Comune di Ferrara

martedì, 19 novembre 2019

Dove sei: Homepage > Lista notizie > Nota del sindaco Alan Fabbri sulla questione Ravalle e i richiedenti asilo

Nota del sindaco Alan Fabbri sulla questione Ravalle e i richiedenti asilo

07-11-2019 / Punti di vista

RICHIEDENTI ASILO A RAVALLE, IL SINDACO ALAN FABBRI: "VICENDA GIA' CHIUSA, CASO MONTATO AD ARTE IN CHIAVE ANTI LEGA"

A Ravalle vicenda già chiusa da giorni. Repubblica disinformata e faziosa, tenta di creare casi dove non esistono. Non solo la proprietaria dell'immobile in cui i richiedenti asilo dovevano essere sistemati ha posto il veto sulla vendita e dunque sull'utilizzo della struttura, ma la stessa cooperativa assegnataria del bando, a quanto risulta, ha rinunciato alla collocazione nella frazione.

Storia finita dunque ma c'è di più: a contrario di quanto la propaganda politica in chiave anti Lega vuole fare credere tutta la questione dell'ipotetico arrivo dei richiedenti asilo nella frazione è stata seguita da vicino, da me personalmente in qualità di primo cittadino, con modalità ben diverse da quelle con cui sono solite agire le amministrazioni a guida Pd.

Oltre ad esserci dichiarati, da subito, fermamente contrari all'arrivo nella frazione, abbiamo incontrato e dialogato più volte con i residenti, con la proprietaria dell'immobile e con tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla Prefettura alla quale fin da subito abbiamo esternato la nostra contrarietà alla soluzione individuata dalla cooperativa.

La Prefettura infatti agisce attraverso una assegnazione diretta dei bandi senza alcuna mediazione del Comune di Ferrara che si trova a dover gestire un problema creato dalle scellerate politiche dei governi passati targati Pd in materia di immigrazione. I richiedenti asilo oggetto dello spostamento sono in provincia di Ferrara da prima che il Ministero dell'Interno guidato dal ministro Salvini chiudesse i porti e limitasse gli sbarchi . A parte la giusta preoccupazione dei residenti è perciò evidente che si tratta di un caso montato ad arte in un momento in cui il Pd non sa più a che cosa aggrapparsi per rimanere a galla.