Comune di Ferrara

lunedì, 06 aprile 2020

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Nota dell'Amministrazione comunale sulla prosecuzione dei servizi di accoglienza per gli stranieri titolari di protezione internazionale

20-12-2019 / Punti di vista

La Giunta del Comune di Ferrara ha deliberato oggi (20 dic 2019) la prosecuzione dei servizi di accoglienza riservati ai titolari di Protezione internazionale e ai Minori stranieri non accompagnati, così come modificati dal Decreto Sicurezza. Il Comune di Ferrara è attualmente titolare di tre progetti ex Sprar, ora Siproimi, in scadenza al 31/12/2019: categoria ordinari (84 posti), categoria disagio mentale (8 posti), categoria minori stranieri non accompagnati (36 posti). I progetti Siproimi sono finanziati dal Fondo nazionale per le politiche ed i servizi per l'asilo: non ci sono spese dirette a carico dei Comuni.

Le modifiche introdotte dal DL. 113/2018 (decreto sicurezza) riservano l'accoglienza nelle strutture ex Sprar ai titolari di protezione internazionale o sussidiaria ed ai titolari di permessi per casi speciali, per cure mediche, per calamità e per atti di particolare valore civile, escludendo pertanto i richiedenti asilo ed i titolari di protezione umanitaria, inseriti invece fino al 5 ottobre 2018.

Gli stranieri inseriti nei progetti ex Sprar fruiscono di una progettualità individuale finalizzata all'acquisizione di autonomie (sociali, economiche, abitative) per una durata di 6 mesi, rinnovabile per altri 6 mesi. Gli inserimenti, come le proroghe progettuali e le altre azioni collegate al progetto, sono effettuati ed autorizzati dal Servizio Centrale, struttura del Ministero affidata con convenzione ad ANCI per supportare gli Enti titolari ed i gestori di progetti.

In data 4 dicembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell'Interno del 18 novembre 2019 disciplinante le modalità di accesso degli enti locali ai finanziamenti del Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell'asilo e di funzionamento del Siproimi. L'articolo 8 "Disposizioni transitorie" assegnava il termine di 30 giorni dalla entrata in vigore del decreto (5 dicembre 2019) per formalizzare la domanda di prosecuzione per il triennio 2020-2022 da parte degli enti locali titolari di progetti ex Sprar in scadenza entro il 31 dicembre. Nelle more dell'approvazione delle domande di prosecuzione presentate, gli enti locali sono autorizzati alla prosecuzione dell'accoglienza degli aventi titolo per un periodo di 6 mesi, a decorrere dal 1 gennaio 2020. Gli enti locali possono presentare domanda di prosecuzione per un numero di posti non superiore a quelli attivi alla data della domanda.