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martedì, 29 settembre 2020

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I 90 anni del tenore Barioni, hall of fame Metropolitan. L'omaggio di Ferrara

07-09-2020 / Punti di vista

FERRARA FESTEGGIA I 90 ANNI DEL TENORE BARIONI, NELLA HALL OF FAME DEL METROPOLITAN, CANTO' PER KENNEDY. IL MAESTRO: "COMMOSSO DALL'AFFETTO DELLA MIA GENTE". OMAGGIO DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Ferrara, 7 set 2020 - Partito da Copparo con una valigia di cartone è entrato nella Hall of fame del Metropolitan di New York acclamato come tenore di successo dal pubblico di tutto il mondo. Si è esibito davanti al presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, ha frequentato la Casa Bianca e i giganti della musica di tutti i tempi come Maria Callas. E' stato definito "il nuovo Caruso", ha cantato sotto la direzione di grandi come Arturo Toscanini. Ha portato la sua voce tra Egitto, Sudafrica, Canada, e in diverse altre parti del mondo. Ferrara ha celebrato ieri - al ridotto del Teatro Comunale - i 90 anni del ‘suo' tenore Daniele Barioni. Per l'occasione l'assessore Marco Gulinelli, a nome dell'Amministrazione, ha omaggiato il grande "ambasciatore della musica" con una targa, davanti a un vasto pubblico: "Con ammirazione e riconoscenza al Maestro Daniele Barioni, tenore di fama internazionale. Per aver onorato Ferrara nel mondo con il Suo bel canto", vi è scritto. E Barioni non ha mancato di fare sentire il suo affetto: "Sono commosso - ha rivelato -. Nella mia vita ho ricevuto tanti riconoscimenti (63 targhe, ndr) ma questa è speciale, è una gran cosa perché arriva dalla mia gente. Se non ci foste voi io non sarei qui". L'assessore Gulinelli ha detto: "Celebriamo un grande tenore e un grande uomo. Uno dei più grandi cantanti lirici del mondo. Barioni è visione, anima e cuore". Il coadiutore artistico del teatro Marcello Corvino lo ha definito: "Un grande figlio della nostra terra", rimarcando l'importanza di "guardare avanti, dopo un periodo difficile, ma con la consapevolezza e la conoscenza di un grande passato. Corvino ha sottolineato inoltre come gli eventi culturali proposti ci restituiscano una "socialità sana, che valga la pena di essere vissuta", nell'ottica di vedere sempre più "il teatro Comunale come fucina di grandi talenti".
La serata è stata arricchita dall'esibizione del soprano Chiara Isotton e del tenore Andrea Bianchi, accompagnati al pianoforte da Kaori Suzuki, che hanno proposto alcuni dei grandi classici dell'opera. Di Barioni è stata presentata, proprio dall'autrice, anche la biografia, "L'uva e l'acciaio", firmata da Camilla Ghedini e tradotta anche in inglese, con introduzione di Paolo Govoni. Prossimi appuntamenti: venerdì 11 e sabato 12 settembre, dalle 21 al Teatro Comunale per l'ultimo evento della rassegna estiva. In scena L'Elisir d'Amore dove, insieme a cantanti dalla carriera importante, ci saranno anche tante giovani promesse.

 

(Ferrara Rinasce)

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