Comune di Ferrara

sabato, 06 giugno 2020

Dove sei: Homepage > Lista notizie > Nota a cura dell'assessore Maggi: dalla Regione 3,5 milioni di euro per le Associazioni sportive. Una prima boccata di ossigeno per lo sport di base. Purchè si faccia presto

Nota a cura dell'assessore Maggi: dalla Regione 3,5 milioni di euro per le Associazioni sportive. Una prima boccata di ossigeno per lo sport di base. Purchè si faccia presto

09-04-2020 / Punti di vista

"Nel corso della videoconferenza di oggi con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e il capo della segreteria politica Gianmaria Manghi, cui ho partecipato insieme ai colleghi omologhi assessori di città capoluoghi di provincia, - afferma l'assessore allo Sport Andrea Maggi - abbiamo avuto conferma della decisione della Regione Emilia Romagna di rimodulare, a sostegno delle attività sportive di base colpite dal blocco totale delle attività, una parte delle risorse, pari a 2,5 milioni di euro, precedentemente destinate al cofinanziamento di manifestazioni ed eventi, che inevitabilmente slitteranno. A ciò verrà aggiunto un ulteriore milione di euro per rafforzare gli interventi. Si tratta sicuramente di un fatto positivo che darà un primo supporto al variegato mondo dello sport di base, a patto che possa essere destinato rapidamente

Il tema ora - aggiunge l'assessore - è stabilire con quali criteri mettere a disposizione del settore questa cifra. Due le possibilità: o erogare direttamente alle Società i contributi oppure destinare le somme alle famiglie sotto forma di voucher che potranno poi essere spesi, a emergenza finita, esclusivamente presso gli impianti sportivi per la frequenza a corsi. Infatti uno dei principali timori è quello che, a emergenza finita, le famiglie, per motivi economici, rinuncino a far svolgere ai propri figli attività motoria organizzata. Stesso timore anche per i tanti disabili che trovano beneficio nell'attività sportiva.

Nel corso dell'incontro - prosegue Maggi - ci siamo dunque confrontati al fine di individuare, in condivisione con gli enti di promozione sportiva, la soluzione migliore. Entrambe le scelte presentano elementi positivi e negativi: la soluzione probabilmente migliore è quella di adottare entrambi i criteri, cum grano salis, ma non possiamo perdere tempo in discussioni infinite: si tratta di prendere una decisione con urgenza per venire incontro a un settore, quello dello sport di base, che rischia di soffocare.

La settimana prossima, dopo aver acquisito il parere degli Enti di promozione sportiva, verrà presa la decisione e mi auguro si possa dare un primo, concreto segnale al mondo dello sport che, non mi stancherò mai di ripetere, ha un valore aggiunto, oltre a quello economico: coinvolgendo nel solo nostro Comune, decine di migliaia i persone, contribuisce in maniera determinante al loro benessere e alla loro salute".