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martedì, 24 novembre 2020.

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Baricco a Ferrara, spettacolo per i 250 anni di Beethoven: "Resistiamo e inventiamo". L'assessore Gulinelli gli dona un catalogo di Antonio Ligabue: "La cultura non si arrende"

20-11-2020 / Punti di vista

BARICCO A FERRARA, SPETTACOLO PER I 250 ANNI DI BEETHOVEN: "RESISTIAMO E INVENTIAMO". L'ASSESSORE GULINELLI GLI DONA UN CATALOGO DI ANTONIO LIGABUE: "LA CULTURA NON SI ARRENDE"

"E' un momento di resistenza ma anche di grande invenzione. Venire a Ferrara per registrare uno spettacolo per le scuole ha queste due componenti: inventare qualcosa di nuovo e cercare di resistere a una situazione difficile". Così Alessandro Baricco, arrivato ieri sera a Ferrara per registrare il suo omaggio a Beethoven per i 250 anni dalla nascita del compositore: uno spettacolo che sarà diffuso in streaming il 16 dicembre come dono unicamente rivolto alle scuole. Il progetto è promosso dalla Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e sostenuto dal Ministero dell'Istruzione ed è in collaborazione con il MIBACT. Baricco è stato accolto dall'assessore comunale Marco Gulinelli e dal presidente della Fondazione Teatro Mario Resca.
Nell'occasione Gulinelli ha donato al celebre scrittore e drammaturgo torinese un catalogo della mostra di Antonio Ligabue a palazzo dei Diamanti: "Non ci si arrende - ha detto l'assessore - ma pur in tempi difficili continuiamo a credere che la cultura sia il futuro. E la presenza di Baricco a Ferrara, il ricordo di Beethoven, lo sguardo rivolto alle scuole e alle giovani generazioni ne sono la dimostrazione. Beethoven non è solo storia è anche presente e futuro". Baricco ha parlato del difficile periodo che sta attraversando il settore dello spettacolo e della cultura: "Stiamo usando - ha spiegato - tutte le possibilità che abbiamo in questo momento perché non si spenga la fiammella, perché i nostri mestieri sopravvivano, pur sapendo che sopravviveranno soprattutto se noi sapremo cambiare il ‘sistema' che questi mestieri vivono". Quindi un pensiero su Beethoven e sulla sua attualità: "Beethoven era un rivoluzionario. Tutti i giovani che hanno un minimo di istinto rivoluzionario, non necessariamente politico, ma che hanno la spinta a ‘rivoltare il mondo', sicuramente trovano in lui qualcuno che parla a loro".
"Il Teatro di Ferrara si è subito riattivato - dice Resca -, nonostante come tutti gli altri sia ancora chiuso al pubblico. L'abbiamo aperto in piena sicurezza a Baricco e agli altri artisti coinvolti affinché il loro messaggio arrivi ai giovani, sulla base dell'accordo con il Ministero dell'Istruzione, per contribuire alla loro formazione e cultura in un momento così difficile".

 

(Ferrara Rinasce)

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