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Al teatro di Ferrara la prima assoluta di Cristicchi, tra storie e canzoni: "Apro al pubblico la mia valigia di ricercautore"

16-12-2020 / Punti di vista

 

AL TEATRO DI FERRARA LA PRIMA ASSOLUTA DI CRISTICCHI, TRA STORIE E CANZONI: "APRO AL PUBBLICO LA MIA VALIGIA DI RICERCAUTORE"

 

Come un cartografo che ha viaggiato in diversi paesi lontani, Simone Cristicchi apre al pubblico la sua valigia di "Ricercautore": storie e canzoni raccolte in quindici anni di intensa attività, tra canzone d'autore, teatro di narrazione e poesia. Sul palco, un personaggio eclettico, imprevedibile, capace di passare da un genere e un'atmosfera all'altra con fantasia e grande capacità comunicativa. Gli arrangiamenti e la direzione è di Valter Sivilotti. Lo spettacolo è una prima assoluta che, originariamente (prima della seconda chiusura dei teatri in Italia avvenuta a fine ottobre) doveva inaugurare la stagione di Lirica 2020/21 del Teatro Comunale di Ferrara. Sponsor è ENI. L'evento verrà registrato dal vivo al Teatro Comunale di Ferrara in questi giorni e trasmesso su TV2000 il 30 dicembre alle 21.50.

"Cantata d'Autore" diventa un viaggio musicale che restituisce la voce agli "ultimi": eremiti, anziani, minatori, reduci della guerra ed esuli dall'Istria. Alternate al repertorio di Cristicchi, brillano alcuni omaggi alla grande canzone d'autore italiana, da Fabrizio De André a Sergio Endrigo, quasi a creare un filo di continuità tra due mondi distanti nel tempo, ma non nelle intenzioni. In "Cantata d'Autore" trovano spazio anche poesie e monologhi tratti dai vari spettacoli di successo dell'autore: Magazzino 18, Mio nonno è morto in guerra, Manuale di volo per uomo, Orcolat 76, mettendo in luce le capacità attoriali e affabulatorie del protagonista.

"La curiosità è un super potere, che fa vedere la vita, la realtà, in un altro modo. La curiosità salva, fa scoprire tesori nascosti" spiega Cristicchi, che da piccolo, racconta, cercava "tesori nascosti e storie ai mercatini dell'usato e negli archivi. Una ricerca che continua anche oggi, con questo spettacolo che per la prima volta ‘racchiude' in un unico lavoro il suo viaggio di raccontastorie. Parte dai giorni nostri, con una poesia scritta durante il lockdown, e viaggia nel tempo, tra canti degli alpini, le difficoltà del periodo della seconda guerra mondiale". "Dentro la valigia anche l'esilio, cosa vuol dire essere sradicati, e poi l'emarginazione, la diversità", continua Cristicchi. Lo spettacolo termina con una canzone inedita: "Dalle tenebre alla luce", che vuole "essere un augurio di speranza". E sui teatri e la loro chiusura in lockdown: "Il teatro è una cosa viva, che pulsa - conclude Cristicchi - ogni teatro chiuso dovrebbe essere un lutto per tutta la città. Per questo, per me, essere qui a Ferrara è un traguardo ancora più importante". Lo spettacolo, ora registrato per essere trasmesso il 30 dicembre su TV2000, verrà riproposto dal vivo, quando si potrà riaprire il teatro al pubblico.

La presenza dell'orchestra e del coro, diretti da Valter Sivilotti, crea uno spettacolo-racconto dove canzoni e monologhi consegnano al pubblico le variegate sfaccettature di un artista inquieto e sempre in cammino. Non mancano le collaborazioni ferraresi: al progetto di Cristicchi, infatti, per l'occasione partecipano l'Orchestra Città di Ferrara e l'Accademia Corale Vittore Veneziani, a testimonianza di un teatro che valorizza le eccellenze creative locali e le pone in dialogo con artisti di fama nazionale e internazionale. Lo spettacolo "Cantata d'autore" verrà ospitato anche al Teatro Comunale di Modena (lo spettacolo modenese era inizialmente previsto a gennaio).

 

(Ferrara Rinasce)