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martedì, 27 ottobre 2020.

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Giornata dell'Alzheimer, circa 8mila potenziali malati in provincia di Ferrara. 8 centri specializzati, campagna di sensibilizzazione e docufilm, assessori Gulinelli e Coletti alla proiezione

22-09-2020 / Punti di vista

GIORNATA DELL'ALZHEIMER, CIRCA 8MILA POTENZIALI MALATI IN PROVINCIA DI FERRARA. 8 CENTRI SPECIALIZZATI, CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE E DOCUFILM PROMOSSI DAL COMUNE, ASSESSORI GULINELLI E COLETTI ALLA PROIEZIONE

FERRARA, 21 SET 2020 - Sono circa 8mila le persone che, a Ferrara e provincia, sono potenzialmente affette da demenze (dati sulla base di stime epidemiologiche). Tra i 1.500 e i 2mila i pazienti seguiti in città. Su tutto il territorio provinciale sono 8 i Centri per i disturbi cognitivi e le demenze. Si stimano in circa 3mila i contatti dei pazienti con questi centri.
I dati emergono nella giornata mondiale dell'Alzheimer che Ferrara, tra le poche città in Italia, ricorda con un docufilm, "Il mio nome è Alzheimer", proiettato questa sera all'Apollo, con il sostegno e il patrocinio del Comune. La pellicola porta la firma dei registi Raffaella Regoli e Antonello Sette e racconta le testimonianze di vita e le storie di chi vive su di sé la malattia. All'appuntamento presenti, tra gli altri, gli assessori Cristina Coletti e Marco Gulinelli.
"Questa è una malattia disarmante, che fa perdere passato, presenze, quotidianità. Come Amministrazione siamo e saremo a servizio dei progetti per il sostegno alle famiglie", ha detto l'assessore Coletti.
"Abbiamo bisogno di sensibilizzare e di abbattere le paure", ha detto Gulinelli parlando del film come di "un lavoro molto forte girato con grande sapienza e grandissima delicatezza".
Il nostro obiettivo - ha spiegato Sette - è stato ed è "dare voce a malati e familiari. I protagonisti diretti di questo film sono loro e la telecamera li ha ripresi nella quotidianità senza finzioni o scene ripetute".
"Abbiamo cercato di restituire la realtà di un posto fatto di ospiti, di persone, senza grandi macchinari, senza set fotografici. La malattia è un muro che va abbattuto. E noi vogliamo abbattere i muri invisibili dell'oblio, della paura, che ci allontanano dalle persone. Queste persone ci hanno insegnato la voglia di vivere, le loro voci si levano oltre questi muri", ha detto Regoli.
L'iniziativa gode del sostegno e del patrocinio del Comune e porta la firma del Lions Club Ferrara Host, in collaborazione con i Lions Club, Santa Maria Maddalena, Ducale, Estense, Diamanti e con il supporto di AMA (Associazione Malattia Alzheimer).

 

(Ferrara Rinasce)

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