ritorni.
Realizzata in collaborazione con l'Archivio Mimì Quilici Buzzacchi di Roma, nell'ambito di una serie di iniziative di studio e valorizzazione dell'artista, la mostra allestita al Museo MAGI 900 approfondisce il particolare periodo della sua produzione artistica, compreso tra gli ultimi drammatici anni della guerra e l'inizio degli anni Sessanta. Un periodo di transizione e di significativa trasformazione artistica e personale, in cui Mimì inizia a mettere in discussione la solida adesione alla figura dei suoi anni giovanili e, dopo il trasferimento a Roma nel 1945, a contatto con la Scuola romana conferisce una nuova definizione alla sua pittura, che da quel momento seguirà un'inclinazione più cromatica e sensibile, avviata a sfiorare l'astrazione, soprattutto nelle vedute urbane e nei paesaggi, in cui sguardo e cuore si uniscono.

Immagini scaricabili:

"Passeggiata al Lungotevere" di Mimì Quilici Buzzacchi Mimì Quilici Buzzacchi "Coperte rosse" (1956) di Mimì Quilici Buzzacchi "Valle e nebbia nel Delta" (1960) di Mimì Quilici Buzzacchi