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domenica, 07 giugno 2020

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Conclusa a Palazzo della Marra di Barletta la mostra "Boldini, l'incantesimo della pittura"

04-05-2020 / A parer mio

(comuncazione a cura degli organizzatori)

La mostra "Boldini, l'incantesimo della pittura" a Barletta in Palazzo della Marra, sede della civica Pinacoteca, si è conclusa domenica 3 maggio - come da programma ufficiale e relativa convenzione fra i due Comuni protagonisti di questa virtuosa collaborazione incrociata - seguendo a ruota l'avvenuta chiusura lo scorso 13 aprile a Ferrara della gemella rassegna "De Nittis e la rivoluzione dello sguardo". Com'era prevedibile, nessuna proroga concessa per entrambe le importanti esposizioni: alla luce del recente ultimo DPCM sulla "fase due" che posiziona fra un paio di settimane, a lunedì 18 maggio prossimo venturo, la riapertura dei luoghi di Cultura (mostre, esposizioni, biblioteche) con modalità sicure tuttora allo studio dei competenti organismi nazionali e territoriali, e dunque con il "disallestimento" delle opere in prestito e il loro doveroso ritorno alle sedi naturali. Per la mostra "Mia cara piccola moglie" dedicata all'esposizione della documentazione iconografica lasciata in eredità dalla vedova Léontine Gruvelle De Nittis al Comune nel 1914 ed esposta qui per la prima volta, il proseguimento di una separata progettualità ne consentirà di mantenere viva l'attrattiva storico-artistica-culturale quale offerta turistica.

Nessuna proroga: neanche per venire incontro alle numerosissime richieste dai visitatori... mancati che, a furor di popolo e sui social, hanno incalzato gli organizzatori per poter accedere fisicamente - in caso di eventuale riapertura straordinaria - nelle rispettive location di Barletta e di Ferrara a Palazzo dei Diamanti, dove la Fondazione (presieduta da Vittorio Sgarbi in una città guidata politicamente a trazione leghista) sta puntualmente provvedendo al rimborso dei biglietti venduti tempo addietro in modalità elettronica. Ma se chiusura fisica c'è stata per i capolavori dell'Impressionismo europeo fra metà Ottocento e Belle Epoque, la controfferta (o controffensiva) delle istituzioni preposte è arrivata in forma ultramoderna tramite i canali digitali e soprattutto dei socialmedia. 

Naturalmente più strutturata, complessa ed articolata (anche sul piano della piattaforma telematica con un proprio sito web http://www.palazzodiamanti.it/) l'esperienza ferrarese grazie all'impalcatura generalizzata del sistema culturale estense, dei palazzi e delle sedi, delle risorse umane, delle radicate competenze professionali e dirigenziali capaci di esprimere una "potenza di fuoco" continuativa e di portata europea: senza disdegnare affatto la componente economica del merchandising d'arte nonché le iniziative "kids" per i più giovani, ragazzi e bambini.

All'esperienza di Ferrara, come da intuito e finalità ormai ampiamente collaudati in anni di reciproci contatti e di altri riusciti appuntamenti, si è generosamente ed orgogliosamente ispirato l'impegno del "Sistema Cultura" di Barletta durante il periodo Covid-19 da inizio marzo. Impegno sfociato nelle ultime due settimane con la campagna social intitolata specificamente "Facciamoci contagiare dalla bellezza" curata ed implementata sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/BoldiniBarletta/ dall'Assessorato alla Cultura e dal Settore beni ed attività culturali grazie all'insostituibile apporto delle guide turistiche professionali provenienti dalle rispettive associazioni. La formula delle video-pillole (della durata di alcuni minuti) autoprodotte dai singoli autori ha previsto il commento critico-artistico alle principali opere di Giovanni Boldini con post-produzione e caricamento in rete: facendo registrare numerosi "like" ed altrettante condivisioni da parte di chi, oltre aver già visitato fisicamente la mostra godendosene il replay, ha dichiarato il proprio "mi piace" nel corso di queste visite virtuali si ma altrettanto coinvolgenti sul profilo emozionale e di puro piacere. Fra i camei Ester de Rosa, storica dell'arte e co-autrice del catalogo della mostra con "Boldini e De Nittis: vite parallele di due sublimi interpreti della modernità": Meritata e meritevole menzione a parte: la presenza delle Scuole e dei loro studenti affiancati dai rispettivi docenti: in particolare dell'Istituto Comprensivo Statale "D'Azeglio-De Nittis" di Barletta, col racconto della loro esperienza a Palazzo della Marra alla scoperta delle opere di Boldini e De Nittis "Cosa è la bellezza?" (23 aprile). Come per gli studenti della 5D del Liceo Scientifico e Linguistico "O. Tedone" di Ruvo di Puglia che hanno raccontato in video una lettura "in parallelo" dell'opera di Giovanni Boldini e di Giuseppe De Nittis (17 aprile). (Nino Vinella)

Ecco le video-pillole curate dalle guide turistiche - 6 aprile: Erica Davanzante (Free Walking Tour Barletta), "La machine de Marly"; 8 aprile: Nicoletta Pedico (Aufidus Associazione d'Informazione Turistica) "La cantante mondana"; 9 aprile: Claudia Maria Montatore (Dida Art) "Le sorelle Lascaraky"; 10 aprile: Michele Cantatore (Aufidus Associazione d'Informazione Turistica) "Gli autoritratti";14 aprile: Luisa Filannino (Virgilio. Arte, Cultura, Turismo) "Ritratto del piccolo Subercaseaux"; 15 aprile: Marica Miccardi (ArcheoBarletta) "La principessa Eulalia di Spagna"; 16 aprile: Claudia Maria Montatore (Dida Art) "La Signora in rosa"; 20 aprile: Marica Miccardi (ArcheoBarletta) "Ritratti di amici"; 21 aprile: Ilaria Germano (Aufidus Associazione d'Informazione Turistica) "Dopo l'uragano"; 22 aprile: Michele Cantatore (Aufidus Associazione d'Informazione Turistica) "Madame X, la cognata di Helleu"; 24 aprile: Luisa Filannino (Virgilio. Arte, Cultura, Turismo) "Due cavalli bianchi"; 28 aprile: Nicoletta Pedico (Aufidus Associazione d'Informazione Turistica) "Angolo della mensa del pittore"; 29 aprile: Manuel Maria Doronzo (Aufidus Associazione d'Informazione Turistica) "Ritratto della contessa d'Orsay"; 30 aprile: Luisa Filannino (Virgilio. Arte, Cultura, Turismo) "Fuoco d'artificio".

 

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