Comune di Ferrara

mercoledì, 13 novembre 2019

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Questione affidi. Nota dell'assessora Coletti "Monitoraggio in corso vigileremo sul servizio"

22-08-2019 / Punti di vista

"Sulla questione affidi abbiamo avviato, già da settimane, un confronto approfondito con Asp, finalizzato ad avere, come giunta appena insediata, un quadro completo della situazione ereditata dalla precedente amministrazione. Il confronto è ancora in corso, ma per quello che ad oggi risulta dai dati in nostro possesso i criteri utilizzati per la gestione del servizio appaiono corretti. Ciò non toglie la ferma volontà del nostro assessorato di vigilare costantemente sul delicato servizio, anche attraverso un monitoraggio strutturato e continuativo che andremo ad istituire. Si tratta di un atto dovuto, considerato il recentissimo insediamento della nostra giunta e l'allarme sociale che l'inchiesta sui fatti di Bibbiano ha suscitato. Tuttavia, va specificato che lo stesso approccio riguarda e riguarderà la gestione anche degli altri servizi alla persona, tutti ambiti sensibili a cui è necessario prestare grande attenzione, sempre in un clima collaborativo con i professionisti del settore".

Così l'assessore Cristina Coletti interviene sulla questione dei numeri relativi agli affidi familiari, in risposta all'interpellanza di Fratelli d'Italia sul tema.

"Per quanto riguarda le questioni sollevate dal gruppo consiliare specifichiamo che nel nostro territorio, è attiva una Equipe Affidi interdistrettuale che lavora per la formazione delle famiglie affidatarie e opera a livello provinciale ed è questa equipe ad averci fornito i dati", spiega l'assessore. "In sintesi l'Anagrafe delle famiglie affidatarie della provincia di Ferrara vedeva alla fine del 2018 la disponibilità di 58 famiglie, di cui 3 composte da persona single. Al momento attuale non ci sono abbinamenti in corso con le famiglie single disponibili, ma nel corso del decennio di attività 2009-2018 sono entrate nell'anagrafe delle famiglie affidatarie 10 persone single e 7 sono state coinvolte in progetti di affidamento familiare, la maggior parte dei quali con affidamenti a tempo parziale dove la risorsa dell'affidataria single è andata ad affiancare e ad integrare le fragilità del genitore biologico", aggiunge.

"Per quanto riguarda le specifiche richieste dell'interpellanza, dai confronti effettuati fino ad oggi, non pare che per gli affidamenti oggetto del monitoraggio possa profilarsi un rischio come quello paventato", prosegue l'assessore. In ogni caso, il Consiglio nella seduta del 29 luglio ha approvato un Ordine del Giorno con il quale l'amministrazione si impegna a prestare la massima attenzione al tema e ad operare anche attraverso verifiche attente e frequenti, affinchè l'esclusivo scopo dell'affido familiare sia e rimanga quello di porsi come aiuto e accompagnamento nella crescita di quei bambini e ragazzi che, per motivi diversi, non possano continuare a vivere con i propri genitori".