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venerdì, 22 novembre 2019

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Nota dell'Amministrazione comunale sul recente sopralluogo a Palazzo Prosperi Sacrati

15-10-2019 / Punti di vista

"IL PALAZZO PIU' ANTICO DELL'ADDIZIONE ERCULEA, UN PORTALE TRA I PIU' BELLI IN ASSOLUTO DEL NOSTRO RINASCIMENTO: CI IMPEGNIAMO PER RESTITUIRLO AI CITTADINI FERRARESI". 

Con l'obiettivo di valutare lo stato dell'immobile e ipotizzare future riqualificazioni e destinazioni di utilizzo, lunedì 14 ottobre si è svolto un primo sopralluogo nella sede di Palazzo Prosperi Sacrati che ha visto la partecipazione degli assessori comunali Andrea Maggi, Marco Gulinelli e Alessandro Balboni insieme alla responsabile comunale dei Beni Monumentali Natascia Frasson, al direttore generale Sandro Mazzatorta e a rappresentanti di Unife.

"Palazzo Prosperi Sacrati - ha affermato l'ass. Maggi - è un capolavoro assoluto del nostro Rinascimento che ha bisogno di essere restaurato e restituito alla città. Ci impegneremo per farlo. Lo scalone morbido e musicale come un notturno di Chopin, la finestra da cui Michelangelo Antonioni ha effettuato alcune riprese del film 'Al di là delle nuvole', sono ambienti di rara bellezza sui quali dovremo ragionare con tutte le forze della città per individuarne la destinazione più adatta".

Il Quadrivio degli Angeli - ha sottolineato l'ass. Gulinelli - è uno dei punti più significativi sul piano architettonico della città, e il Palazzo Prosperi-Sacrati, insieme a Palazzo dei Diamanti e a Palazzo Turchi di Bagno rappresenta l'elemento che ha permesso a Ferrara di ottenere il riconoscimento da parte dell'Unesco di Patrimonio dell'Umanità. Solo questo è motivo sufficiente per farlo tornare all'antico splendore che non mancò di stupire anche Giosuè Carducci che alla città, al palazzo, e in particolare al suo portale rinascimentale, dedicò i versi 'Lampeggia palazzo spirtal de'diamanti, e tu, fatta ad accôrre sol poeti e duchesse , o porta de' Sacrati, sorridi nel florido arco'". 

L'imponente edificio monumentale, costruito tra la fine del '400 e l'inizio del '500, è di proprietà del Comune dalla fine degli Anni '90.

 

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