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domenica, 05 aprile 2020

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Nota a cura dell'Amministrazione comunale di Ferrara in merito alla questione dei glicini al parcheggio Diamanti

26-02-2020 / Punti di vista

GLICINI AL PARCHEGGIO DIAMANTI. IL COMUNE RISPONDE ALLE RICHIESTE DEI COMITATI: "TUTORAGGIO SULLE PIANTE PER RIPRISTINARE IL VERDE E DIALOGO APERTO CON I COMITATI"

Presso la sede del Comune di Ferrara si sono incontrati i rappresentanti del Comitato Giardino Diamanti, del Comitato La Voce degli Alberi e l'Amministratore Unico di Ferrara Tua Spa e presidente di Holding Servizi, Luca Cimarelli, per un momento di confronto sulla questione dei glicini al parcheggio Diamanti. L'incontro ha portato ad un accordo che, in risposta alle richieste avanzate dai cittadini, prevede che Ferrara Tua vada a

1) Ripristinare il verde nel parcheggio Diamanti, valutando insieme alla cittadinanza se lasciare i glicini, previa regolare manutenzione, o se sostituirli con altro rampicante meno invasivo;

2) Rendere trasparenti gli interventi da effettuare sul verde pubblico, attraverso un sito internet del Comune;

3) Valutare la possibilità di esporre nei luoghi sottoposti a manutenzione, un cartello che descriva l'intervento in corso, le procedure seguite e la firma del responsabile;

4) Fissare nel nuovo appalto ATI linee guida precise, che prevedano sanzioni qualora non si ottemperi agli impegni, e coinvolgere i cittadini nella definizione delle nuove linee guida.

"I glicini a copertura del parcheggio, costituivano parte integrante del progetto degli architetti Martinoni e Cannata, che lo hanno ideato nell'ottica di una forte identità storica nel contesto in cui erano collocati - ha specificato il Comitato Giardino Diamanti - e il taglio ha provocato un danno artistico oltrechè ambientale. Il parcheggio, infatti, protetto dai glicini ripropone quell'alternanza di pieni e vuoti urbani, in cui la struttura reticolare in acciaio forma un pergolato magnificato, che sormonta la piastra scoperta per le auto e la nasconde, come un'anticipazione del moderno concetto di riforestazione urbana, oggi adottato dalle città smart". Inoltre i glicini "costituivano un'importante isola ambientale per passeriformi, ricci e api che avevano creato un microclima, costituivano una risorsa fondamentale in termini di benessere generale, raffrescando, trattenendo sostanze inquinanti, concedendo una fioritura degna d'essere richiamata, nel nome, da un fabbricato residenziale con affaccio sul parcheggio in questione".

Ferrara Tua, in risposta alle questioni sollevate, ha specificato che "l'intervento era stato pianificato, a fronte della situazione riscontrata, già nella primavera 2019, con l'indicazione di attendere la fine de periodo di fioritura ed era stato disposto in piena autonomia senza alcuna preventiva comunicazione agli uffici competenti del Comune". Lo stesso "è stato effettuato per risolvere una situazione di grave trascuratezza che risultava pregiudizievole rispetto al corretto uso della struttura del parcheggio a causa di una manutenzione nel tempo risultata insufficiente" e tuttavia "la vitalità delle piante non è stata pregiudicata nonostante la drastica riduzione della parte aerea l'apparato radicale non è stato compromesso, in quanto non si è trattato infatti di un abbattimento, ma di una potatura di un rampicante, che ricaccerà alla prossima stagione vegetativa".

Il Comune di Ferrara, inoltre, come specificato dall'assessore ai Lavori Pubblici Andrea Maggi, nella risposta all'interpellanza presentata sul tema dal gruppo consiliare del Pd ha chiarito che "il Comune non era al corrente dei previsti lavori di potatura" e "appena venuti a conoscenza dell'accaduto abbiamo formalmente chiesto riscontro al gestore della struttura Parcheggio Diamanti". L'assessore ha anche specificato che "sarà cura del Comune, attraverso le strutture competenti, monitorare e vigilare la ricrescita dei glicini o sovrintendere alla sostituzione di eventuali piante danneggiate dall'intervento. Si tratta di un tema importante per la nostra Amministrazione in quanto siamo convinti che il decoro urbano e la vivibilità della città passino anche attraverso una corretta manutenzione e la preservazione del verde pubblico".

Il comitato La Voce degli Alberi ha sottolineato come "lo scempio dei glicini si inserisca nel più ampio problema delle carenze di una regolare manutenzione del patrimonio arboreo comunale, sottoposto frequentemente a devastanti capitozzature" e ha chiesto che la modalità di intervento sul verde sia oggetto di una totale revisione, specificando che "la capitozzatura è una pratica molto invasiva che riduce notevolmente l'apparato radicale con conseguente indebolimento e instabilità della pianta; nonostante ripetute segnalazioni dei cittadini, questo tipo di intervento, pur vietato dal regolamento del verde comunale, continua ad essere effettuato".