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mercoledì, 21 ottobre 2020.

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Nota dell'amministrazione comunale in merito alla presa d'atto dei requisiti per nuove assegnazioni di buoni spesa

24-09-2020 / Punti di vista

BUONI SPESA, IL COMUNE RECEPISCE LA SENTENZA DEL TRIBUNALE. VERIFICHE RETROATTIVE SUI REQUISITI PER LE NUOVE ASSEGNAZIONI

Questa mattina (giovedì 23 settembre 2020), in seduta di Giunta, il Comune di Ferrara ha deliberato di ottemperare all'ordinanza del Tribunale di Ferrara, in relazione al tema dell'erogazione dei buoni spesa laddove questa "ordina di riformulare i criteri e le modalità" di accesso rimuovendo "le clausole relative alla durata del permesso di soggiorno e alla residenza" e  consentendo la presentazione di nuove domande, per chi presentava (all'epoca del lockdown) "i requisiti relativi alla condizione di disagio economico e alla domiciliazione nel territorio comunale".

La delibera adottata oggi, recependo la volontà dei giudici, va a modificare la precedente, datata 1 aprile 2020, e adottata sulla base dell'Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Dipartimento della Protezione Civile del 29 marzo 2020 che aveva individuato la platea dei beneficiari dei 'buoni spesa', con "particolare attenzione ai nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall'emergenza epidemiologica da virus COVID-19" e che indicava, come soggetti prioritari, a cui erogare i buoni a quelli residenti nel Comune di Ferrara e con permesso di soggiorno di lungo periodo.

Le procedure per l'attribuzione dei nuovi buoni spesa, verrà riaperta nelle prossime settimane previa comunicazione con le medesime modalità con le quali era stata attivata nella prima tornata. Le richieste verranno accolte e filtrate da un apposito centralino gestito attraverso personale Asp e i buoni erogati dovranno essere utilizzati entro e non oltre il 30 novembre 2020 negli esercizi commerciali convenzionati.

Per evitare doppie assegnazioni o assegnazioni illegittime (non domiciliati, soggetti non presenti sul territorio durante il lockdown, soggetti non danneggiati dal fermo delle attività economiche ecc) il Comune effettuerà i controlli sulle dichiarazioni rese ai fini della verifica del possesso dei requisiti richiesti, in riferimento al periodo per il quale era stato immaginato il provvedimento ministeriale. Per le nuove assegnazioni verranno utilizzati gli oltre 30.000 euro rimasti non assegnati attraverso l'applicazione della delibera del 1 aprile scorso, dopo che l'assegnazione era stata precauzionalmente interrotta in virtù della presa in carico del Tribunale dei ricorsi presentati.