Comune di Ferrara

martedì, 02 giugno 2020

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Nota dell'Amministrazione comunale sulle attività educative nel periodo di chiusura delle scuole per emergenza Coronavirus

07-03-2020 / Punti di vista

"Siamo vicini alle famiglie che in questo periodo si trovano ad affrontare non poche difficoltà, per quanto riguarda la gestione dei figli, a causa della chiusura delle scuole"
É così che Alan Fabbri, il sindaco di Ferrara, sottolinea la vicinanza dell'amministrazione comunale alle famiglie toccate dalle misure adottate dal governo per fronteggiare l'emergenza. In questo l'attenzione particolare va rivolta alle situazioni di maggiore complessità e ai nuclei familiari con bambini disabili.

L'emergenza dovuta alla diffusione del Coronavirus ha causato la chiusura delle scuole e l'interruzione delle attività scolastiche. Questo, oltre a creare disagi dal punto di vista dell'organizzazione delle famiglie nella quotidianità in generale, rischia di compromettere i percorsi educativi individualizzati che vengono realizzati per gli alunni con disabilità.

L'Unità Organizzativa di integrazione scolastica, che costituisce un punto di forza del nostro sistema di istruzione, ha in carico oltre 360 bambini disabili a cui garantisce l'assistenza educativa a scuola. In molti di questi casi, le famiglie sono in difficoltà, nonostante il lavoro degli insegnanti che assegnano i compiti per casa e organizzano attività didattiche a distanza, anche in videoconferenza e ai quali va riconosciuto il merito per mantenere la scuola "aperta" ed attiva.
"È una situazione molto difficile - afferma l'assessore alla Pubblica Istruzione Dorota Kusiak - che rischia di compromettere le abilità e le competenze sviluppate dai ragazzi grazie agli specifici percorsi realizzati dalle equipe multiprofessionali in collaborazione con le famiglie."

In questa fase, il Comune di Ferrara, attraverso l'assessorato comunale alle Politiche sociali, sta lavorando per predisporre un protocollo tra l'Istituzione scolastica e l'Asp al fine di implementare il servizio educativo domiciliare da attivare nelle situazioni che maggiormente necessitano di un intervento a casa, ovvero nelle situazioni di più grave disabilità e maggiore carico famigliare.

Gli uffici preposti stanno anche lavorando sul coinvolgimento degli educatori comunali con incarico di sostegno educativo, nella predisposizione di percorsi a distanza, in stretto accordo e sinergia con i docenti delle scuole. Lo stesso verrà fatto dagli insegnanti comunali dei servizi educativi che in questi giorni di chiusura hanno elaborato un programma di attività da proporre alle famiglie per non interrompere la continuità educativa e relazionale tra i servizi e le famiglie, anche attraverso nuove modalità di comunicazione.