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giovedì, 29 ottobre 2020.

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Cartografica in liquidazione, Comune rileva 2.300 libri. I titolari: "Doniamo alla città il lavoro di una vita". Il grazie dell'assessore Gulinelli, oggi sul posto: "Esempio straordinario"

01-10-2020 / Punti di vista

CARTOGRAFICA IN LIQUIDAZIONE, COMUNE RILEVA 2.300 LIBRI. I TITOLARI: "DONIAMO ALLA CITTÀ IL LAVORO DI UNA VITA". IL GRAZIE DELL'ASSESSORE GULINELLI, OGGI SUL POSTO

Il Comune di Ferrara rileva 2.300 libri della "Cartografica artigiana, tipografia e litografia", che altrimenti avrebbero rischiato il macero. Questa mattina l'assessore Marco Gulinelli ha incontrato i titolari dell'azienda - in liquidazione da gennaio - nel capannone del centro artigianale di via Bologna. "Ci ha fatto piacere donare un po' del lavoro 50ennale della nostra società al nostro territorio", hanno detto i soci titolari della storica azienda, Franco e Luciano Azzi, Lino Guandalini, Franco Tarroni. I testi donati al Comune trattano gli argomenti più disparati: la storia locale, la toponomastica, la cucina, c'è qualche volume scolastico, pubblicazioni commissionate da enti, lo sport ferrarese, i giochi tradizionali, libri sulle storie delle famiglie ferraresi. Prima dell'acquisizione della donazione il Comune ha catalogato tutte le rimanenze, per numero, tipo, autore. Ora i testi saranno stoccati in spazi comunali e in parte arricchiranno il patrimonio delle biblioteche, in parte saranno distribuiti agli assessorati per materie di competenza e qualche volume sulla storia locale sarà utilizzato per omaggiare personalità e istituzioni in visita a Ferrara. La Cartografica nasce nel 1971. "Abbiamo iniziato con i caratteri mobili, poi abbiamo acquistato la prima linotype. E poi è arrivato il digitale. Nei periodi clou stampavamo migliaia di libri all'anno. Purtroppo però la crisi dell'editoria ha colpito già 15 anni fa". Nell'ultimo periodo i dipendenti erano 14 ma nei decenni sono oltre 50 i collaboratori che sono transitati dalla "Cartografica artigiana", i cui soci sono stati tutti allievi dell'ex Città del ragazzo, l'allora scuola ferrarese di avviamento professionale. "Quella scuola ha selezionato anche tanti nostri operai", raccontano. "Oggi è un giorno triste perché salutiamo un'azienda del nostro territorio, ma lo spirito, la disponibilità e la generosità dei titolari ha consentito di trasformare questo momento in un'opportunità per la città. A loro va il nostro, immenso, grazie", ha detto l'assessore Gulinelli, aggiungendo: "Mi hanno colpito la cura e l'amore che i titolari hanno dedicato al ‘confezionamento' dei libri. Quella passione e attenzione da cui, probabilmente, la modernità ci ha allontanato. Penso che questo gesto sia di grande forza e di straordinario esempio: i libri sono un bene prezioso che non può e non deve mai finire nella spazzatura".

 

(Ferrara Rinasce)

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