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Piovani in Castello Estense: Grazie a Ferrara per il concerto dal vivo"

16-08-2020 / Punti di vista

PIOVANI AL CASTELLO: "GRAZIE A FERRARA, PER LA MUSICA DAL VIVO MOMENTO DIFFICILE, MA NOI TENIAMO ACCESA LA FIAMMA"
Ferrara, 16 agosto 2020 - "Felicissimi di aver suonato a Ferrara per questo pubblico. Grazie di questa accoglienza calorosa". Nicola Piovani, dal palco del Castello, con scenografie di Milo Manara, saluta Ferrara dopo due giorni di grande musica, passando in rassegna le esperienze a fianco, tra gli altri, di: Fellini, Mastroianni, Sordi, Monicelli, De André. Per un'ora e mezza circa Piovani, premio Oscar per la colonna sonora di 'La vita è bella' nel 1999, ha raccontato - venerdì e ieri sera - aneddoti di una vita, partendo dalle parole di Fellini sulla 'musica pericolosa', titolo del suo tour: "Due note messe in fila hanno la capacità di strangolarmi di emozioni', diceva. Quando sentiva poche battute di una melodia su una chitarra gli venivano gli occhi lucidi". E poi via in un viaggio musicale sulle note, da lui firmate, dei film: "Intervista", "Ginger e Fred", continuando con "Il Traditore" di Marco Bellocchio, "Caro Diario" di Nanni Moretti, "Il Marchese del Grillo" di Mario Monicelli. Quindi le musiche che hanno accompagnato Roberto Benigni (il brano della 'Vita e Bella' ha chiuso il concerto) e grandi classici come la Mazurka di Chopin.
E ancora, dal palco anche il racconto di una giornata passata in sala di registrazione, a Roma, per incidere 'Caminito', accompagnando al pianoforte la voce di Marcello Mastroianni e le esperienze a fianco di Fabrizio De André, per gli arrangiamenti e la direzione d'orchestra di 'Storia di un impiegato'.
Il saluto di Piovani a Ferrara porta con sé una riflessione che l'autore consegna al pubblico: "Noi che giriamo il Paese per fare musica dal vivo abbiamo particolarmente bisogno di queste accoglienze - ha sottolineato l'artista dal palco -. È infatti un momento difficile: il nostro modo di fare musica in questo periodo è particolarmente penalizzato. Questo modo ha bisogno di gente che si possa accostare. Speriamo che tutto questo torni presto. Nell'attesa facciamo quello che si riesce a fare per tenere viva la fiamma del teatro e della musica dal vivo". Il maestro si è quindi detto "felicissimo di aver suonato a Ferrara".
L'assessore Marco Gulinelli, che venerdì pomeriggio ha accolto e dato il benvenuto a Piovani e ai suoi musicisti prima del soundcheck, seguendo poi l'artista nelle due serate al Castello, ha parlato di "grandi concerti di speranza dedicati a Ferrara". "La musica di Piovani, unita allo scenario del Castello, ha regalato a questo fine settimana di Ferragosto un'atmosfera magica", ha detto l'assessore.

(Ferrara Rinasce)

Immagini scaricabili:

Concerto di Nicola Piovani a Ferrara (foto Ferrara Rinasce) La platea del concerto di Nicola Piovani a Ferrara (foto Ferrara Rinasce)