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lunedì, 19 ottobre 2020.

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Emergenza Coronavirus, buoni spesa: 500 chiamate al minuto sulle linee dedicate. Coletti: “L’ordine di chiamata non incide sul diritto a ottenere il servizio”

04-04-2020 / Punti di vista

EMERGENZA CORONAVIRUS, BUONI SPESA: 500 CHIAMATE AL MINUTO SULLE LINEE DEDICATE

L'ASSESSORE COLETTI: "L'ORDINE DI ARRIVO NON INCIDE SUL DIRITTO A OTTENERE IL SERVIZIO"

Boom di chiamate, oggi sabato 4 aprile 2020, ai numeri Asp per la raccolte delle domande di accesso ai buoni spesa. I flussi registrati dal server hanno riportano 500 chiamate al minuto in entrata, un surplus di ingressi in linea che potrebbe aver creato, per l'utente chiamante, un ritorno di linea apparentemente ‘libera e senza risposta' mentre l'operatore era in realtà impegnato in una conversazione.

"Da lunedì verranno aumentati i canali di messa in coda: i numeri a disposizione rimangono gli stessi - spiega l'assessore alle Politiche Sociali, Cristina Coletti - ma saranno 10 gli operatori che rispondono. Va in ogni caso sottolineato che l'ordine di arrivo della chiamata non è in alcun modo un fattore di valutazione della domanda, che verrà processata e analizzata in base a criteri di necessità".

Le linee inoltre rimarranno attive per tutta la settimana prossima e ancora nei giorni a seguire fino a completamento del servizio.

In totale su tutte le chiamate pervenute sono state prese in carico 240 domande, delle quali 176 da parte di cittadini italiani, 12 dell'UE, 40 da Paesi fuori UE e da 3 titolari di carta di soggiorno. Ancora una volta la maggioranza sono donne. Il richiedente più anziano è del 1942, il più giovane 1999. Sono 7 gli over 65 anni, 233 under 65 anni.

In particolare a chiedere il contributo sono stati 17 titolari di reddito di cittadinanza, 3 titolari di trattamenti pensionistici, 50 titolari di altri sussidi, 44 disoccupati, 20 cassintegrati, 8 precari, 2 interinali, 59 senza ammortizzatori sociali, 7 stagionali, 20 nuclei monogenitoriali con minori, 26 nuclei familiari con disagio economico per sospensione di attività imprenditoriale o professionale, 8 nuclei afflitti da patologie o gravi disabilità.